Cavi Audio Analogici – VI

RCA e MiniJack

Cavi e connettori RCA o PIN e MiniJack sono per lo più utilizzati per il trasporto di segnale audio analogico consumer ( – 10 dbV o 0,3 V ) generalmente per inviare e ricevere il segnale da lettori cd, sintonizzatori radio, piastre per dischi in vinile.

Una volta in alcuni casi era possibile anche trovarli come connettori di potenza in ambito hi-fi.

La sezione dei conduttori è un po più sottile rispetto a quella dei Jack, ( circa 11 mm senza schermo e 13 mm con lo schermo ).

Gli RCA o PIN sono cavi sbilanciati e si presentano come un cavo con connettori maschio – maschio ( fig. 1 ), mentre le connessioni sono sempre femmina ( fig. 2 ).

fig. 1 cable-rca-m-rca-m-

fig. 2 con rca.png

A livello audio si riconoscono per la tipologia di colore dei connettori e connessioni che è sempre rosso per il right e bianco per il left.

Non sono connettori professionali in quanto come i Jack non hanno una connessione solida, di fatti basta tirare in senso apposto alla connessione per sfilarli, in più sono molto fragili al maneggio e soprattuto i più non sono smontabili per la sostituzione del connettore o del cavo ( fig. 1 ), mentre la tipologia di RCA più professionale generalmente oltre ad essere schermato prevede anche la possibilità di smontaggio e scablaggio per la sostituzione ( fig. 3 ) ( fig. 4  ).

fig. 3High-quality-RCA-connectors-VDH

fig. 4 rca libero

Sono comunemente chiamati “ pin “ per la tipologia di connessione.

Il cavo di segnale è collegato alla puntina che fuori esce dal connettore ( Pin ), mentre la massa alla base metallica.

n.b. Quando si collega un RCA ad apparecchiatura accesa, essendo un tipo di connettore che connette/sconnette al circuito prima il segnale e poi la massa, è molto facile la generazione di ronze e scoppiettii che possono dannegiare l’apparecchiatura. Per questo effettuare collegamenti sempre ad apparecchiatura spenta.

 

BNC

I Connettori BNC ( Bayonet Neill Concelman ) sono connettori coassiali utilizzati per lo più per trasportare segnale in radiofrequenza o digitale sia audio che clock per il sincronismo di apparecchiature digitali, mentre raramente è utilizzato in campo audio per il trasporto di segnale analogico.

In radiofrequenza è utilizzato come standard per il collegamento delle antenne nei radiomicrofoni.

Esistono 2 tipologie di cavi BNC che di base sono sempre schermati contro le interferenze esterne, quelli con impedenza a 75 Ω ( più scadenti ) e quelli con impedenza a 50 Ω ( più qualitativi ).

I connettori sono sempre maschi ( fig. 5 ) mentre le connessioni sempre femmina ( fig. 6 ).

fig. 5 jj

fig. 6 l4-connettore-bnc-maschio-a-rca-femmina

Il collegamento dei conduttori è uguale a quello degli RCA, il cavo di trasporto del segnale è collegato al PIN del connettore mentre la massa alla sua base.

Come tipologia di connessione è solida e robusta per questo utilizzato anche a livello professionale, inserendo il connettore nella connessione sarà necessario ruotare la ghiera esterna per rendere la presa e fare in modo che il connettore non si scolleghi dalla connessione una volta rilasciato.

Anche in questo caso ci sono connettori BNC meno professionali che non permettono di scollegare il connettore per la sua sostituzione ( fig. 5 ) e connettori più professionali che invece lo permettono ( fig. 7 ).

fig. 7 spina-volante-bnc-connessione-rapida-50.jpg

Un cavo BNC per il trasporto del segnale in radiofrequenza non ha un limite di lunghezza, ma è utile sapere che ad ogni raddoppio della sua distanza si ha un’attenuazione del segnale di 6 dB, per cui sempre meglio utilizzare cavi corti.

 

DIN o Midi

Il connettore DIN è meglio conosciuto come Midi perchè è maggiormente utilizzato per le connessioni midi ( fig. 8 ).

fig. 8 midi

Il connettore Din5 è quello più utilizzato in ambiente audio e presenta 5 poli ( da questo il 5 dopo il din ), ma solo 3 sono effettivamente cablati:

1 = segnale    2 = massa     3 = + 5 volt.

Questo perché gli altri 2 poli prevedevano futuri ampliamenti del cavo e dei dispositivi midi.

In figura 9 la distribuzione dei pin:

fig. 9 mid

Sono connettori maschio – maschio e prevedono connessioni femmina ( fig. 10 )

fig. 10 0-2819371c-500

Esistono varianti del connettore DIN, i mini-DIN utilizzati per lo più in ambito semiprofessionale, video e hardware per computer.

Soprattutto i miniDin hanno varianti anche nel numero di pin utilizzati, vi sono infatti mini-DIN4 e mini-DIN6.

Queste connessioni hanno avuto la loro più grande diffusione attorno agli anni 80′ – 90′.

Vengono utilizzate per il collegamento seriale di Tastiere e Synth digitali ad expander e campionatori esterni ( ad oggi per lo più sostituiti dai software interni o su computer ), per il collegamento di apparecchiature per il controllo remoto ( ad oggi per lo più sostituiti da connettori digitali come usb, firewire, ethernet ).

Non presentano una connessione solida, è tipo quella dei pin o Jack, ed il trasporto del segnale non è efficiente come quello delle connessioni digitali che lo stanno sostituendo nonostante l’elevata tensione di controllo di + 5 V, il problema principale sta nelle specifiche del protocollo utilizzato. Un cavo Midi generalmente anche se schermato non percorre più di 10 m senza introdurre interferenze, un po come nei Jack ed RCA.

 

Starquad

I cavi e connettori Starquad ( fig. 11 – 12 ) o XLRLR 5 poli, prevedono 5 poli generalmente 2 bianchi e 2 blu o multicolore, comunque 4 poli più massa, utilizzati per lo più in connettori e connessioni DMX ( cavo per invio di segnale per il controllo remoto delle luci ) o per invio di alimentazione verso dispositivi hardware come mixer audio o microfoni a condensatore o valvolari ( generalmente, per l’invio di alimentazione phantom e tensione di controllo, spesso non vengono nemmeno utilizzati tutti e 5 ). Altre volte sono utilizzare come connettori in cavi multicor per inviare due segnali bilanciati più la massa, o ancora utilizzare 1 o 2 pin oltre ai 3 della bilanciatura per gestire un controllo remoto.

fig. 11 42246540

fig. 12 Star-quad-microphone-cable-650x322.png

Una variante dello Starquad sono i connettori a 4 poli XLRL ( fig. 13 maschio – fig. 14 femmina ), ritrovabili per lo più in versione mini per il collegamento di cuffie, headset, in ear monitor ai trasmettitori radio.

Fig. 13  xllr 4p m.jpg Fig. 14  xllr 4p f.jpg

Ritrovabili anche con altre tipologie di socket come quella socapex in figura 15 in cui sono rappresentate anche le connessioni.

Fig. 15 xllr 4 poli M o F,.jpgxlr_4

Il pin 4 è un’ulteriore Linea utilizzata per diverse funzionalità, trasporto dati per controllo remoto, trasporto di una linea cuffie insieme a quella microfonica come visto anche per i Jack TRRS, mentre il return è comune.

 

TA4M – TA4F

Fig. 16 max_desktop_ULXD1_Top.jpg

La sua principale funzione ormai uno standard per alcuni costruttori in alternativa alla normale linea sbilanciata mini-Jack, è nell’utilizzo in Bodypack per trasmissione segnale audio wireless ( vedremo questo in altre argomentazioni ), ( fig. 16 ) ed in microfoni Headest ( solo a condensatore ) o Jack strumentali vista la compatibilità che devono/possono avere, ed è quella di rendere compatibile il connettore con l’ingresso di diverse sorgenti che possono presentare un diverso valore di impedenza. Generalmente è una versione di XLR mini a 4 poli chiamata TA4M ( per le connessioni maschio, gli ingressi, e rappresenta la connessione ), e TA4F ( per le connessioni femmina, le uscite, e rappresenta il connettore ), ( fig. 14 ), come si nota è invertito rispetto alle linee bilanciate su XLR.

T sta per Terminal ( connettore o connessione ), A per Active ( in quanto è sempre una connessione attiva, quindi in grado di alimentare anche microfoni a condensatore ), 4 è il numero di poli, M o F ( connettore maschio o femmina ).

Attraverso l’utilizzo di questa connessione, facendo attenzione all’opportuno collegamento dei pin, è possibile collegare al Bodypack ( fig. 16 ), sia microfoni ( es. Headset ), che strumenti.

Non sono connettori-connessioni bilanciate ma sbilanciate, in figura 17 la struttura di una connessione di ingresso TA4M.

Fig. 17 QLXD1_input.png

Il pin 1 è la massa ( i Bodyack a differenza delle normali connessioni su dispositivi con connettore di terra, non avendo messa a terra hanno un doppio isolamento interno e schermature contro le interferenze, spesso la massa è portata al polo negativo della batteria di alimentazione come metodo per scaricare le interferenze ), è anche la connessione di ritorno del segnale sbilanciato. Il pin 2 è l’alimentazione ( 5 V DC in questo caso ) per i microfoni a condensatore. Il pin 3 è il segnale audio. Il pin 4 è invece utilizzato per il ritorno dell’alimentazione con interposta una resistenza di 20 KOhm collegata a massa ( pin 1 ). Tra il pin 1 e 3 viene interposto un circuito resistivo ( impedenza ).

Il segnale strumentale dovrà essere collegato ai pin 1 e 3 tale da incontrare un’adeguata impedenza di ingresso > 910 KOhm ( dovrà essere un cavo Jack TS – TA4F in quanto l’uscita strumentale è quasi sempre a Jack TS ). Il segnale microfonico ( sempre sbilanciato ), ad esempio di un Headset, dovrà invece essere collegato ai pin 1 e 3 ( per il flusso di segnale ) e 2 ( per ricevere l’alimentazione ), ( come si nota a differenza dei comuni connettori bilanciati in cui la phantom di alimentazione passa per il pin 3 in cui circola il segnale, in questo caso viene inviata separatamente per permettere il funzionamento indipendente della linea strumentale e soprattutto correttamente, in quanto che inviando alimentazione ad un dispositivo sbilanciato si rischia il suo danneggiamento, soprattutto se passivo e che non presenta trasformatore ). Il pin 4 è utilizzato e valido quando viene inviata l’alimentazione, quindi quando collegato il pin 2 in un microfono a condensatore, ed ha il compito di scaricare a massa ( per i bodypack concentrato sulla trasformazione della tensione in calore ) l’alimentazione phantom del microfono attivo che passa per il pin 4 ( non potendo fare altrimenti in quanto come detto il bodypack non dispone di una circuiteria di messa a terra ).

L’impedenza tra il pin 1 e 3 è realizzata per ridurre le varie interferenze sempre verso l’amplificatore ed evitare ritorni dell’alimentazione. Il tutto determina un’impedenza più bassa ed adeguata a segnale di livello microfonico.

n.b. Da come si può intuire non sono circuiti adatti per microfoni Headset dinamici, per una maggiore pulizia e a scapito di possibili danneggiamenti meglio utilizzare comuni connessioni mini-XLR senza circuiteria di alimentazione oppure collegare semplicemente il microfono ai pin 1 e 3 a scapito di incontrare un’impedenza di ingresso molto alta e generare un elevato rumore ( esistono Bodypack con connessione mini-XLR esclusivamente adatti al collegamento di Headset dinamici ).

Gli adattatori in commercio per connettori TA4 sono già predisposti al corretto collegamento dei pin, ne esistono per cui versioni per microfoni e versioni per strumenti ( fare quindi attenzione, soprattutto se è necessario inviare anche l’alimentazione al microfono a condensatore ), come il connettore in figura 33.

n.b. In caso che la linea del microfono Headset, ma lo stesso discorso vale per i Lavalier o strumentale da collegare al Bodypack non presenti questo tipo di connettore è necessario come anticipato l’adattatore.

In figura 18 un esempio di collegamento apparecchiature.

Fig. 18 Mic adapter w-level control.jpg

Il segnale del microfono ( solo a condensatore a polarizzazione esterna o prepolarizzato ) come si nota anche in figura 18 è sbilanciato e l’adattatore/connettore TA4F ( come ad esempio quello di figura 27 ) è costruito per gestire e smistare questo segnale da e verso i 4 poli del TA4M. Quelli pre-costruiti sono già pre-cablati internamente al connettore TA4F, quelli non pre-costruiti es. con connettore a Jack, XLR, Microdot, necessitano di un adattatore ( come quello in figura 25 ) che abbia all’interno questa tipo di collegamento. In pratica la massa del microfono è collegata al pin 1 del TA4F, mentre il segnale audio e phantom di alimentazione va gestito sul circuito di conversione impedenza presente in ogni microfono a condensatore ( è un po l’esplosione del circuito interno del microfono a condensatore prima del bilanciatore, solo che lo scaricamento a massa dell’alimentazione è fatto alla connessione di ingresso in quanto che essendo connettori in miniatura tutta la circuiteria resistenze condensatori ecc..farebbero molta fatica, anzi non si riuscirebbe ad inserirli al loro interno ). La ricezione dell’alimentazione ( + 5 V necessaria per il corretto funzionamento dell’amplificatore di conversione impedenza come visto in argomento microfoni a condensatore ). Nel grafico di figura 18 si parla di un microfono a condensatore prepolarizzato, in caso di un condensatore a polarizzazione esterna vi sarà la presenza di una batteria ( sempre all’interno del microfono ) con il compito di prelevare questa tensione di alimentazione e regolarla per poi portarla verso il diaframma microfonico ( vedi microfoni a condensatore per maggiori dettagli ). Il pin 3 del TA4F è ponticellato ( jumpered ) con il pin 4 cosi che il circuito di ingresso del TA4M consenta di far passare su questo pin la tensione continua di alimentazione e gestirla opportunamente scaricandola a massa. Il ritorno dell’alimentazione avviene sul pin 3 poi appunto cortocircuitato ( jumpered ) con il pin 4 in modo che al TA4M arrivi sul pin 4, mentre il segnale audio continui sul pin 3.

Le connessioni TA4 non sono compatibili con quelle bilanciate su XLR per cui in caso si voglia inviare una linea microfonica con connettore TA4F ad un ingresso bilanciato XLR è necessario un apposito adattatore come quello di figura 19 ( rappresenta l’esplosione del circuito di bilanciamento di un microfono a condensatore ). Questo adattatore è spesso un vero e proprio pre-amplificatore adattatore di impedenza, tale da consentire al segnale a livello microfonico di raggiungere in uscita un livello di impedenza adatto all’ingresso del pre-amplificatore microfonico e con un adeguato livello di sensibilità ( spesso i microfoni a condensatore hanno 2 stadi di pre-amplificazione, quella del convertitore di impedenza e quella del bilanciatore ).

Fig. 19 shure-rpm626-preamplificatore-in-linea

In cui il TA4F viene collegato appunto ad un adattatore che presenterà connettore TA4M da un lato ed XLR 3 poli dall’altro ( compatibili solo con microfoni a condensatore ). La connessione pin 1 del TA4F rimane il pin 1 dell’XLR dopo bilanciamento, il pin 2 del TA4F in realtà non c’è ma viene poi ricreato dopo la separazione tra la linea audio e la linea di alimentazione per alimentare il circuito attivo di conversione impedenza presente nel microfono a condensatore. Il pin 3 del TA4F viene inviato al circuito di bilanciamento e lo ritroviamo sul pin 2 in fase e pin 3 in controfase del XLR a 3 poli. Il ritorno dell’alimentazione è sul pin 3 che viene scaricato a massa prima del bilanciamento dopo opportuno circuito di separazione tra il segnale audio e alimentazione ( un pò come visto per gli ingressi TA4M ).

In figura 20 una rappresentazione grafica con bilanciatore passivo ma il principio è applicabile anche alla circuiteria attiva ( con i suoi circuiti di bilanciamento ).

Fig. 20 2017-12-23_14-11-04.jpg

n.b. La maggior parte di questi adattatori richiede alimentazione Phantom generalmente > + 12 V, + 48 V ottimale ( in quanto è lo standard utilizzato nei pre-amplificatori microfonici con bilanciatura XLR 3 poli ), e gestisce il quantitativo necessario da inviare al microfono Headset che generalmente ne richiede + 5V ( fare quindi attenzione a prendere il giusto adattatore per il proprio Headset ). Parte di questa alimentazione è utilizzata per gestire anche un eventuale bilanciatura attiva.

Possono esserci comunque delle varianti ( e per questo è necessario conoscerne la compatibilità con il Bodypack utilizzato ), come quella in figura 21.

Fig. 21 DAD6010-diagram

In questo caso di figura 21 il TA4F è senza jumper tra il pin 3 e 4 ( inutilizzato ), il processo di separazione tra l’audio e l’alimentazione di ritorno è fatto internamente al Bodypack, quindi sul connettore TA4M.

Connettori e connessioni e relativi adattatori, esclusivi per il solo trasporto del segnale microfonico a condensatore ( come quello in figura 22 e 23 in cui cioè anche rappresentato il grafico di collegamento ) possiedono solo 3 poli, di cui il pin 1 è la massa, il pin 3 o 2 ( secondo il metodo utilizzato dal costruttore ) è l’audio e viceversa il pin 2 o 3 è l’alimentazione che torna poi sul pin 2 o 3 e viene dalla connessione di ingresso separata dal segnale audio e scaricata a massa sul pin 1 ( come avviene per i TA4M ).

Fig. 22 Jack TRS DAD6019-Sony-Freedom-WRT-805-Adapters-for-wireless-DPA-Microphones-L DAD6019-diagram

Fig. 23 Lemo DAD6003-Sennheiser-SK-50-250-3063-5012-Adapters-for-wireless-DPA-Microphones-L DAD6003-diagram.gif

Ogni adattatore può presentare variazioni sulla circuiteria utilizzata ( dipendente dal tipo di ingresso a cui sono destinati, come separare l’alimentazione dal segnale audio prima o dopo lo stadio di ingresso, ponticellare pin segnale e ritorno massa prima o dopo lo stadio di ingresso, ecc… ) ma il principio di funzionamento rimane lo stesso.

 

TA5M – TA5F

Esistono anche connettori TA5M e TA5F ( fig. 24 ) che hanno la stessa funzione dei TA4 solo che aggiungono una polarità in più ( anche questi chiamati a volte TB “Terminal Connector” ).

Fig. 24 Lectrosonics_MCA_TA5PAD_MCA_TA5PAD_Pad_Cable_570740.jpg

Dalla figura 25 è possibile capire come questa polarità venga utilizzata.

Fig. 25 AT101 xmitter.png

In pratica il circuito separa l’utilizzo di una linea microfonica da una strumentale, per il TA5M ( connettore ad esempio presente nel Bodypack ) il pin 1 è sempre la massa, il pin 2 sempre l’invio dell’alimentazione, il pin 3 è la linea microfonica con impedenza adeguata a quella microfonica, il pin 4 in questo caso è utilizzato per gestire la corretta impedenza alla linea microfonica e strumentale, il pin 5 è la linea di impedenza adeguata per l’ingresso strumentale.

Sempre in figura 25 sono poi rappresentate le varie tipologie di collegamento dei connettori TA5F in base al tipo di segnale da portare. Per l’Headset Dinamico viene sempre preso solo il pin 1 e 3 ( massa – segnale ), per l’Headset a Condensatore il pin 1 ( massa e ritorno alimentazione, quindi il segnale audio è già separato dall’alimentazione direttamente dal microfono, per cui non sono compatibili tutti i microfoni Headset che non prevedono questa funzionalità ), il pin 2 ( riceve alimentazione ), pin 3 ( linea audio ), pin 4 in ponte con pin 1 per regolare la corretta impedenza del microfono, pin 5 non utilizzato. Alcuni mettono in ponte il pin 4 con il 2 ma il principio è lo stesso.

Per la linea strumentale pin 1 ( massa ), pin 2 non utilizzato, pin 3 in ponte con pin 1, pin 4 in ponte con pin 1 e pin 5 utilizzato per la linea audio. Il pin 3 e pin 4 sono in ponte con il pin 1 per scaricare a terra eventuali interferenze indotte e regolare la corretta impedenza di carico per la linea strumentale.

Per gli adattatori ad XLR il principio è lo stesso dei TA4 con gli accorgimenti di separazione tra l’utilizzo dei pin per lo strumentale ed i pin per il microfonico.

Anche qui ci possono essere appunto adattatori come quello in figura 34, ma anche 26 e 27, oltre che varianti come per il TA4.

Fig. 26 Lectrosonics_MC60_MC_60_XLR_Female_to_533394.jpg

FIg. 27 SKA-TA5-S1.jpg

Come si nota in figura 27 è possibile utilizzare questo connettore per creare un cavo a Y con doppio XLR bilanciato in uscita ( massa comune ).

 

TQG

I connettori TQG sono gli stessi connettori TA4 ( 4 poli ) solo non hanno la massa cablata quindi il pin 1, mentre viene utilizzato lo stesso corpo metallico del connettore come massa al quale contatto arriva il cavo di massa della linea microfonica ( compatibili solo con alcune tipologie di microfoni Headset, o utilizzabili con appositi adattatori ).

E’ una più vecchia tecnologia rispetto al TA4, abbandonata in quanto poteva capitare che cariche troppo elevate potevano produrre micro scosse a chi toccava il corpo del connettore, e non risulta nemmeno efficiente nell’eliminazione dei disturbi come invece il suo successore TA4.

In figura 28 un illustrazione del suo funzionamento.

Fig. 28 f_20118eda-4835-4dc7-b113-8d14e2860284-ENG.png

 

Connettori e Connessioni TA – TB – TY

Sulla base dei connettori e delle connessioni TA sono state poi sviluppate molte altre tecnologie di collegamento e gestione segnali multipli ed alimentazioni varie, le più utilizzate ad oggi in ambiente audio sono quelle appena viste TA4 e TA5, mostro comunque in figura 29 un illustrazione grafica delle varie tipologie di connettori TA in commercio ( quindi utilizzate anche in altri campi come video e dati ), che possono variare di forma e polarità.

Fig. 29 2017-12-23_12-20-55.jpg

Non essendoci come visto uno standard vero e proprio che regolamenta questi connettori, produttori differenti spesso uilizzano nomi differenti come per il TA4M prodotto dalla Switchcraft chiamato RT4-MC dalla Neutrik ( con dimensioni differenti ).

 

Microdot

Sono connettori molto fragili ma hanno un’ottima qualità di trasmissione del segnale audio ( generalmente connettori oro 24K ( placati oro i più scadenti ), la loro peculiarità è la possibilità di realizzare microconnettori come quello in figura 30, il che lo rende un connettore ideale per applicazioni di trasparenza e comodità in utilizzo su microfoni in miniatura come Lavalier, Headset e mini-Gooseneck ), ( fig. 31 ).

Fig. 30 microdot-termination-800x800.jpg

Fig. 31 dpa_4099v_clip_microphone_violin_mandolin_2.jpg

Come si vede in figura 30 sono connettori per segnale audio sbilanciato ( quindi per brevi percorsi ), presentano un pin di conduzione centra e un ring di stesso materiale per la massa.

Vista l’estrema fragilità non esistono connessioni per questa tipologia di connettori in quanto facilmente danneggiabili, sono sempre pre-cablati con il microfono in miniatura, per cui è necessario acquistare a parte ( spesso fornito direttamente dal costruttore quando si acquista il microfono ) l’adattatore per il tipo di ingresso a cui lo si vuole collegare ( fig. 32 – 33 – 34 – 35 ).

Fig. 32 DPA_DAD_4099_XLR_minidot_adapter

Fig. 33index

Fig. 34 DPA_Microphones_DAD3056_DAD3056_Microdot_to_Lectrosonics_539712.jpg

Fig. 35  DPA_Microphones_DAD3050_DAD3050_MicroDot_to_309872

n.b. La gestione del segnale audio è la stessa vista per i TA4 solo dal punto di vista del segnale sbilanciato che diventa XLR o TA4N.

In caso il conduttore che porta il segnale al microdot sia troppo corto, esistono in commercio prolunghe per microdot ( molto più sottile, leggero e meno ingombrante che effettuare una prolunga con XLR o Jack soprattutto se questo cavo deve essere portato dall’oratore/cantante che indossa il microfono in miniatura ), ( fig. 36 ).

Fig. 36 dpa_microphones_cm2250b00_microdot_extension_cable_16_4_1129516.jpg

 

EDAC

Conosciuto anche come ELCO, multiconnettore utilizzato per un rapido cablaggio, una volta in studi di registrazione. Di solito in questo multiconnettore sono cablati cavi bilanciati. ( es. 24 – 32 canali in un unico connettore).

Dall’altro capo del cavo si trovano generalmente connettori Jack TRS ( fig. 37 ) che danno la possibilità di decidere a quale ingresso od uscita essere collegati.

Generalmente il connettore EDAC va collegato all’ingresso EDAC presente in mixer audio in cui al suo interno è già tutto pre-cablato, mentre l’altro capo in cui vi sono i Jack TRS vanno collegati alle Patchbay per gestire le linee di input ed output a piacimento.

fig. 37 Edac to 16 Jacks

Il connettore è femmina ( fig. 38 ) mentre le connessioni sono maschio ( fig. 39 ).

fig. 38 large_3904_38.Female.screw.jpg

fig. 39 index.jpg

Per il collegamento basta innestare il connettore femmina in quello maschio ed avvitare il perno centrale, sono connettori generalmente utilizzati per installazioni fisse vista la loro solida connessione, rapida ma non immediata sia come collegamento che come scollegamento.

Ogni pin come si vede in figura 37 è un tipo di linea, ad esempio se è un multiconnettore per segnali bilanciati i primi 3 pin in alto da sinistra verso destra saranno il pin 1 – 2 – 3 della prima connessione bilanciata come visto per gli XLR, il pin 4 – 5 – 6 dell’EDAC saranno il pin 1 – 2 – 3 della seconda connessione bilanciata, il pin 7 -8 – 9 dell’EDAC saranno il pin 1 – 2 – 3 della terza connessione bilanciata e cosi via fino al numero di connessioni bilanciate portate, lo stesso in senso opposto saranno le connessioni nei connettori femmina.

Se un EDAC porta 24 segnali bilanciati avrà 72 pin. In caso di rottura od ossidazione di un pin per cui il segnale non è più funzionante sarà necessario sostituire il pin o direttamente il connettore.

Generalmente i cavi vengono connessi al connettore inserendo il filamento di rame nell’apposito foro ed avvitando una vite per fare presa.

I cavi all’interno del connettore EDAC rimangono protetti dalle interferenze esterne.

Vedremo poi in argomenti successivi la funzionalità dei multicavi, dei multiconnettori e Patchbay.

 

D-SUB

fig. 40 DSUB-25-MF-CBL

Il D-SUB ( fig. 40 ) o digital Sub è un connettore inventato ed utilizzato per il trasporto dei primi segnali digitali a livello multicanale, generalmente è in grado di portare 8 canali, molto più utilizzato in ambito informatico per l’interfacciamento di dispositivi hardware, a livello audio viene sfruttato per il trasporto di segnali audio analogici, vista la multicanalità ed il collegamento rapido ed efficiente. Lo si trova il più delle volte in Stage BoxSplitter – Sommatori analogici. Porta segnali bilanciati generalmente a distanze non superiori ai 10 metri.

 

Socapex o Amphenol

Anche Socapex o Amphenol come EDAC è un multiconnettore solamente più utilizzato a livello LIVE che studio di registrazione per la rapida connessione ( ad avvitamento ) e  solidità.

Amphenol dal nome del suo inventore ed anch’esso può essere di varie tipologie a seconda del numero di conduttori portati all’interno del cavo ( fig. 41 ).

fig. 41 Sell_Amphenol_Connector

Porta connessioni bilanciate che in questo caso dall’altro capo si presentano il più delle volte come connettori XLR o Stagebox XLR.

Il connettore è femmina mentre la connessione è maschio e segue lo stesso principio di numerologia visto per gli EDAC, gli XLR invece sono maschio e femmina in quanto possono essere sfruttati sia per gestire gli ingressi che le uscite.

Generalmente vengono utilizzati per interfacciare ingressi ed uscite di mixer audio con quelli delle Stagebox presenti sul palco.

Dispongono spesso di una copertura avvitabile sul connettore utilizzata per ripararlo una volta scollegato per proteggerlo da polveri, acqua ed agenti atmosferici che potrebbero ossidare i pin di conduzione interni.

Per il collegamento è necessario stagnare i filamenti di rame dei conduttori ai pin di conduzione dell’Amphenol ( questo garantisce più qualità dell’EDAC in termini di rendimento del segnale ).

I cavi all’interno del connettore amphenol rimangono protetti dalle interferenze esterne.

Vedremo poi in argomenti successivi la funzionalità ed utilizzo delle Stagebox.

 

Lemo

Il connettore LEMO ( fig. 42 ) è l’alternativa al Socapex, anch’esso multipolare ma a differenza del Socapex è molto più utilizzato in connettori con pochi poli ( anche  2 – 3 – 4 poli ), dove il Socapex per struttura e metodo costruttivo fatica di più, è comunque possibile trovarlo anche come connettore multipolare come il Socapex.

Il principio costruttivo ed innesto è molto simile al Socapex, solo più fragile e per questo utilizzato per lo più in studio di registrazione, broadcast ed ambito hi-fi, grandi connettori presentano anche una ghiera ruotabile ad avvitamento come maggiore protezione e presa ( fig. 43 ), sono costruiti per lo più in alluminio o leghe metalliche leggere, ai bordi del connettore presentano una serie di molle che si comprimono durante la fase di innesto nella connessione e si rilasciano una volta connesso cosi da ottenere una pulizia della connessione stessa durante le fasi di connessione e disconnessione ( dovuto al raschiamento di queste molle sulla connessione stessa ) e porre una migliore presa in quanto che queste molle tendono ad aggrapparsi alla connessione una volta inserite.

Fig. 42 lemo-connector-series-b-electrical-contact-pin

Fig. 43 lemo_m_series_connector_salt_fog_waterproof_38999

 

Euroblock

Utilizzati per lo più come connettori negli amplificatori per il collegamento degli amplificatori verso i diffusori in ambito consumer. Mentre a livello pro si trovano a volte come alternativa allo speakon o per interfacciare l’Amplificatore Finale con un processore di segnale esterno come per esempio un Crossover Attivo ( fig. 44 ) o per collegare apparecchiature outborad in ponte con altre apparecchiature outboard. Anche queste connessioni possono essere multipolari. È comunque un tipo di connessione meno affidabile e qualitativa rispetto allo speakon o collegamento diretto di apparecchiature con Jack o XLR, bilanciate o sbilanciate.

fig. 44 sp_euroblock.gif

Visto l’utilizzo in ambiente audio il cavo che porta connettori euroblock è generalmente euroblock da un lato e Jack, XLR ( fig. 45 ), RCA, cavo spellato dall’altro a seconda della connessione di input od output a cui lo si vuole collegare.

fig. 45xlrf-eurofrontlfa

Per collegare un cavo all’Euroblock è necessario svitare la vite presente nell’apposito alloggio, inserire il filamento di rame e poi riavvitare per fare presa.

Non sono professionali in quanto non schermano il conduttore dalle interferenze esterne, per cui il filamento di rame scoperto ed inserito nell’apposito alloggio rimane scoperto e non protetto.

 

Altro

Esistono poi numerosi cavi, connettori e connessioni proprietarie di produttori per lo più in ambiente audio consumer ancora oggi presenti o caduti in disuso.

 

Tipi di Adattatori

Esiste in commercio ogni tipo di adattatore che possa venire in mente ma è facile anche costruirsene uno da solo, dagli XLR e Jack sdoppiati, da XLR a Jack ( bilanciato o sbilanciato ), dal Minijack al Jack o XLR, dall’RCA al Jack o XLR ecc…ecc… l’importante è sapere che se non è necessario è sempre meglio non convertire o sdoppiare.

Di seguito alcune rappresentazioni di adattatori:

da XLR Femmina a Jack TRS maschioIADAP_AU-XLR-514

da Minijack TRS femmina a RCA maschioimages

da Minijack TRS femmina a RCA femmina jack rca.png

da Minijack TRS maschio a XLR maschioyyu

da Minijack TRS maschio a doppio Jack TS maschio hbjh

da XLR femmina a doppio XLR maschiouiuiu

da Lemo femmina a Jack TRS maschio BETSO_LEMO-JACK_Adaptor_1.jpg

prolunga per Speakon 2963483_11369903862

( alcune prolunghe come protezione aggiuntiva prevedono la funzione lock per il bloccaggio e tenuta, in modo che il cavo pur ruotando non esca o si sconnetta dalla sua sede ).

prolunga per RCA prolunga rca.png

prolunga a T per BNC j.jpg

 

Altro sui Cavi Audio Analogici:

Cavi Audio Analogici – I ( Caratteristiche Tecniche, Schermatura, Ambienti di Utilizzo )

Cavi Audio Analogici – II ( Tipologie di Connettori e Connessioni, Connettori e Connessioni Sbilanciate )

Cavi Audio Analogici – III ( Connettori e Connessioni Bilanciate, Bilanciatura Passiva )

Cavi Audio Analogici – IV ( Bilanciatura Attiva )

Cavi Audio Analogici – V ( Differenze tra Jack e XLR, Bantam, Speakon, Powercon )

Cavi Audio Analogici – VII ( Tipologie di Connessione, Ground Loop, Saldare un Cavo, Inquinamento Acustico )

 

 

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4 pensieri su “Cavi Audio Analogici – VI

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