Microfoni – XIII

Aste Microfoniche

L’asta microfonica è l’accessorio fondamentale per poter posizionare e decidere il posizionamento del microfono in ripresa di una sorgente sonora. Esistono molteplici aste microfoniche per ogni tipo di esigenza. Il materiale ad oggi più utilizzato è l’alluminio per la sua leggerezza e durezza, una volta ferro. I colori più utilizzati e diffusi sono il nero ( fig. 1 ) ed il colore alluminio.

Un asta ( fig. 1 ) è generalmente formata da un treppiede ( table microphone stand ) per l’appoggio e stabilità a terra su superfice piana ( se non piana consiglio di regolare un piede in asse con il braccio telescopico cosi da controbilanciare il peso del microfono ed evitare una facile caduta a terra per via della gravità, meglio ancora per fort pendenze mettere uno o più spessori in modo da rendere piana la superficie su cui poggia il treppiede ), ai bordi di ogni gamba sono previsti e se non previsti consiglio di metterli, gommini con il compito di ridurre le vibrazioni e la trasmissione delle risonanze e del suono diretto dall’asta al microfono. C’è poi un braccio portante ( microphone stand ) fisso o regolabile ad uno o più stadi per aumentarne l’altezza, ed un braccio telescopico ( boom arm ) mobile sempre fisso o regolabile ad uno o più stadi per poter allungare l’asta e raggiungere un punto di ripresa distante o alzare ulteriormente l’asta per raggiungere un punto di sorgente molto alto ( in media un’asta con braccio telescopico regolabile a più stadi non supera comunque i 3 metri di altezza ), oltre questo esistono apposite aste telescopiche ( generalmente previste per un microfonaggio a distanza, d’insieme e a grandi distanze ), ( fig. 2 ).

Fig. 1  7057952_800.jpg Fig. 28108439_800

Vista l’estensione dell’asta telescopica con esempio in figura 2, vengono costruite con un contrappeso ( generalmente piombo o materiale ferroso, spesso zincato ) presente nella parte opposta del braccio in modo da controbilanciare e non far cadere l’asta in avanti per il peso del braccio+microfono.

Come si vede in figura 2 un’asta telescopica, al posto del treppiede può presentare un sistema di base differente, ad esempio con ruote, per facilitare il trasporto e posizionamento, visto il peso superiore rispetto ad una comune asta.

Anche una comune asta microfonica come quella in figura 1, al posto del treppiede può presentare una base rotonda piombata o comunque con materiale pesante ( qualche kg ) per stabilizzare l’asta a terra come quella in figura 3, svitabile e cambiabile ( fig. 4 ), cosi da minimizzare anche lo spazio occupato dall’asta e garantire anche una migliore visibilità e movimento dell’artista..

Fig. 3  9406532_800   Fig. 4  Table_microphone_stand_black_23220-300-55f23977682d1001e10ae3a8f5031575bd-productpage_orig.jpg

Non tutte le aste come quella in figura 3 hanno il braccio telescopico, soprattutto quelle per cantato in cui non è necessario utilizzare il telescopico per raggiungere una posizione fissa della sorgente a distanza, e quindi presentano solo il braccio portante quasi sempre a più stadi.

Vengono prodotti a parte anche estensioni per il braccio portante ( gooseneck ) per poter cosi raggiungere maggiori altezze ( fig. 5 ), oppure semplicemente da utilizzare come braccio portante regolabile ad esempio con base pesante utile per situazioni di parlato con oratori, con posizionamento dell’asta su tavoli in modo da essere di dimensioni contenute, non ingombranti ( fig. 6 ).

Fig. 5 Gooseneck_black_22600-300-55e973ae34bd0974b7705d2cd902b7d961-productpage_orig

Fig. 6 4dd0f3114e79aeb18911946733976d55_orig

Esistono come detto aste di diverse dimensioni e struttura costruttiva come quella classica in figura 1 ma anche aste basse ( nane ) per il posizionamento del microfono su sorgenti che rimangono molto basse cosi da minimizzare anche l’immagine della presenza dell’asta, spesso non gradita ( fig. 7 ).

Fig. 7 8132755_800.jpg

Le parti modulari, il braccio fisso e quello telescopico, possono essere regolati e fissati in posizione attraverso apposite viti di fissaggio con diverse forme e dimensioni come quella in figura 8 di un’asta nana, ma anche a farfalla ( fig. 9 ), a cerchio, farfalla, misto ( fig. 10 )

Fig. 8 7057967_800 Fig. 9  preview.jpg   Fig. 10 9406557_800

Per aste dritte come quella in figura 3 vi è spesso un interruttore a mano ( fig. 10 ), a volte rotativo, il quale premuto o girato ( se rotativo ) permette di alzare o ridurre l’asta del braccio portante.

Questi componenti possono essere di materiale plastico ( i più scadenti ), alluminio o leghe di ferro spesso zincate ( i più professionali ).

Attraverso tutti questi “controlli” è quindi possibile modulare le dimensioni ed apertura dell’asta ed al contrario richiuderla per alloggiarla in case ed appositi bauli per un facile trasporto ( fig. 11 ).

Fig. 11 7057977_800.jpg

Come si vede in figura 11 alcune aste presentano un supporto fermacavo, cosi da poter tenere il cavo audio in posizione, fisso, lungo il braccio dell’asta, cosi da non penzolare dal microfono ed essere in mezzo all’artista e non proprio bello da vedere.

Altre aste sono costruite ancora più modulari e versatili di quelle appena viste come quelle in figura 12 e figura 13.

Fig. 12  57236d948c4e0ae033c5f93a_overheads and kick.png Fig. 13  Triad-Orbit-stands

In queste aste è possibile creare configurazioni miste con la possibilità di agganciare più bracci telescopici, modulari, ecc.. al fine di ottenere un’asta complessa, singola ed adatta ad ogni esigenza.

Spesso presentano anche il treppiede regolabile per dare un angolo di ripresa al braccio portante o rendere piana una superficie non piana ( fino a certi limiti di pendenza ), ( fig. 14 ).

Fig. 14 TRIAD-T1-2

Altre ancora utilizzano un braccio telescopico modulare ed angolare, costruite con morsetto alla base del braccio portante per l’aggancio a pali e strutture verticali ( fig. 15 ) o in aggancio su di un’altra asta microfonica.

Fig. 15 Microphone_arm_black_24010-314-55b1b148a468b39bd1d5efa538df25cc63-productpage_orig Fig. 16  Microphone_Fishing_Pole_black_23780-000-552e34337b2ddeaea9bc3ff56c168ece9d-productpage_orig

Esistono anche aste con solo braccio telescopico modulare regolabile ( fig. 16 ), per riprese con direzionalità manuale, per loro praticità molto utilizzate nel cinema e documentari per la ripresa di parlato e ambiente, tenendo il braccio con le mani e muovendo l’asta verso le posizioni di ripresa preferite.

Altre aste presentano un braccio telescopico a più stadi di angolazione con morsetto, molto utile ed utilizzato ad appendimento ( in radio e studi ), ancorato ad esempio sul tetto od a pali e strutture verticali ( anche altre aste microfoniche ), con braccio regolabile manualmente ad avvicinare il microfono verso la bocca ( fig. 17 ).

Fig. 17  Microphone_desk_arm_black_23850-311-55e9d61e6c6c571317e86c0e1e23789bda-productpage_orig

Esistono infine aste microfoniche robotizzate ( necessitano di alimentazione elettrica ) ( fig. 18 ), diverse sono le dimensioni ed il sistema di movimentazione, attraverso un telecomando infrarossi per il controllo remoto è possibile portare il supporto in cui è alloggiato il microfono, avanti, indietro e lateralmente, alzarlo ed abbassarlo, potendo cosi spostare la posizione del microfono rispetto alla sorgente comodamente stando seduti in regia senza dover necessariamente andare sul palco a spostarlo fisicamente, od in certi casi sostituendo cosi la presenza di un tecnico microfonico di palco.

Fig. 18  11511764_800.jpg

Esistono supporti che sostituiscono l’asta cosi da minimizzare ingombro ed ottimizzare riprese di prossimità ( fig. 19 ), questi supporti ( per lo più realizzati come aggancio per tom, percussioni e timpani ) hanno una vite che serve per stringere ed aggrappare il supporto alla struttura dello strumento, ed una vite alla quale si avvita la clip di supporto per il microfono ( la quale vedremo più avanti ).

Fig. 19  Microphone_holder_for_drums_black_24030-300-5575796d84a55d7e5717da35c3a7bbc6b4-productpage_orig

Il microfono verrà alloggiato su di un apposito supporto il quale presenterà la possibilità di essere avvitato e fissato al terminale dell’asta ( fig. 20 ),

Fig. 20  318ITarU9rL

Esistono anche appositi adattatori filettati di diverso diametro ( 16 mm di diametro lo standard ) ( fig. 21 ), per poter adattare il supporto microfonico al terminale dell’asta, in caso ad esempio quando il terminale dell’asta è piccolo ( fig. 22 ), ( quello grande in figura ), e quello del supporto microfonico è grande ( fig. 23 ).

Fig. 21  mqugwl1309425119255  10267895_800 Fig. 22 KONIG-MEYER-21140-BRACCIO-AGGIUNTIVO-CON-GIRAFFA-TELESCOPICA-PER-ASTA-MICROFONICA-0 Fig. 23supporto-microfono-Proel-APM35S-22-27mm-ABS-small-28498-118

Cosi da ridurre il diametro del supporto del microfono ( fig. 24 ) e poterlo avvitare all’asta microfonica.

Fig. 24  microfono-2

 

Accessori e Supporti

Abbiamo quindi detto che il microfono va alloggiato su apposito supporto come quello in figura 25, esistono varie forme e dimensioni del supporto ( fig. 26 – 27 – 28 – 29 ), definite come design dal costruttore ma dipendenti fondamentalmente dalle dimensioni del microfono da alloggiare, a cui appunto il supporto dovrà fare presa per non far scivolare il microfono per terra. Quello che rimane standard, almeno per oggi e fortunatamente, è la vite filettata “come visto” per avvitare il supporto all’asta microfonica.

Fig. 25 indexFig. 26  hercules-mh100b-supporto-a-pinza-per-microfono-

Fig. 27  QUIKLOK-MP890-SUPPORTO-MICROFONO-DA-ASTA-2314_1 Fig. 28 proel_apm45s_supporto_per_microfono Fig. 29  SM4099-stand-mount-DPA-Microphones-L

Il supporto  come quello in figura 25 è formato da una base ( fissa ), e da una testa ( parte mobile ), attraverso la quale è possibile muovere su e giu il microfono alloggiato al fine di direzionarlo più correttamente verso la sorgente.

Supporti più scadenti sono esclusivamente di materiale plastico e spesso sono costruiti come un unico blocco senza parte mobile, quelli più professionali ( come quello in figura ) sono rivestiti in gomma ma internamente lega metallica spesso zincata e presentano una vite regolabile per stringere o allentare la parte mobile ( in quanto che a lungo andare il movimento della parte mobile può prendere troppa elasticità e non rimanere più in posizione, fissa e stabile.

Altri come quello in figura 28 sono costituiti sempre da 2 parti ( fissa e mobile ) ma su cui non è possibile agire tramite vite regolatrice ).

Esistono poi ulteriori clip per il montaggio diretto sullo strumento ( per riprese in close miking ), quindi prive di supporti per il montaggio su asta microfonica come quelli visti fino ad esso, cosi da eliminare l’utilizzo dell’asta microfonica e rendere il microfono più nascosto, una maggiore praticità e velocità di montaggio, maggiore possibilità di movimento da parte del musicista ( in quanto il microfono seguirà il movimento dello strumento essendo montato su di esso, mentre se su asta il microfono rimane fisso ed in posizione cosi come determinata dall’asta e posizione del microfono rispetto alla sorgente ).

Alcuni esempi di questa tipologia di supporti ( spesso chiamati anche clip ), oltre a quello visto in figura 19 ( quello montato sul tom ), possono essere:

Fig. 30  AC4099-clip-for-accordion-DPA-Microphones-L VO4099A-4099-Instrument-Microphone-for-Accordion-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 30 una clip per fisarmonica-accordeon.

Fig. 31  BC4099-Clip-for-Bass-Accessories-DPA-Microphones-L VO4099B-4099-Clip-Microphone-for-Bass-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 31 una clip per contrabbasso e violoncello.

Fig. 32  DC4099-Clip-for-Drum-Accessories-DPA-Microphones-L VO4099D-4099-Clip-Microphone-for-Drum-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 32 una clip per rullante, tom, timpani.

Fig. 33  GC4099-Clip-for-Guitar-Accessories-DPA-Microphones-L.jpg VO4099G-4099-Clip-Microphone-for-Guitar-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 33 una clip per chitarra acustica e classica.

Fig. 34  PC4099-Clip-for-Piano-Accessories-DPA-Microphones-L VO4099P-4099-Stereo-Microphone-System-for-Piano-2-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 34 una clip per pianoforte.

Fig. 35 STC4099-Clip-for-Sax-Accessories-DPA-Microphones-L VO4099S-4099-Clip-Microphone-for-Saxophone-dvote-Instrument-Microphones-DPA-Microphones-L.jpg

In figura 35 una clip per tromba e sax.

Per maggiori info sui tipi di clip ed adattatori in commercio e loro montaggio sullo strumento, consiglio di visitare il sito DPA Microhpnes in cui se ne trovano di tutte le tipologie.

Esistono anche supporti per il multi-microfonaggio ( utile soprattutto per effettuare tecniche di ripresa stereofoniche e multiple ), questi supporti permettono di utilizzare una singola asta invece di due o più aste per sostenere due o più microfoni contemporaneamente e poterli muovere lungo il suo asse.

Fig. 36  9913936_800.jpg Fig. 37  Microphone_bar_black_23600-300-55054d631d4de1f8c19bf3d48d0e4d2f27-productpage_super.jpg

Fig. 38  Microphone_bar_black_23560-300-55b300dd956b561019a3239d60b27bf479-productpage_super.jpg

Alla base di questo supporto c’è spesso un vite filettata od un semplice foro con fermo esterno per agganciare il supporto all’asta microfonica ( alcuni anche a stativi per luci e/o diffusori audio ).

In figura 36 una barra stereofonica ( in cui è possibile appunto alloggiare due supporti per due microfoni ), in cui viene anche indicato l’angolo e la distanza per un più preciso posizionamento dei microfoni.

In figura 37 una più semplice barra stereofonica.

In figura 38 una barra multimicrofonica per 6 microfoni.

Esistono poi supporti per aste microfoniche in grado di alloggiare tablet, smartphone, spartiti, come quello in figura 39 con aggancio all’asta tramite morsetto e vite di fissaggio.

Fig. 39  6285121_800

 

Pop Filter e Wind Filter

Altri accessori sono prettamente sviluppati per ottimizzare la ripresa microfonica come ad esempio il Pop Filter o Wind Filter ( fig. 40 – 41 ).

Fig. 40 81cvqJ4Z5RL._SY450_ Fig. 41 images

Il Wind Filter ( fig. 41 ) è un accessorio costruito come prodotto universale o su misura per la capsula microfonica, va posto sopra alla capsula microfonica cosi da coprirla pienamente come da figura 42 ( e solo cosi ha valore il suo funzionamento ), riducendo i forti sbalzi d’aria provocati dal vento che vengono trasdotti dal microfono come rumore, concentrato soprattutto intorno alle basse e medio-basse frequenze.

Fig. 42 1.png

E’ costruito con del materiale microfibroso, trasparente al suono incidente fino ad alta frequenza, è una schiuma di poliuretano a celle aperte ( attenua le altissime sopra i 10 Khz ).

Funge anche da Anti Pop, e cio’è riduce ( soprattutto per una ripresa di prossimità ) le frequenze plosive, determinate dalla voce nelle lettere P – B principalmente, lettere che quando pronunciate spostano una gran massa d’aria che tende a spostare il diaframma in modo scomposto e a produrre rumore come per il caso del vento visto precedentemente. Ponendo come visto, se pur leggermente, un’attenuazione sopra ai 10 Khz, funge anche da De-Sibilant o De-Esser, riducendo cosi anche le frequenze sibilanti, prodotte dalla voce nelle lettere S – F principalmente, che quando pronunciate generano un’oscillazione instabile del diaframma enfatizzandole particolarmente, soprattutto nei microfoni dinamici.

Come detto esistono varie forme e dimensioni per il Wind-Pop Filter, in figura 43 un esempio di Pop Filter per Shootgun.

Fig. 43 rode-wsvm-1.jpg

In figura 40 si vede esclusivamente un Pop Filter ad utilizzo esterno ( dai 15 ai 20 cm di diametro quelli di maggiore efficienza ), costruito come tela microfibrosa trasparente al passaggio del suono, assemblato su di un Gooseneck per un facile movimento e posizionamento a cui è associato un morsetto per aggancio su asta. Va posto generalmente agganciato su asta distante dal microfono dai 5 cm ai 15 cm massimo ( più si vuole attenuare le frequenze plosive e più si dovrà tenerlo distante, maggiore è la distanza e minore sarà anche la presenza e dinamica ripresa dal microfono, trasducendo un maggiore contributo ambientale e di prime riflessioni ). Non funge da Wind Filter in quanto non copre pienamente la capusla microfonica ma lo è solo posto di fronte come in figura 44.

Fig. 44  SK-SPS016.jpg

Qualsiasi Wind-Pop Filter può presentarsi in diverse colorazioni secondo le necessità ( fig. 45 ).

Fig. 45   hot-sale-O-shaped-Thicken-Pop-Filter-Microphone-Windscreen-Microphone-Sponge-microphone-cover-for-microphone-accessries.jpg

Per casi più estremi esistono un’altra tipologia di Wind Filter ( fig. 46 ) costruiti sempre con materiale microfibroso ma ricoperti di piume e filamenti sintetici, molto più efficienti nella riduzione del rumore del vento, ma anche molto più attenuanti le frequenze alte ed impoverendo leggermente le prestazioni intrinseche del microfono stesso, per questo motivo sono molto più utilizzati per le riprese audio in cinema e documentari ( prettamente di ambiente e voci ), rispetto al recording e live music.

Fig. 46 index

In figura 47 un Pop-Filter metallico e magnetico, adatto per un posizionamento immediato su appositi (spesso proprietari) supporti Shock Mount. Di PRO rispetto ai concorrenti in tessuto e fibre naturali hanno il vantaggio di essere molto rigidi e quindi non generare micro oscillazioni che portano alterazioni dell’onda sonora (in quanto che vibrando i vari filamenti generano a loro volta delle onde sonore che interferiscono con l’onda diretta emessa dalla sorgente da riprendere), questo soprattutto in alta frequenza. Di contro hanno invece che essendo un materiale rigido e magnetico tende a generare un maggiore ostacolo al suono che lo attraversa (sempre soprattutto in alta frequenza) e a creare maggiori fenomeni di diffrazione e rifrazione, oltre che riflessione, un po come avviene anche per le capsule microfoniche e per cui la risposta in frequenza del microfono deve essere ottimizzata considerando anche la stessa presenza di questo filtro.

Fig. 47 dsdfs.JPG

 

Reflection Filter

Esistono poi accessori che consentono di ottimizzare la risposta del microfono quando posto in ambienti non idonei alla ripresa microfonica ( es. ambiente molto riverberanti ). Il Reflection Filter ( fig. 48 ) è un accessorio che va posto dietro al microfono ed ha il compito di eliminare le riflessioni ambientali esterne, incidendo e riflettendo cosi sul filtro e non direttamente sul microfono. Al suo interno è inserito del materiale assorbente a celle aperte che consente di ridurre il fenomeno di riflessione anteriore del dispositivo stesso, rendo cosi neutra la ripresa microfonica.

Fig. 488693214_800.jpg

Shock Mount

Il Shock Mount ( fig. 49 ) è un accessorio che permette di sospendere il microfono e renderlo maggiormente isolato dalle vibrazioni e trasmissione del suono dall’asta rispetto ai comuni supporti visti precedentemente, questo grazie alle sospensioni elastiche di cui è composto che permettono un elevato smorzamento.

Fig. 49  51FOs1KvZYL._SY300_.jpg Fig. 50  auray_dusm_1_universal_shock_mount_885660.jpg

Ce ne sono di diverse forme a seconda del microfono che devono alloggiare, come anche quella in figura 50.

Alcuni Shock Mount permettono di alloggiare anche il Pop Filter come quello in figura 51.

Fig. 51  Rode_SM6_SM6_Shock_Mount_with_755751

 

Zeppelin

Lo Zeppelin ( fig. 52 ) è un supporto prettamente realizzato per alloggiare tramite apposito supporto al suo interno microfoni Shootgun o comunque qualsiasi microfono a cui generalmente viene poi associato il Wind Filter ricoperto di piume e filamenti sintetici come quello in figura 46, questo per tenere a distanza il Wind Filter che avendo piume e filamenti mobili, con il vento andrebbero facilmente a scontrarsi ed impattare con la capsula microfonica, creando rumori e disturbi ( fig. 53 ).

Fig. 52  blimp.jpg

Fig. 53 $_58.JPG

A volte lo si usa anche da solo, in quanto se pur in misura inferiore funge anche da Wind Filter, presentando al suo interno il medesimo materiale assorbente dei Pop Filter visti precedentemente.

Fig. 54 1.jpg

In figura 54 la sezione interna dello Zeppelin ( generalmente viene consegnato il prodotto smontato, poi da assemblare ), in cui si notano i supporti per il microfono ( ce ne sono sia per il mono ( fig. 55 ) che per lo stereo ( fig. 56 ), la possibilità di avvicinare ed allontanare il microfono rispetto ad una posizione fissa ( entro i 30 cm ). Alcuni modelli come questo in figura sono montabili su asta microfonica oppure vista l’impugnatura è possibile tenerli direttamente in mano ( utile per riprese ravvicinate ), a questo dovrà quindi poi essere montato l’involucro esterno ( lo Zeppelin ), ( fig. 55 ) e se necessario anche il Wind Filter di figura 46.

Fig. 55  29-07-20161469808613089101_cyclone_windshield_kit_large_with_schoeps_super_cmit_new_02.jpg Fig. 56 Stereo-Cylone-XY-v3.jpg

 

Altro

Esistono ad oggi tantissimi altri accessori ( molti auto costruiti ) per le più svariate necessità come quello in figura 57 che rappresenta un microfono con connettore mini-Jack TRRS per montaggio e ripresa microfonica da tablet, smartphone, videocamere con questo tipo di ingresso.

Fig. 57  rode_videomic_me_directional_mic_1186598.jpg

In figura 58 un convertitore analogico-digitale per poter interfacciare un microfono con uscita XLR con un Iphone, Ipad e tutti quei dispositivi connessi con collegamento Lighting.

Fig. 58  trasforma segnale in xlr in digitale per iphone.jpg

In figura 59 un accessorio che integrato ( direttamente dal produttore ) con il microfono, permette tramite emissione di una luce laser ( con lo stesso principio visto per i microfoni laser ), di rilevare le vibrazioni ad esempio di una pelle battente di un tom della batteria e fungere da gate quando la pelle non vibra e/o passa sotto una certa soglia, in modo preciso e a monte da un possibile utilizzo di processori outboard. Questo a detta del costruttore consente innanzitutto un risparmio economico rispetto all’acquisto di outboard esterni, ed una migliore e più precisa riduzione di interferenze esterne e rientri sul microfono.

Fig. 59  main_sennheiserlasermic_b_85479

In figura 60 e 61 un esempio di valigetta porta microfoni per un facile trasporto in tutta sicurezza.

Fig.  60 rockbag_rc23221b_case_mic_20pz_1024x1024Fig. 61 ROCKBAG-RC23206B-Custodia

In figura 62 una custodia in pelle per alloggiare e trasportare un singolo microfono.

Fig. 62 ZP2

In figura 63 un dispositivo ( molto simile ad uno Shock Mount ) per il montaggio permanente di un microfono all’interno di una grancassa da batteria acustica.

Fig. 63  shu_kelly_shu_k002_mid.gif

 

Alcuni produttori di microfoni ed accessori per uso professionale:

Alcuni produttori di microfoni da misura:

Alcuni produttori di aste microfoniche ed accessori:

Link a video di comparazione tra microfoni:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro sui Microfoni:

Microfoni – I ( Principio di Funzionamento, Tipologie di Microfoni, Microfoni di Ripresa, Diagrammi Polari )

Microfoni – II ( Altri Diagrammi Polari )

Microfoni – III ( Caratteristiche Polari, End e Side Fire, Wired e Wireless, Diaframma Mobile, Altre tipologie di Diaframma )

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Microfoni – XII ( Sonde Intensimetriche, Idrofono, Microfono Laser, Caratteristiche Tecniche Microfoni da Ripresa e Misura )

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