Acustica Edilizia – V

Potere Fonoisolante di Vetrate e Serramenti

Abbiamo detto che la presenza delle finestre è la principale causa di diminuzione del potere fonoisolante, variando la composizione e struttura del vetro è possibile ottenere dei poteri fonoisolanti superiori.

Esistono due principali categorie di vetrate, quelle monolitiche (singolo blocco di vetro, fig. 1) e quelle stratificate (più strati di stesso vetro o differente, fig. 2).

Fig. 1 vetro-monolitico-2.jpg

Fig. 2 vetro-stratificato.jpg

In figura 3 un grafico comparativo del potere fonoisolante di vetri monolitici e stratificati compreso il loro serramento.

Fig. 3 scscscs.PNG

Dalla figura 3 è chiaro come il vetro stratificato permetta di ottenere un potere fonoisolante superiore.

Le vetrate più comunemente utilizzate sono:

– Vetro Singolo (il classico vetro di una finestra).

– Vetro Stratificato

– Doppio Vetro (doppio vetro singolo separato da un intercapedine d’aria)

– Doppio Vetro Stratificato (doppio vetro stratificato separato da un intercapedine d’aria).

Un esempio di Doppio Vetro in figura 4

Fig. 4 finestre-doppio-vetro.png

In figura 5 una tabella indicativa degli indici dei poteri fonoisolanti alle varie frequenze e totale medio in base allo spessore e tipologia di vetrata. Per i doppi vetri il valore tra parentesi indica la larghezza dell’intercapedine, che generalmente viene misurata tra i 6 e i 16 mm. Per termini di adattamento è la variazione di perdita del potere fonoisolante in base alle variazioni dinamiche ed elastiche del vetro stesso, in quanto che la temperatura, la messa in posa fanno dipendere questi valori. D’estate con elevate temperature il vetro, soprattutto se esposto alla luce solare tende ad essere più elastico e quindi a perdere maggiormente le sue proprietà fonoisolanti.

Fig. 5cdcdscds.PNG

In figura 6 un elenco delle formule più utilizzate per il calcolo teorico del potere fonoisolante delle vetrate appena viste (compreso il serramento).

Fig. 6 fdvdf.PNG

Oltre a quanto appena visto una vetrata viene generalmente classificata in base alla sua tenuta d’aria, ed è qui che entra in gioco il serramento, più aria passa tra vetro e serramento e meno potere fonoisolante ci sarà in quanto insieme all’aria passa anche il suono.

In figura 7 viene evidenziato il tipo di classificazione che hanno i vetri/finestre acustici e la rispettiva perdita del potere fonoisolante.

Fig. 7 uni.PNG

Quindi le finestre acustiche in classe A3 sono quelle che isolano di più dal passaggio dell’aria, ma anche le più costose.

In figura 8 una tabella comparativa del potere fonoisolante delle varie finestre acustiche in commercio (vetro+infisso) in comparazione anche alle singole vetrate, in cui quindi già si considera l’eventuale perdita per passaggio dell’aria tra infisso e vetrata appena visto. Vi è anche la spiegazione dell’effetto risultante nei suoi vantaggi e svantaggi.

Fig 8 gnfgnfg.PNG

 

Dispositivi di Aerazione

Anche i dispositivi di aerazione come condizionatori, riscaldamento, e rispettivi tubi di percorso, come anche quelli per l’acqua, gas, ecc.. generano rumore quando sono in funzione o quando ad esempio l’acqua scorre lungo il tubo. Anche i cassonetti manuali o automatici delle serrande delle finestre generano rumore, la stessa struttura dell’infisso che consente il movimento dell’apertura e chiusura della finestra o della porta, genera rumore. Tutti questi fattori devono quindi essere considerati per un isolamento acustico a regola d’arte.

In figura 9 un esempio di installazione cautelativa per attenuare il più possibile il rumore ad esempio di un condotto di aerazione che passa sopra una finestra. Bisogna fare anche in modo che le stesse tubature non passino a contatto nè con le pareti da insonorizzare nè con i materiali isolanti, onde evitare ponti acustici ed in alcuni casi il danneggiamento dei materiali stessi.

Fig. 9

frgr.PNG

Si applica quindi una struttura generalmente in materiale legno o cartongesso che avvolge il tubo, questo sia perchè vedere un tubo scoperto non è bello, nella maggior parte dei casi, sia per evitare danni accidentali al tubo stesso, quindi viene utilizzata anche come protezione. Viene lasciata un’intercapedine d’aria tra il tubo e la struttura che lo copre. La struttura che avvolge il tubo viene chiusa con apposite guarnizioni elastiche/smorzanti (tipo gomme), per ridurre il trasferimento dell’energia acustica ai bordi e per via laterali. L’intercapedine d’aria viene riempita di materiale assorbente (lana di vetro la più utilizzata, sia per le elevate proprietà assorbenti che per l’elevato tempo di usura da invecchiamento, a differenza dei materiali in poliuretano che sono molto soggetti ad abrasioni quando a contatto con umidità ed agenti atmosferici).

Al posto delle giunzioni classiche tra i tubi, esistono poi dei componenti fono assorbenti che permettono una volta installati, di ridurre notevolmente il rumore che passa attraverso le giunzioni stesse. Punto debole, in quanto che il collegamento tra i due tubi tramite giunzioni, se non collegate adeguatamente si rischia di far passare aria tra un tubo e l’altro, con la conseguente riduzione del potere fonoisolante. Ed in ogni caso interporre un elemento insonorizzante è sempre la migliore soluzione.

Fig. 10 dsvsds.PNG

In figura 10 un esempio di giunzione insonorizzata utilizzata per giuntare due tubi. Ne esistono di varie tipologie e dimensioni, con vari poteri fonoisolanti.

 

Porte Insonorizzate

Come anticipato anche le porte devono essere fonoisolanti cosi da attenuare il suono che impatta su di esse passando per l’anta e suoi infissi.

Anche qui ci sono diverse porte ed infisso che garantiscono un potere fonoisolante sempre più alto, ma anche più costose.

E’ molto importante anche in questo caso la corretta posa in opera della porta e sua struttura di assemblaggio anta-serramento.

In figura 11 un esempio di come la porta deve essere correttamente assemblata per ridurre al minimo la trasmissione del suono tra anta e serramento, serramento e parete.

Fig. 11 bfbfb.PNG

Tra l’anta ed il serramento è importante applicare del mastice che garantisce presa ed isolamento acustico. L’anta poggia sempre su di un tassello elastico e nel caso di porte in alluminio o materiale metallico sono importanti anche le guarnizioni come si vede in figura 11.

In figura 12 un esempio di classiche porte per interno ed esterno e loro potere fonoisolante.

Fig. 12 vvdff.PNG

Alcuni accorgimenti per aumentare il potere fonoisolante sono quello di:

  • Aumentare la Massa del serramento.
  • Applicazione di guarnizioni perimetrali a tenuta d’aria, che consentono da 3 a 7 punti di guadagno a seconda della massa del serramento (come precedentemente accennato).
  • ricorso a porte doppie (come vedremo più avanti), con intercapedine di 10 cm, ma variabile in base allo spazio a disposizione ed al potere fonoisolante che si vuole ottenere.
  • In caso di porte con finestra, le finestre devono essere il più possibile insonorizzanti come nei casi precedentemente visti ed unite al perimento della porta.

Le porte più utilizzate sono quelle REI (fig. 13), che sono porte oltre che insonorizzanti anche costruite contro la propagazione della fiamma, quindi utilizzate anche per prevenire la diffusione di incendi.

Fig. 13 porte-tagliafuoco-NINZ-UNIVER-doppie-ante_120d1c.jpg

REI significa, R indica la stabilità intesa come attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, E indica la tenuta ai fumi intesa come attitudine a non lasciare passare né produrre (se sottoposto da un lato all’azione del fuoco) vapori o gas caldi sul lato non esposto, I indica l’isolamento termico inteso come attitudine a ridurre entro un certo limite di tempo la trasmissione di calore.

I numeri che seguono la sigla stanno ad indicare i minuti di stabilità, tenuta ed isolamento termico in caso di incendio. Ad esempio REI 120 indica che i tre criteri sopra citati saranno rispettati per 120 minuti, ossia 2 ore dallo scoppio dell’incendio.

n.b. Riducendo l’aria che passa tra un’ambiente e l’altro, cosi da non far passare la fiamma, riduce di conseguenza anche il suono.

Queste porte sono generalmente realizzate con un mix di materiali quali legno, acciaio, gesso, strati di vermiculite, sezioni di vetro (da evitare in caso di utilizzo per ridurre il rumore). Possono poi possedere dei meccanismi di chiusura automatica quando ad esempio un sensore collegato alla porta rileva del fumo, in automatico sblocca un fermo che fa chiudere la porta. Ce ne sono poi di varie dimensioni, quella classica di figura 34 più utilizzata nell’audio per le insonorizzazioni, per uffici e piccoli ambienti, ma anche porte scorrevoli di dimensioni n, realizzate per le industrie.

Una Porta REI può raggiungere livelli del potere fonoisolante > 40 dB.

Per aumentare ulteriormente il livello del potere fonoisolante si utilizzano anche configurazioni a doppia porta (fig. 14).

Fig. 14 doppia porta.jpg

Si lascia quindi un’intercapedine d’aria tra le due porte.

Una Doppia Porta REI può raggiungere livelli del potere fonoisolante > 60 dB.

Per Doppie Porte con materiali differenti vedi grafico in figura 35.

È opportuno tenere presente che:

  1. Se la superficie della porta ma vale anche per le finestre della finestra è inferiore al 25% della superficie della parete, il valore di Rw (potere fonoisolante) del serramento può essere inferiore di 5 punti a quello della parete senza che ciò incida sulle prestazioni della parete stessa.
  2. Se la superficie del serramento è compresa tra il 25% e il 50% della superficie della parete, il valore di Rw può essere inferiore di 2 punti a quello della parete.
  3. Se la superficie del serramento è superiore al 50% della superficie della parete, il valore di Rw della porta o della finestra deve essere assunto come Rw del sistema parete-finestra o parete-porta.

 

Controsoffitti

Fig. 15contro.PNG

Il Controsoffitto Desolarizzato (fig. 15) può essere realizzato sia nell’ambiente ricevente che in quello disturbante, cosi da limitare anche più efficacemente il rumore per via strutturale in entrambi i sensi. E’ effettuabile in caso di interventi di urgenza e consigliato per nuove costruzioni o ristrutturazioni. Ha un effetto di isolamento limitato ai rumori aerei.

Viene costruito attraverso la sospensione di una lastra di gesso rivestito accoppiato a lana di vetro per ottenere un più ampio spettro di assorbimento acustico, è importante poi che il giunto di sospensione sia elastico così da permettere alla lastra di vibrare come risonatore ed attenuare cosi il suono facendo accortezza di isolare per bene anche gli stessi giunti dalla possibile trasmissione del suono al muro su cui sono collegati, come visto nei precedenti articoli.

Come sempre anche in questo caso massa e densità del pannello cosi composto determinerà un più efficiente grado di isolamento.

La legge che segue il potere fonoisolante di un controsoffitto è la seguente:

rw.PNG

Rw: potere fonoisolante, f: frequenza di riferimento, f0: frequenza di risonanza.

f0.PNG

La frequenza di risonanza dipende da s che è la rigidità dinamica dello strato resiliente che si trova tra il solaio ed il massetto, m1 è la massa superficiale del solaio, m2 è la massa superficiale del massetto posato sopra lo strato resiliente.

Il potere fonoisolante è quindi dipendente dalla frequenza di risonanza dell’insieme pavimento galleggiante ed è dato dalla seguente tabella (fig. 16):

Fig. 16 potere isolante pavimento.PNG

Di seguito altre tabelle indicative del potere fonoisolante di alcuni materiali:

Pareti Monolitiche

Fig. 17fwefew.PNG

Solai

Fig. 18vdd.PNG

Altri materiali: https://seieditrice.com/progettazione-costruzioni-impianti/files/2012/04/27_5_valori_rw_pareti.pdf

 

Isolamento Acustico

Oltre al potere fonoisolante come visto in questa serie di articoli, esiste anche una definizione in merito all’isolamento acustico tra due ambienti, detto Isolamento Acustico, ed è la differenza tra il livello di rumore nell’ambiente emittente e quello presente nell’ambiente ricevente.

D = Lp1 – Lp2  (dB)

Dove D è l’indice di Isolamento Acustico, Lp1 è il livello di rumore in un ambiente (generalmente quello in cui c’è l’emissione sonora), Lp2 è il livello di rumore nell’ambiente ricevente.

Il livello di Isolamento Acustico come è facile prevedere dopo aver studiato questa serie di articoli sull’acustica edilizia, dipenderà dai singoli poteri fonoisolanti e fonoassorbenti di tutti i materiali presenti nell’ambienti ostacolanti e propaganti l’onda sonora emessa dalla sorgente.

In figura 19 un esempio di propagazione dell’onda sonora in contesto reale.

Fig. 19 vdds.PNG

Quindi una parte verrà assorbita da eventuali pareti porose, risuonatori, ecc.., una parte verrà riflessa se la parete è molto rigida e con un livello di impedenza superficiale abbastanza alto, una parte verrà trasmessa sia direttamente dalla parete in cui impatta il suono, sia per via laterale.

Er è l’energia riflessa, Ei l’energia incidente, Et l’energia trasmessa, V2 è il volume dell’ambiente di ricezione, A2 è il valore di assorbimento complessivo dell’ambiente di ricezione, T2 è il tempo di riverbero dato dalle riflessioni dell’ambiente di ricezione.

Tramite una formula è possibile ricavare teoricamente il livello di Isolamento Acustico tra due ambienti:

D = R – 10log Sd/A

 

R è il potere fonoisolante della parete (dB), (in opera, quindi considerando anche la trasmissione laterale), Sd è la superficie del divisorio (m), A è l’assorbimento acustico del locale ricevente che tiene conto essendo un contesto reale anche del tempo di riverberazione.

Se non si conosce D, ma si conosce il livello della pressione sonora nell’ambiente emittente, è possibile arrivare a sapere il potere di isolamento acustico ricavando il livello della pressione sonora nell’ambiente ricevente dalla formula:

Lp2 = Lp1 – R + 10log (Sd/A)

 

Corpi Assorbenti ed Isolanti

Per corpo assorbente si intende un qualsiasi altro oggetto che va al di fuori delle regole ed elementi appena visti, come possono essere appunto arredamenti all’interno di una stanza (poltrone, divani, tappeti, oggetti di materiale assorbente ed isolante) i quali vanno in contrasto con altri oggetti con proprietà più riflettenti (tavoli, sedie non rivestite, specchi, ecc..).

Il coefficiente di assorbimento di questi materiali non chè determinare il grado di assorbimento ed isolamento acustico di un’ambiente cosi complesso è molto difficile e pressochè non prevedibile, in quanto le variabili sono molte ed andrebbe considerato ogni singolo elemento presente all’interno dell’ambiente. Il coefficiente di assorbimento ma anche isolamento dell’elemento stesso dipende dalla sua forma dal tipo di materiale e anche dalla sua posa, in quanto può essere poggiato su di un piano ma anche appeso, e poi come si sa spesso in casa si tende a spostare gli oggetti da una parte all’altra, a cambiare arredamento, ecc..

In acustica edilizia quando si fanno i calcoli del livello di assorbimento acustico di un ambiente si considera sempre un calcolo generico considerando pareti, pavimento e soffitto, finestre, porte, senza quindi la presenza di arredamento. Una volta ottimizzato questo attraverso la scelta dei giusti materiali, si può eventualmente passare a considerare l’arredamento, con aggiunta di tappeti e trappole acustiche che non sono altro che pannelli di differenti forme finite, tonde, rettangolari, triangolari con lo scopo di ottimizzare ulteriormente il confort acustico all’interno del determinato ambiente, al fine di arrivare a valori ottimali secondo l’uso che ne bisogna fare (argomento che vedremo meglio in acustica architettonica).

n.b. In generale dopo la prima fase di calcolo e taratura (quella con pareti, soffitto, ecc…) si riesce ad ottenere un grado di assorbimento più che favorevole, in quanto che la presenza poi di un arredamento medio tende ad abbassare ulteriormente il tempo di riverbero interno ad una stanza e quindi a favorire il grado di assorbimento acustico. Consigliato l’utilizzo di tappeti e libri, sedie rivestiti, poltrone e divano, la presenza di cuscini. E’ consigliato inoltre se creato da zero costruire un muro con pareti stondate, per diminuire l’effetto risonanza che si genera in prossimità di angoli tra pareti riflettenti.

 

Trappole Acustiche

Le trappole acustiche sono Corpi Assorbenti realizzati appositamente per il trattamento acustico, cui quindi si conoscono le proprietà acustiche ed il loro comportamento all’interno di un ambiente. Tutto questo grazie al supporto di appositi software per il calcolo previsionale dell’impatto acustico (assorbimento, isolamento), che permette in tempo reale di valutare il livello di assorbimento ma anche isolamento di una facciata e dell’intera area in base a dove posiziono la trappola acustica.

Sono spesso chiamate Bass Trap perchè generalmente sono costruiti per essere appoggiate a pareti (nei punti di maggiore risonanza al fine di attenuare il percorso del suono e aumentare il grado di assorbimento complessivo dell’ambiente), tramite appositi giunti elastici, e quindi si comportamento da pannelli vibranti con una grande efficienza di assorbimento in bassa frequenza, come quelle in figura 21, oltre che in media ed alta per via dei materiali utilizzati che sono generalmente fibre di tessuto poroso.

Fig. 21 244-Bass-Traps.png

Ci sono poi Bass Trap circolari o Tube Trap (fig. 22), che sono generalmente un tubo di legno cavo all’interno e rivestito sempre con materiale poroso. Queste sono più adatte ad essere poggiate a terra e posizionate negli angoli per ridurre le risonanza che si generano in quei punti.

Fig. 22 51BVTQzbyAL._SL1500_.jpg

Alcuni Bass Trap circolari hanno al loro interno membrane riflettenti per aiutare la riflessione di frequenze medie con frequenza di risonanza generalmente a 500 Hz, questo per rendere l’oggetto più efficiente nell’assorbire basse frequenze senza interferire su quelle più alte.

Queste ultime possono trovarsi anche sottoforma triangolare e con diversi rivestimenti di materiale per ottenere un determinato grado di assorbimento acustico in base all’angolo di incidenza applicato ad un unico oggetto, mentre nel caso di (fig. 23) un lato del pannello è assorbente mentre l’altro in legno è riflettente, cosi che il pannello ed in base a come viene disposto determina un grado di assorbimento alle basse frequenze e riflessione alle medie frequenze.

Fig. 23 GIK-Acoustics-EU-Corner-CT-Alpha-Bass-Trap-side-view.jpg

Altre con forme leggermente differenti (fig. 24 ).

Fig. 24 CAIMI_Diesisfreestanding-768x768

Ce ne sono poi di varie forme in base alla posa a cui sono destinate ma con sempre la stessa funzione di assorbimento acustico.

Fig. 24 61-DZAzw+uL._SL1500_.jpg

Ma anche vari colori per poter scegliere quello che più ci aggrada (fig. 25).

Fig. 25 GIK-Acoustics-EU-Standard-Nine-2016.jpg

 

Pannelli con assorbimento variabile

Un pannello ad assorbimento variabile è un pannello scorrevole che permette di decidere l’area di assorbimento, molto efficace per variare l’assorbimento acustico all’interno di una stanza utilizzando un solo elemento (fig. 26 – 27).

Fig. 26 CAIMI_PLI-1-640x640

Fig. 27 fsfsdfs.PNG

Molto utili da utilizzare anche come divisori tra ambienti.

Quando i pannelli che compongono l’insieme scorrevole sono chiusi, è importante che non vi siano aperture laterali che potrebbero causare un assorbimento del suono non controllabile alle basse frequenze.

 

Baffle

Oltre alla Bass Trap ci sono anche i Baffle o Deflettori Acustici (fig. 26), che sono sempre dei Corpi Assorbenti ma costruiti appositamente per rendere al meglio quando sospesi da soffitto o da terra, in cui possono a volte rientrare anche i Bass Trap a sospensione come quelli visti in figura 21.

Fig. 26 CAIMI_Baffle_pannello_acustico-640x640.jpg

I Baffle sono per lo più utilizzati per il trattamento industriale ma anche per sale concerto e sport, come palazzetti dello sport, ma anche cinema, padiglioni di fiere, scuole, auditorium, ecc..

La superificie di questi elementi è piana ed uniforme, a volte stondata o forma irregolare (fig 27) per lo più per una questione di design architettonico in quanto che in determinati ambienti l’immagine e lo stile dell’arredamento è ricercato, è quindi bene quando si installano questi elementi interfacciarsi con il geometra o l’architetto per cercare di mantenere un design pulito e non andare in contrasto con il progetto architettonico della struttura. Questa forma lineare consente di prevedere in modo corretto che assorbimento avrà il pannello all’interno dell’ambiente, in quanto che più è irregolare e più complesso ed imprevedibile sarà.

Fig. 27 CAIMI_FLAP_pannello_acustico-640x640

Fig. 28 CAIMI-Giotto-WALL-pannello-parete-768x768.jpg

Fig. 29 Leaves_pannello_fonoassorbente-640x640.jpg

La loro posizione è spesso una accostata all’altra in modo da lasciare un certo spessore di intercapedine d’aria che determina il complessivo grado di assorbimento. Per avere un elevato grado di assorbimento distribuito per tutta l’area interessata al progetto, si usano spesso grandi quantità di pannelli dipendenti appunto dalle dimensioni dell’ambiente da gestire.

Possono essere costruiti con differenti materiali in base al grado di assorbimento che si vuole dare.

Fig. 28 55534-10257491.jpg

Fig. 29 b_ATENA-BAFFLE-ATENA-302305-releff5a07.jpg

Fig. 30 b_Designed-acoustic-baffle-connected-curve-Karl-Späh-360017-rel8117ef0b.jpg

A causa dei fenomeni di diffrazione che si verificano interno ai bordi e all’interno degli spazi di intercapedine tra un oggetto e l’altro, le capacità di assorbimento sono condizionate dalla loro configurazione e messa in opera.

Il software viene quindi di aiuto a calcolare teoricamente quale sarà il comportamento del suono, se pur non sarà mai realistico e preciso, ma si avvicinerà molto a quello che sarà nella realtà.

Di seguito un esempio grafico di come cambia il livello di assorbimento acustico in base al numero di pannelli, intercapedine d’aria e superificie complessive nella posa in opera.

Fig. 31 20191219_101718.jpg

In questo caso l’area coperta dai pannelli è la stessa, solo che nel primo caso ci sono solo due pannelli mentre nel secondo 3 con quindi un intercapedine di aria più piccola.

Aumentando il numero di pannelli calando il livello dell’interasse, quindi intercapedine d’aria aumenta anche il grado di assorbimento fino però ad un limite oltre il quale rimane costante.

Persone

Anche le persone sono da considerarsi oggetti assorbenti in quanto che la nostra struttura fisica, soprattutto lo strato di pelle è un materiale assorbente, più ci sono persone all’interno di un ambiente e più assorbimento ci sarà. E’ quindi da considerare anche questo aspetto quando si eseguono calcoli teorici.

In media si può dire che una persona abbia un’area di assorbimento pari a: 2,5 m2 a 125 Hz, 2,5 ma 250 Hz, 2,9 m2 a 500 Hz, 5 m2 a 1 Khz, 5,2 m2 a 2 Khz, 5 m2 a 4 Khz.

Il coefficiente di assorbimento medio di una superificie riverberante occupata totalmente da persone equivale a: 0,39 – 0,57 – 0,8 – 0,94 – 0,92 – 0,87 alle stesse frequenze.

n.b. Alcuni produttori producono completi set di arredo ottimizzati per il confort acustico, che quindi garantiscono un equilibrio di progetto. Nel senso che se metto quella scrivania, quel divano, quel tavolo, quella sedia saprò già che non aumenterà la riverberazione e quindi disturbo se non ricercato, nel mio ambiente, ma nemmeno calerà di troppo rendendo l’ambiente sordo. Sempre entro i limiti e sempre bene considerare questi oggetti all’interno del proprio progetto di confort acustico.

Fig. 32 (lampada Fonoassorbente)

CAIMI_Giotto-LUX-lampada-fonoassorbente-640x640.jpg CAIMI_OversizeLUX_lampada159-768x768.jpg

Fig. 33 (phone box)

CAIMI_Cocker_2.jpg

Fig. (postazione ufficio)

HM-KIVO-pannello-acustico-640x640.jpg

 

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Acustica Edilizia – I (Camera Anecoica, Camera Semi-Anecoica, Camera Riverberante, Assorbimento, Riflessione, Trasmissione, Rifrazione, Diffrazione, Impedenza Acustica Superficiale).

Acustica Edilizia – II (Materiali Fonoassorbenti, Materiali Fonoisolanti, Materiali Porosi, Risuonatori di Helmholtz, Pannelli Vibranti, Potere Fonoisolante di Pareti Sottili ed Omogenee, Potere Fonoisolante di Pareti Monostrato Omogenee).

Acustica Edilizia – III (Potere Fonoisolante di Pareti Monostrato Spesse e non Omogee, Pareti Doppie, Rumori Impattivi, Rigidità Dinamica, Misura del Potere Fonoisolante, Misura dell’Isolamento Acustico di Facciata, Misura del Rumore da Calpestio, Indici di Valutazione, Pareti Leggere in Lastre di Gesso Rivestite, Pareti Pesanti Monostrato, Pareti pesanti Multistrato, Pareti con Placcaggi).

Acustica Edilizia – IV (Isolamento Acustico di una Facciata, Pavimenti Galleggianti, Trasmissione del Suono per via Laterale, Aspetti Pratici, Contropareti, Pareti Composite).

Acustica Edilizia – VI (Barriere Acustiche, Insertion Loss, Dispositivi Diffrattori, Assorbimento Acustico del manto stradale, Pianificazione per la prevenzione del rumore, Rumore Aereo, Modelli Matematici per la previsione del Potere Fonoisolante).

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