Equalizzatori – IX

Connessioni

Analogiche

Per quanto riguarda le connessioni di Input ed Output come si vede anche guardando le immagini che seguiranno, sono spesso connessioni Bilanciate su XLR al fine di minimizzare il rumore ed interferenze audio, non chè ottimizzare l’impedenza di carico, ma si possono trovare anche soluzioni con ingresso bilanciato su Jack, ed in più rari casi con ingressi Sbilanciati.

n.b. Come visto in argomento Cavi Audio Analogici, ad un ingresso bilanciato è comunque possibile connettere un segnale sbilanciato, collegando ad esempio il solo polo caldo (+) e la massa, o semplicemente nel caso Jack, utilizzare un connettore sbilanciato TS, ma facendo questo è da considerare una minore efficienza di riduzione del rumore e una variazione del valore di impedenza, oltre che di una possibile inversione di fase se la connessione di Input è inverita.

La stessa cosa avviene per gli equalizzatori grafici (fig. 1), di varie forme e dimensioni a più o meno bande.

Fig. 1

Le connessioni di ingresso ed uscita sono sempre a livello di linea (a meno di non possedere anche un circuito di pre-amplificazione microfonica ed in questo caso adibito per l’ingresso di segnali di livello microfonico, come vedremo più avanti), L’impedenza di ingresso è adatta a prelevare questo tipo di segnale, al fine di poterlo processare nel migliore dei modi, mentre l’uscita è un’impedenza adeguata a preparare il segnale per lo stadio successivo.

Generalmente queste impedenze sono molto varie e dipendono fortemente dal tipo di circuito utilizzato, circuiterie passive avranno impedenze più alte rispetto a quelle attive e maggiormente adatte al prelievo del segnale a livello di linea in uscita da altri processori passivi.

Si trovano equalizzatori con impedenza di ingresso a 10 – 20 KOhm, ma anche a qualche MOhm, per le uscite si trovano a 600 Ohm e minimi a 40 – 50 Ohm. Come già detto diverse volte anche in altri articoli il diverso rapporto tra l’impedenza di uscita di un processore o microfono e quella di ingresso per il processore allo stadio successivo a cui è collegato, determina variazioni della risposta in frequenza e caratteristiche tecniche del segnale audio che gli passa attraverso, potendo garantire una maggiore trasparenza o l’introduzione di distorsioni e colorazione timbrica.

Alcuni equalizzatori come quello di figura 2 presentano anche connessioni di Input ed Output Euroblock, in quanto che alcuni dispositivi di processamento come ad esempio i Matrix Mixer e Loudspeakers Management possono presentare questo tipo di connessioni, oppure necessario utilizzare cavi adattatori.

Fig. 2

Alcuni equalizzatori (fig. 3), danno indicazioni su come eventualmente utilizzare l’equalizzatore con linee di Input ed Output sbilanciate.

Fig. 3

n.b. Una linea sbilanciata è utile quando la tratta del cavo che va e ritorna dall’equalizzatore è molto breve (più corta possibile o comunque entro i 5 metri) e ci si trovi in un ambiente con minimi valori di interferenze (è comunque utile provare a collegare il processore prima bilanciato e poi sbilanciato e sentire se ci sono differenze di qualità audio). Utilizzando una linea sbilanciata oltre che variare l’impedenza (più bassa), quindi un trasferimento di carico migliore o peggiore a seconda del valore di impedenza del circuito di uscita e ingresso che manda e riceve il segnale dall’equalizzatore (valutare con attenzione), consente di far passare meno audio (1 filo in meno) dai circuiti di bilanciamento di segnale che, soprattutto se è a trasformatore genera a sua volta rumore intrinseco. Da considerare però l’attenuazione di 6 dB del segnale in quanto che vi è comunque la presenza di un bilanciatore sia in ingresso all’apparato che riceve il segnale che in uscita dall’equalizzatore che lo invia, valutare se questa attenuazione porta poi un peggioramento di qualità in fase di amplificazione.

Un altro esempio come quello di figura 4 presenta connessioni multipolare D-Sub analogica (In – Out).

Fig. 4

Digitali

Per gli equalizzatori digitali come quello di figura 5 ci possono essere connessioni di varia natura tra analogiche e digitali, quelle analogiche sempre su XLR o Jack, mentre quelle digitali possono essere AES In – OUT per le connessioni AES/EBU o AES3 (fig. 6), possono esserci delle Expansion Slot o Expansion Card da utilizzare per l’inserimento di interfacce di collegamento per gestire l’IN e OUT del segnale con altri protocolli e formati (es. Dante, MADI, ecc..) o ancora utilizzabili con l’uso di interfacce di collegamento con il PC per un controllo remoto, o ancora espansioni via RS232 per il collegamento da controllo remoto con dispositivi esterni come anche mixer audio digitali che prevedono questa impostazione. Possono anche presentare connessioni di rete LAN per gestire sempre in remoto l’equalizzatore da software dedicato su computer ed effettuare ponti tra più processori in modo da poterli controllare tutti con un unico software, unico pc e da un’unica postazione. Questo è molto comodo ad esempio in studio o ancor più nel live in cui la posizione del processore e quella di regia in cui si trova l’operatore, può essere anche molto distante.

Fig. 5

Fig. 6

Al posto della connessione LAN si possono trovare le porte RS-485 che sono porte XLR ma per il trasferimento dati, utili al collegamento in serie di più processori (queste erano diffuse prima dell’avvento tecnologico del controllo remoto via LAN) e sempre per controllarli da remoto con unico software (fig. 7).

Fig. 7

Nel caso di presenza della connessione RS-485 che è esclusivamente dedicata a connettere in ponte più processori, c’è sempre e generalmente posta fronte al processore una connessione PC-Remote (fig. 8), ed è da questa connessione che è possibile controllare in remoto il processore, quindi da collegare al PC tramite apposita interfaccia fornita insieme all’Outboard o acquistabile a parte.

Fig. 8

Possono presentarsi anche connessioni GPIO (fig. 9), che sono porte generiche per un controllo remoto con dispositivi di terzi parti compatibili e a volte anche programmazione, automazioni, ecc…

Fig. 9

Altri come quello in figura 10 possono presentare una scheda MIDI per l’interfacciamento remoto con footswitch e collegamento con apparecchiature che dialogano digitalmente via MIDI, ad esempio anche come controllo remoto dai KNOB digitali di un mixer audio (Soft Rotary Key), fig. 11.

Fig. 10

Fig. 11

n.b. La stessa cosa la si può fare anche con quei Plugin Software che permettono di essere controllati in remoto dai Knob di Mixer Audio digitali o interfacce digitali esterne (fig. 12), previa configurazione via apposito software (fig. 13).

Fig. 12

Fig. 13

n.b. Attraverso vari protocolli compatibili, e deve essere lo stesso sia ad esempio nel Mixer Audio Digitale dai cui Know vuole essere controllato il Plugin in remoto che dal software in cui sono installati i plugin (i più diffusi protocolli sono quello MIDI se pur con funzionalità di controllo limitate, e quello OSC sempre più diffuso in quando più personalizzabile e con maggiori funzionalità, tra cui la possibilità di creare una rete LAN e quindi controllare più dispositivi connessi nella stessa rete, entrambi i protocolli consentono di interfacciare PC – Mixer Audio con collegamento USB e/o LAN), (fig. 14).

Fig. 14

Possono avere un BNC di ingresso (fig. 15) e/o uscita word clock per gestire il clock di campionamento tramite dispositivo Outboard dedicato (che vedremo meglio quando parleremo di audio digitale).

Fig. 15

Possono avere un ingresso ed uscita S/Pdif o ADAT per prelevare il segnale audio direttamente in digitale tramite questi protocolli in formato stereo (fig. 16).

Fig. 16

Alcuni equalizzatori digitali sono definiti “puri”, nel senso che presentano esclusivamente connessioni digitali (fig. 17).

Fig. 17

Possono presentare un’uscita ausiliaria (fig. 18) come copia del segnale pulito in ingresso per inviare il segnale a livello analogico ad altri Outboard o rientrare in modo non equalizzato su altri ingressi del mixer audio o qualsiasi altro routing si desideri (è sempre un uscita a livello di linea bilanciata).

Fig. 18

In alcuni processori digitali è possibile scegliere che livello di copia di segnale inviare all’uscita (pre eq., post eq, pre filtro Cut Out, post filtro Cut Out, ecc….).

A volte chiamata External o Ext (fig. 19).

Fig. 19

In figura 20 un processore digitale con presenza di sezione di equalizzazione che presenta (come ormai quasi tutti i processori digitali moderni), un’interfaccia di rete LAN ma in alcuni casi si può trovare anche in Fibra Ottica, attraverso la quale è possibile collegare in ponte più processori, fino ad un limite di protocollo, oppure come vedremo meglio più avanti utilizzare in alcuni casi switch di rete per poi collegare in serie o a stella un PC per il controllo remoto o la gestione del flusso del segnale audio all’interno di una rete locale. Attraverso questa connessione in particolare, passa anche l’audio (quindi dati + audio) e può essere cosi anche interfacciato sempre in serie o collegamento a stella con ad esempio in questo caso finali di potenza per il trasferimento del segnale audio direttamente in digitale al finale di potenza. E’ possibile inoltre utilizzare questa doppia connessione (sempre come vedremo più avanti), per creare dei percorsi di segnale ridondanti, cioè da una connessione si preleva l’audio e l’altra appositamente collegata in copia su una linea parallela, rimane attiva ma fa passare audio solo nel caso in cui la prima connessione viene a perdere per un qualsiasi motivo il segnale audio. In questo caso si ha sempre la sicurezza di non andare mai a silenzio (a meno che non si danneggi tutto il processore), ma in automatico e con velocità tale da non far percepire il cambio (pochi ms), utile soprattutto nei live dove è importante che lo spettacolo sia perfetto e non vi siano problemi dall’inizio alla fine, ancor peggio l’impossibilità di portare avanti l’evento per mancanza di audio, soprattutto se è uno spettacolo a pagamento.

Fig. 20

Vedremo in altre argomentazioni come esistono anche soluzioni ridondanti per prevenire la perdita del segnale audio in caso di rottura del processore.

Alcuni equalizzatori come quello in figura 21 presentano un potenziometro di uscita con selettore che varia il livello dell’ingresso (+ 12 dBu / + 24 dBu) della pre-amplificazione microfonica dedicata per l’analisi RTA come vedremo anche più avanti. In pratica varia la sensibilità di ingresso e lavora insieme ai controlli software (Trim) interni per ottimizzare il prelievo del segnale all’ingresso analogico. Non è altro che un selettore di pre-amplificazione e successivamente è possibile a livello digitale variare ulteriormente il livello di segnale, solo che come vedremo quando parleremo di audio digitale è solo un controllo proporzionale che si basa sulla sensibilità di ingresso analogica.

Fig. 21

n.b. Consiglio la lettura degli articoli sui Decibel e Meter per la corretta comprensione del dBu.

n.b. Il Trim digitale che sia di plugin per DAW o interni ai mixer audio (fig. 22 – 23), ha la funzione di amplificare o attenuare il segnale digitalmente post pre-amplificazione, quindi se la pre-amplificazione microfonica è a basso livello e con rumore non fa altro che amplificare il rumore ed il povero segnale di ingresso con un piccolo range di guadagno, mentre più la pre-amplificazione è sensibile e più con il trim è possibile regolare un segnale di valore maggiore ed avere una sensibilità di guadagno superiore, in quanto che il processamento del Trim è proporzionale al segnale di ingresso, lavorando in dB quindi logaritmicamente.

Fig. 22

Fig. 23

Software

Negli equalizzatori plugin, le connessioni non sono definite ma “virtuali”, semplicemente si affidano al routing che viene fatto sulla DAW o ad esempio mixer audio digitale in cui sono caricati.

Ad esempio se inserisco un plugin eq in insert sul canale 1, questo in automatico preleverà in ingresso il segnale audio che arriva sul canale 1 e invierà il segnale in uscita al plugin di processamento successivo o alla connessione di routing definita, poi come già visto ci possono essere plugin che lavorano in mono, stereo, multicanale. La stessa cosa se inserisco un plugin in insert sul master out, ecc.. Variando anche l’eventuale posizione dell’equalizzatore audio, le sue connessioni “virtuali” di input e output seguiranno il routing dato, per questo se il segnale non entra o non esce dal processore può essere anche un routing fatto male (vedremo poi più avanti le varie configurazioni).

Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, gli equalizzatori Inboard vengono alimentati attraverso l’alimentazione che circola all’interno del mixer audio, quindi sarà molto importante che questa alimentazione sia correttamente distribuita in tutti i canali che possiedono la sezione di equalizzazione, la differenza tra un mixer audio di qualità e non, sta proprio qui, un equalizzatore di qualità può funzionare male se non correttamente alimentato, e qui viene in gioco anche l’alimentazione da cui si da energia a tutto l’apparato audio, la quale deve essere la più stabile e pulita possibile, magari utile inserire dispositivi UPS (fig. 24) e Power Supply (fig. 25) per pulire la corrente che passa e prevenire sbalzi di tensione, non chè tramite un adeguato UPS consentire il continuo funzionamento dell’apparecchiatura per un determinato periodo di tempo secondo le caratteristiche dell’UPS stesso, anche in assenza di corrente, vuoi per un guasto, un sovraccarico ecc…. Entrambe le soluzioni se di qualità prevengono inoltre il danneggiamento dell’apparecchiatura stessa.

Fig. 24

Fig. 25

Questo discorso vale anche per i processori Outboard i quali vanno invece alimentati separatamente, ad oggi quasi tutti utilizano connessioni IEC C13 F – Schuko (fig. 26).

Fig. 26

Alcuni equalizzatori Outboard hanno un loro trasformatore di alimentazione esterno, spesso con cavi dedicati come quello in figura 27, questa è una filosofia costruttiva per eliminare eventuali rumori e distorsioni nel segnale audio per la presenza dell’alimentatore vicino alla circuiteria audio, oltre che ridurre il peso complessivo del processore, non chè consentire in caso di guasto una più veloce assistenza e sostituzione senza dover portare tutto l’Outboard in manutenzione.

Fig. 27

Questo di figura 27 presenta anche un ingresso USB, più che altro utilizzato come segnale per analisi e calibratura non chè alcune operazioni di manutenzione da remoto via software.

Alcuni equalizzatori come quello di figura 28 hanno la possibilità di escludere la massa dal circuito audio (pin 1 della connessione XLR, come visto in argomento cavi audio analogici), questo in caso che vi siano disturbi sulla linea elettrica. Non è detto che il disturbo venga rimosso o attenuato, in quanto che dipende molto dalla forma e provenienza del rumore, in certi casi funziona, ma bisogna sapere che eliminando la massa le interferenze caricate dal cavo lungo il suo percorso potrebbero non essere eliminate correttamente, soprattutto se la circuiteria di ingresso non prevede che la massa degli ingressi audio sia diretta verso la massa della connessione elettrica.

Fig. 28

Materiali

Come si vede dalle immagini, diversi possono essere i materiali (generalmente plastica e derivati per i pulsanti rotativi e selettori, e metalli per selettori e hardware esterno) nella forma e struttura per il controllo del processore, da selettori per On/Off o In/Out come in figura 29, ai pulsanti in plastica (fig. 30), soprattutto per quelli Inboard in cui lo spazio è poco, o altre varianti di fibra di plastica e cellulose per i pulsanti logici (fig. 31) più qualitativi in quanto che non presentano molle e circuiti meccanici e quindi hanno un usura nel tempo più lenta e generano anche meno rumore sul segnale audio, generalmente indicati con In.

Fig. 29

Fig. 30

Fig. 31

Figura

I migliori Potenziometri ma anche Variatori di Frequenza analogici, sono realizzati con fibre di carbonio o oro (alcuni placato oro), o argento, durevoli nel tempo e generatrici di basso rumore di fondo, con l’aiuto di qualche goccia di olio per aiutare lo smorzamento ed il movimento dei rotativi, scarsi invece quelli che presentano Relay e oli di scarsa qualità, con presenza di materiali chimici che possono creare disturbi sulla corrente (audio) che attraversa il potenziometro o variatore di frequenza.

Per i Fader degli equalizzatori grafici analogici (fig. 32), come si vedrà di varie forme e dimensioni, maggiore è la scala di lavoro generalmente 45 mm in quelli professionali e tanto più, se correttamente costruito ed installato il potenziometro, vi sarà sensibilità e risoluzione di amplificazione/attenuazione. Oltre a questo, Fader professionali sono protetti dall’ingresso di polveri e sono smorzati ad olio, contro grip e consentire un movimento fluido cosi da garantire estrema precisione.

Fig. 32

n.b. Quasi tutti gli equalizzatori che non hanno una sezione di filtri High Pass e Low Pass selezionabili, presentano filtri integrati High Pass e Low Pass con frequenza di taglio ad esempio a 20 Hz e 20 KHz, tale da eliminare eventuali distorsioni ed interferenze sulla linea elettrica. Altri presentano filtri intrinsechi a frequenze di taglio ben definite in base alla risposta in frequenza del processore, sempre per evitare interferenze ed introduzione di armoniche proveniente dalle frequenze fuori dalla banda udibile. Come anticipato nel primo articolo di questa serie in utilizzo di filtri passa-banda.

On/Off e Bypass

Analogici

Gli equalizzatori Inboard tipo quello di figura 33 non sono sempre attivabili o disattivabili ma spesso sono sempre attivi (soprattutto nei mixer audio di piccola taglia), la loro passività di utilizzo è quando si mantiene a 0 dB il potenziometro. Questi sono quelli di più scarsa qualità in quanto che il segnale audio passa in ogni caso attraverso la circuiteria di equalizzazione che ha sua volta introdurrà sempre un po di rumore e distorsione. Mentre quelli più qualitativi, figura 30, sono quelli che danno la possibilità di attivare o disattivare il processore, e quando è disattivato il percorso del segnale audio viene deviato allo stadio successivo.

Fig. 33

In figura 34 un esempio grafico.

Fig. 34

Tra le varie tipologie di interruttori ON/OFF ci sono quelli a selettore (fig. 35) in cui generalmente portando il selettore in su si accende ed in giù si spegne, quelli con pulsante a molla (fig. 30), in cui premendo va in stato di ON rimanendo automaticamente premuto e ripremendolo la molla viene rilasciata e si porta in stato di OFF, qualitativamente come anticipato questi sono i più scadenti ma anche meno costosi e più piccoli di dimensione, quindi adatti da inserire in mixer audio ed outboard dove lo spazio è poco. Qualitativamente scadenti in quanto che con il tempo la molla perde le sue proprietà elastiche e può capitare facilmente che con l’usura ed eventuali polveri, il pulsante ponga dei freni nel movimento fino anche a volte a fuori uscire dalla sua sede, ma per fortuna le parti di ricambio non sono cosi costose, in più è un tipo di pulsante che tende a generare rumore e distorsioni, soprattutto quando lo si inserisce e disinserisce, sempre per le polveri ed il fatto che le componenti tendono ad arrugginirsi, in quanto che si presenta come un semplice contatto metallico che poggia sul circuito di equalizzazione (in questo caso) per far passare corrente.

Fig. 35

Altri come quello di figura 36 presentano interruttori di plastica al posto di quelli in metallo, quindi meno costosi ma anche più fragili e meno duraturi, oltre che per costruzione inglobare più polveri e quindi generanti maggiore rumore di fondo.

Fig. 36

L’alternativa di qualità ai pulsanti a molla sono quelli logici (fig. 37), i quali non presentano nessun materiale meccanico ma semplicemente sono interruttori che abilitano o disabilitano il percorso del segnale audio sulla scheda in cui l’equalizzatore è installato. La particolarità di questi pulsanti è la possibilità come spesso accade, vista la non presenza di materiale meccanico e quindi più spazio da utilizzare, di inserire led generalmente di colore rosso al loro interno, con la funzione di illuminarsi quando lo stato è ON e spegnersi quando lo stato è OFF, o viceversa in certi casi, cosi che il tecnico sà esattamente lo stato in cui si trova il processore.

Fig. 37

Si possono trovare sia nel fronte del processore come nei casi visti prima che nel retro come questo in figura 38.

Fig. 38

In alcuni Ouboard si può trovare il selettore Bypass (fig. 39), questo si differenzia dall’ON/OFF in quanto che non spegne il processore (non lo toglie dall’alimentazione elettrica), infatti è sempre un pulsante separato dall’ON/OFF, ma è utilizzato semplicemente per disabilitare la sezione di equalizzazione e/o processamento generale, utile per fare comparazioni tra il segnale processato e quello non processato cosi da capire se effettivamente ci sono i risultati ricercati oppure si è solo peggiorato o ancora non c’è quel suono desiderato e quindi necessarie ulteriori modifiche. Procedura impossibile da effettuare attraverso il pulsante On/Off in quanto che accendendo e spegnendo il processore oltre al fatto di poterlo danneggiare per i continui sovraccarichi che gli si va a dare, il suono non passerebbe dal processore in quanto spento, mentre con il bypass il suono continua il percorso dall’Input all’Output, Bypassando o meno la circuiteria di processamento.

E’ possibile attivare o disattivare, in alcuni casi in modo indipendente filtro per filtro o canale per canale la sezione di equalizzazione, ma attraverso il Bypass generalmente si disattiva tutta una serie di sezioni in contemporanea, con l’esempio dei pre-amplificatori microfonici, cliccando Bypass si disabilitano tutti i processi che non siano esclusivamente quello di pre-amplificazione, cosi da utilizzare in modo trasparente altri Outboard o Inboard. E lo si vede bene perchè spesso il pulsante che può essere sia a molla che logico è fisicamente posizionato tra la sezione di pre-amplificazione e quella di processamento.

Fig. 39

n.b. Anche se vi è la presenza del Bypass, se il circuito non è fatto appositamente per deviare il segnale audio verso stadi successivi, il segnale passa ugualmente attraverso la circuiteria di equalizzazione (per cui per non utilizzarla mantenere i potenziometri a 0 dB), questo porta ugualmente colorazione del suono e spesso è voluto dal costruttore (soprattutto quelli passivi) per dare comunque una caratteristica sonora al segnale audio che gli passa attraverso, quindi se l’equalizzatore è provvisto di valvole o trasformatori, il suono che gli passa attraverso subirà di conseguenza dell’effetto armonico e timbrico caratteristico di questi componenti.

L’ON – OFF o Bypass può risultare una funzione molto importante anche per eseguire una comparazione A/B cosi da sentire il segnale con e senza processamento per capire il lavoro che si sta facendo, non è raro che un errata impostazione dell’equalizzatore porti un peggioramento della qualità audio invece di un miglioramento.

L’equalizzatore in figura 40 non presenta alcuna dicitura per l’On e Off e/o L – R, ma semplicemente due pulsanti logici centrali che abilitano o disabilitano il canale destro o sinistro.

Fig. 40

L’equalizzatore in figura 41 presenta anche una sezione di Bypass automatico (Auto Bypass),

Fig. 41

L’Auto Bypass può essere utile quando si ha l’Outboard equalizzatore distante dalla postazione di ascolto, questo permette di ottenere una comparazione A/B, quindi con e senza l’equalizzazione più fedele, in quanto non ci si deve muovere e quindi spostare le orecchie dal centro di ascolto in cui ci si trova per andare ad impostare in Bypass l’equalizzatore.

Una volta inserita la modalità di Bypass è possibile tramite il controllo rotativo Internal aumentare o diminuire un clock di tempo automatico scaduto il quale l’equalizzatore dalla modalità Bypass ritorna a quella dimp

Digitali

Gli equalizzatori digitali come quello di figura 42, hanno sempre un interruttore di On/Off posto dietro o fronte processore, e possiedono generalmente pulsanti logici di Bypass, in questo caso Encoder che ha livello digitale escludono l’equalizzatore (non deviano o interrompono nessun circuito, semplicemente dicono al processore di non lavorare). Possono essere generici con doppia funzione come questo in figura 42, in cui un unico pulsante può Bypassare tutto il processore oppure solo il canale L o R in base al canale selezionato attraverso il Select, essendo un processore equalizzatore stereo, quindi in certi casi anche configurabili, oppure in caso di più canali presentarsi come pulsante Bypass per ogni canale.

Fig. 42

Per quanto riguarda l’On/Off, gli equalizzatori digitali tendenzialmente non hanno funzione di abilitazione indipendente tra A e B o L e R o multicanale, ma una volta che il processore è alimentato dalla corrente elettrica e acceso (ON), attraverso un pulsante logico come ad esempio in figura 42, in questo caso Select, è possibile selezionare e gestire canale per canale, quindi lasciarlo attivo (generalmente di default, a volte impostabile, o di richiamo da preset), oppure Bypassarlo.

In caso di controllo remoto di un processore, il Bypass può essere effettuato anche dal software di controllo remoto.

Software

I processori software o plugin non hanno un pulsante di On/Off fisico, in quanto che non devono essere alimentati dalla corrente elettrica, non possedendo nessuna circuiteria di alimentazione passiva o attiva, ma essendo in pieno dominio digitale vengono elaborati esclusivamente via software. Per i software integrati nei processori digitali il discorso è quello precedentemente visto, in cui è possibile gestire il Bypass dai pulsanti logici e a volte se il monitor del processore è touch, anche direttamente via software cliccando su Bypass, oppure se non presente il pulsante logico come nel caso di figura 42 anche attraverso i Knob rotativi agendo sul menu e vari sottomenu del software integrato. Mentre per i Plugin, questi una volta inseriti nella catena audio sono subito attivi e funzionali, a meno come anche per quelli su processore digitale, di non essere richiamati da preset in cui sono memorizzati in un differente stato da quello di default.

A livello software ma a volte anche nei processori digitali tramite pulsante logico, è possibile trovare la funzione A/B (fig. 43), con questa funzione è possibile creare due differenti tipologie di equalizzazione e cambiando stato tra A e B è possibile effettuare una comparazione diretta e scegliere quella che più si avvicina al suono ricercato, oppure rifarle se troppo differenti da ciò che vogliamo, o ancora per effettuare un cambio di equalizzazione in tempo reale.

Fig. 43

La posizione del pulsante A/B come si vede anche dalla figura 43 e come altre funzioni, non sono generalmente interne alla grafica del Plugin, ma si trovano su di una sezione a parte, la sezione gestionale posta generalmente in alto sopra al Plugin stesso (fig. 44), con la quale è possibile interagire con diverse funzionalità (ma vedremo questo più in dettaglio quando parleremo di Audio Plugin). In alcune DAW si possono trovare per questi pulsanti, grafiche e posizioni differenti in quanto che dipendono molto anche dalle potenzialità della DAW stessa che non sempre supporta tutte le opzioni del Plugin e anche dal tipo di grafica che la DAW dedica ai Plugin stessi che può in certi casi variare.

Fig. 43

Analizzando le opzioni offerte dalla DAW per la gestione del processore Plugin, generalmente oltre alla comparazione A/B abbiamo la possibilità di caricare preset precedentemente salvati tramite (Load), Salvarne dei nuovi tramite (Save) e questi verranno memorizzati in A o B a seconda del canale in cui ci troviamo, e vedere il nome del preset in cui ci troviamo, oltre che passare da un preset all’altro (successivo – precedente). E’ inoltre possibile per ogni modifica, effettuare un Undo e Redo, cosi da poter tornare indietro o avanti nello storico delle modifiche fatte (con un limite generalmente impostabile dalle preferenze della DAW). Questo ad esempio è molto utile quando si fanno errori o semplicemente prove e poi si vuole ritornare ad una soluzione precedente che può essere preferita rispetto a modifiche successive. E’ inoltre possibile resettare tutto l’equalizzatore mettendo tutti i filtri in Flat. E’ possibile visionare Online od Offline il manuale utente e se disponibile cambiare pure la grafica del Plugin (Skins).

Per quanto riguarda il software di equalizzatori digitali e plugin, possono in certi casi oltre a Bypassare il processore a livello generale, abilitare una sezione dell’interfaccia grafica o essere presenti sotto ai filtri di equalizzazione attivi, disabilitare i filtri singolarmente (fig. 44).

Fig. 44

Come si vede in figura 44 cliccando sul numero del filtro desiderato è possibile attivarlo o disattivarlo.

In altri come quello di figura 45 è necessario cliccare sul tipo di filtro selezionato, si nota come il filtro attivo sia colorato e quello in Bypass sia grigio. Il colore dei filtri è generalmente dato dal Plugin in modo automatico ma in certi casi è modificabile dall’utente.

Fig. 45

Mentre in quelli di figura 46 con lo stesso principio, va cliccato il quadratino vicino al tipo di filtro selezionato e questo quando attivo diventa colorato.

Fig. 46

In questo caso di figura 47, in riferimento dei controlli DAW per il plugin, c’è la possibilità di entrare nel Setup dell’equalizzatore (che vedremo più avanti), creare un filtro in copia (Copy), cosi da avere le stesse caratteristiche (se necessario) ed eventualmente modificare poi solo la frequenza. Attivare un analizzatore di spettro se presente (Analyzer). Tramite il pulsante di figura 46 è poi possibile visualizzare l’equalizzazione e analizzatore di spettro, e quindi processare con la selezione dei filtri desiderati su entrambi i canali L-R di un equalizzatore Stereo oppure singolarmente L o R per avere due equalizzazioni differenti, lo stesso discorso per il Multicanale.

Fig. 47

E’ possibile in certi casi Bypassare completamente il Plugin anche da questa sezione tramite il pulsante grafico che ricorda il pulsante On/Off standard dei telecomandi per la TV (fig. 48 ).

Fig. 48

Attraverso l’incona che raffigura un Monitor Video (fig. 49), è possibile mettere la grafica del Plugin in Full Screen, quindi a schermo pieno sul monitor video.

Fig. 49

Nel caso di una DAW con serie di plugin caricati, è spesso possibile Bypassare contemporaneamente tutti i plugin caricati, cosi da avere una più immediata comparazione processato/non-processato nel suo complesso (fig. 50).

Fig. 50

I plugin emulatori di processori reali invece presentano la stessa interfaccia grafica dell’hardware fisico e quindi con le stesse caratteristiche anche per i pulsanti di Bypass (fig. 51, in questo caso il selettore On/Off viene utilizzato per la funzione di Bypass e richiama il led di notifica di riferimento per l’accensione).

Fig. 51

O come nel caso di figura 52 in cui vi è il pulsante EQ In per abilitare o disabilitare il plugin.

Fig. 52

Cliccando su Preset in certi casi come quello di figura 53 si apre un menu a tendina attraverso il quale è sempre possibile passare direttamente tra un preset e l’altro, ma che presenta anche ulteriori opzioni se queste non sono espressamente indicate nella barra di gestione del Plugin, ad esempio per mancanza di spazio o semplice organizzazione costruttiva.

Fig. 53

In questo caso è all’interno del Preset che si può salvare e caricare il preset stesso, è possibile inoltre decidere cosa caricare e cosa no delle impostazioni del plugin salvate sul preset, come ad esempio richiamare l’equalizzazione ma non la parte DSP in quanto che la si vuole riconfigurare in modo differente (vedremo questo più avanti).

Sempre in questo caso oltre ai Preset è possibile salvare e caricare anche dei Bank, che non sono altro che gruppi di preset, in modo da non doverne caricare uno alla volta, utile quando si devono gestire molteplici preset.

Altro su Equalizzatori

Equalizzatori – I (Storia degli Equalizzatori, Outboard e Inboard, Categorie di Equalizzatori, Filtri Simmetrici, Filtri Asimmetrici, Filtri Cut Out Passivi).

Equalizzatori – II (Filtri Cut Out Risonanti, Resistenze Variabili, Equalizzatori Analogici Attivi, Filtri Cut Out Attivi, Brickwall Filter, State Variable Filter, Sallen-Key Filter, Filtri a Guadagno Unitario e Variabile, Equalizzatore Shelving, Baxandall Filter, Resonant Shelving).

Equalizzatori – III (La Fase nei Filtri Shelving, Comparazione FIltri Shelving, T-Filter, Low – High End Tricks, Equalizzatori Parametrici, Peak Filter, Q, Bandwidth).

Equalizzatori – IV (Filtri Semi-Parametrici, Filtri Fully Parametrici, Circuiti Parametrici, Constant Q, Proportional Q, Simmetrical Q, Comparazione Filtri Parametrici).

Equalizzatori – V (Equalizzatori Grafici, Equalizzatori M/S, Equalizzatori Digitali, Equalizzatori Paragrafici, Equalizzatori Programmabili, Serial vs Parallel Eq., DSP vs FPGA).

Equalizzatori – VI (Filtri FIR, Filtri IIR, Equalizzatore a Fase Lineare).

Equalizzatori – VII (Digital All Pass Filter, Full e Global Minimum, Analog Plugin, Zero-Latency, Hybrid Digital Filter, Coseno Rialzato, Mesa FIlter, Equalizzatore Matematico, Playback Equalizzatori, Equalizzatori Software Plugin, Equalizzatori Dinamici).

Equalizzatori – VIII (Struttura di un Equalizzatore, Livello di Tensione Operativo, Mono – Stereo – Multicanale, Link, Unità Rack).

Equalizzatori – X (Overload, Meter, Potenziometro e Variatore di Frequenza Parte I).

Equalizzatori – XI (Potenziometro e Variatore di Frequenza parte II).

Equalizzatori – XII (Setup di Equalizzazione Parte I).

Equalizzatori – XIII (Setup di Equalizzazione Parte II).

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