Equalizzatori – XIII

Setup di Equalizzazione Parte II

Digitali

Un altro esempio di equalizzatore digitale è quello di figura 1, che si presenta come equalizzatore a 4 canali a solo controllo remoto, può gestire 4 mono o 2 stereo ed è configurabile e gestibile solo in questo caso utilizzandolo come Slave, il Master di controllo remoto è in questo caso o il PC esterno con software dedicato o l’equalizzatore di figura (HELIX) attraverso la cui interfaccia è possibile impostare anche i parametri di questo equalizzatore.

Fig. 1

L’ equalizzatore presenta una sezione di notifica e gestione dei parametri (fig. 2), in cui il led rosso in alto a sinistra notifica se l’equalizzatore è controllato fisicamente dal processore o in remoto, in quanto che si può eseguire in questo caso una sola operazione alla volta. La striscia bianca in mezzo non è altro che uno spazio in cui è possibile scrivere le note di riferimento per questa sezione dell’equalizzatore, ad esempio nella sezione di sinistra L – R ad indicare che è l’equalizzatore che gestisce il P.A. e nella sezione di destra Mon.1 – 2 ad indicare che quella sezione controlla i monitor di palco 1 e 2.

Fig. 2

n.b E’ consigliato non utilizzare marcatori permanenti e nemmeno solventi per rimuovere l’inchiostro cosi da non rischiare di danneggiare l’apparecchiatura. Consigliato l’utilizzo di marcatori a matita e pulire con un panno umido.

La strip led grafica centrale mostra il numero ed il nome della memoria caricata ed attualmente in esecuzione, per il canale Left la strip di sinistra e per il canale right la strip di destra, ma è anche possibile impostarla per mostrare una nota scritta come ad esempio Lf – Rt (in quanto che sono massimo 3 caratteri).

Sulla destra ci sono due pulsanti logici con i quali è possibile impostare e gestire le porte di comunicazione per il controllo remoto.

E’ presente poi una sezione di metering (che vedremo più avanti), mentre nel centro tra due parti in cui è diviso il processore (fig. 3), che tra l’altro possono anche lavorare in link tutti e 4 i canali, vi sono led di notifica che mostrano l’attività del processore, trasferimento dati, lettura, status di lavoro in controllo remoto, per ogni porta che è possibile collegare in remoto ed in serie nel caso di collegamento di più processori (in questo caso RS-485 e/o RS-232 o PC Port). Cosi da essere subito avvisati di eventuali errori e problemi lungo la linea.

Fig. 3

Attraverso il pulsante logico Setup Key è possibile modificare la strip led in visione come detto delle note inserite o informazioni sul preset caricato, o ancora indirizzo per il controllo remoto.

La connessione centrale è la PC Port adibita alla connessione per controllo remoto da software su pc (tramite apposito cavo). Mentre quelle posteriori RS-485 e/o RS-232 sono più per l’interfacciamento con hardware esterno come ad esempio il controllo remoto da mixer audio con queste capacità, collegamento in serie di più processori e altro.

n.b. Sono tutti controlli remoti via cavo, vedremo più avanti che ci sono anche soluzioni controllabili via Wi-Fi.

Software di controllo remoto

Vediamo ora come si presenta il software di controllo remoto per questo tipo di equalizzatore (fig. 4).

Fig. 4

La finestra di navigazione tra i Device (fig. 5 ) da la possibilità di scegliere su quale processore lavorare, per cui è possibile aprire la finestra dedicata con tutti i parametri che è possibile settare. Per aggiungere nuovi processori è necessario cliccare su Tool e Add Device, verranno mostrati tutti i Device disponibili collegati nella stessa rete, in questo caso attraverso le connessioni dedicate RS-232 ecc.. come visto, e per cui una volta inseriti nel proprio progetto di lavoro sarà possibile editarli e controllarne ogni parametro.

Fig. 5

La pagina dedicata all’equalizzatore (fig. 6), mostra un’interfaccia in cui nel mezzo è rappresentata la curva di equalizzazione complessiva, quindi dipendente dai valori impostati. Attraverso Go Online è possibile abilitare o disabilitare la sezione di processamento, non chè vedere se ci sono problemi di connessione. La finestra in alto a sinistra è la Channel Navigation Strips, con la quale è possibile abilitare e disabilitare i vari equalizzatori presenti nel processore (Filtri, Equalizzatore Dinamico, PEQ, GEQ), cosi da poterli editare e vedere la curva di equalizzazione nell’apposito grafico centrale. Come si vede in questo caso ci sono i canali A e B che è possibile gestire separatamente o linkati, e non sono altro che i canali del processore, se il processore presenta 4 canali si vedranno A-B-C-D, Sono presenti i Meter con grafica tale e quale a quelli presenti nell’hardware. Nella finestra in alto a destra è possibile settare i parametri per il controllo remoto, da Home, quindi l’indirizzo e la porta di connessione, è inoltre possibile rinominare l’unità.

Fig. 6

Sempre nella finestra in alto a destra è possibile visualizzare i vari grafici degli equalizzatori (fig. 7), cliccando sull’apposito tab.

Fig. 7

Una volta cliccando sul tab dell’equalizzatore desiderato è possibile impostare alcuni parametri, tra cui bypassare la sezione di equalizzazione attiva, selezionare il tipo di filtro (in questo caso tra costante, proporzionale e simmetrico), selezionare il tipo di vista esclusiva che devono assumere i processori quando vengono esclusi dal funzionamento Slave.

Nel Tab Home e Memory (fig. 8), la curva di equalizzazione è mostrata come risposta in frequenza complessiva di tutti gli equalizzatori attivi canale per canale.

Fig. 8

Nella finestra in basso è possibile attivare e controllare i vari filtri di equalizzazione e tutti i parametri di processamento (fig. 9).

Fig. 9

Se ci si trova in Home è possibile editare il nome, applicare un ritardo (delay) sul segnale audio, Bypassare il singolo filtro, alzare ed abbassare attraverso Fader il livello del segnale di uscita, mutare i singoli canali. Se i canali A e B sono in Link il canale B sarà non editabile se non in minime funzioni, come Mute e livello del segnale di uscita.

n.b. La finestra con sfondo grigio rappresenta la sezione in vista e in editing, quindi se la seziona B è grigia significa che stiamo lavorando su di essa, al contrario se stiamo lavorando sulla A. Se sono linkati entrambi A e B saranno grigi.

Se ci si trova nella sezione dell’equalizzatore grafico GEQ (fig. 10), nella finestra in basso ci sono i vari fader per il controllo dei filtri.

Fig. 10

Lavorando con i Fader è possibile ritrovare quello selezionato colorato di rosso sulla finestra della risposta in frequenza complessiva (colorata di nero), cosi da avere un più immediato riscontro visivo. Cliccando sullo Switch Box è possibile inserire o disinserire i filtri singolarmente. Nella finestra in alto a destra è possibile decidere in questo caso anche il Q, il livello di guadagno o attenuazione a livello testo oltre che resettare l’equalizzatore in flat.

Nella finestra in alto a destra (fig. 11), oltre a poter decidere il tipo di filtro e relativo Q, è possibile anche abilitare Auto Gain, con il quale il processore regolerà automaticamente i livelli dei filtri tale che venga sempre mantenuto un livello di segnale stabile mantenendo la curva di risposta in frequenza media definita.

Fig. 11

E’ possibile creare gruppi di fader cosi da poterli muovere mantenendo gli stessi rapporti (fig. 12).

Fig. 12

Se si disattiva un filtro senza resettarlo (portarlo a 0 dB), questo diventerà di colore grigio trasparente ed il suo contributo sulla risposta in frequenza verrà immediatamente aggiornato (fig. 13).

Fig. 13

Nella sezione dell’equalizzatore parametrico (fig. 14), è possibile aggiungere filtri (Shelving, Peaking) e regolarne livello (dB), frequenza (Hz), Q, anche a livello testo.

Fig. 14

Anche in questo caso escludendo un filtro questo diventa di colore grigio chiaro e viene escluso il suo contributo dal grafico della risposta in frequenza complessiva (fig. 15).

Fig. 15

Nella sezione di equalizzazione dinamica (fig. 16), è possibile in questo caso per la frequenza selezionata, impostare le Threshold di riferimento per le curve Low e Hi, definire il tempo di attacco e di rilascio e lo Slope in caso di utilizzo di un filtro Shelving.

Fig. 16

Nella sezione filtri è invece possibile attivare e gestire i filtri Cut Out (fig. 17), ma anche Shelving e Notch Filter.

Fig. 17

Cliccando su Fast Navigation è possibile entrare nel menu di scelta rapida (fig. 18) in cui è possibile visualizzare tutti i processori collegati in serie per il controllo remoto e da qui attivare la funzione desiderata tra quelle disponibili, senza quindi ogni volta dover prima selezionare il modello dell’equalizzatore a cui può essere come in questo caso dato un nome in base al canale audio a cui è associato o al tipo di lavoro che deve svolgere, e poi il filtro e/o funzione desiderata. Sempre da questa finestra è possibile visualizzare lo stato attuale dei processori, online, offline, ecc.., mandare tutte le unità offline ad esempio prima di scollegarle dall’unità master, o anche mandarle online pronti per lavorarci. E’ possibile bloccare determinate funzioni, copiare setup di un equalizzatore su di un altro (sempre se compatibile), e molto altro.

Fig. 18

n.b. Come in tutti i software di controllo remoto, anche in questo è possibile eseguire operazioni Online, quindi con i processori collegati e funzionanti, ma anche in modalità Offline, ad esempio creare un preset da casa per poi una volta sul posto basta semplicemente collegare le apparecchiature e ricaricare il preset sul software, questo consente di risparmiare molto tempo nella fase di Setup, utile soprattutto in ambienti Live dove il tempo è denaro ed in cui generalmente i tempi per il montaggio e taratura sono sempre ridotti, oppure se il tecnico che dovrà lavorare su quel processore è un free lance e non ha la possibilità di lavorare con quel materiale se non il giorno stesso dell’evento.

Attraverso il software (come in tutti i software professionali di controllo remoto), è possibile bloccare l’utilizzo del processore da remoto (attraverso password di accesso), in totale o solo determinate funzioni, cosi da evitare accidentali modifiche o l’utilizzo da personale non addetto (fig. 19).

Fig. 19

Attraverso la finestra Memory, è possibile visualizzare, richiamare, salvare preset di programmazione (fig. 20).

Fig. 20

Il grafico che viene mostrato anche nel caso in cui ci si trovi in Home, mostra la media delle curve di equalizzazione memorizzate.

Ad oggi quasi tutti gli equalizzatori digitali, a parte alcune eccezioni come quelli appena visti, sono anche inseriti all’interno di Processori Digitali per Loudspeakers Mangement, quindi processori con anche funzionalità di Crossover, garantendo massima flessibilità e qualità in un unico processore, minimizzando problemi di fase e distorsioni che si avrebbero collegando in ponte più processori indipendenti, (vedremo meglio i Crossover in altre argomentazioni).

Fig. 21

Nel processore crossover/equalizzatore di figura 21, c’è la possibilità di regolare la sensibilità del segnale di ingresso tra + 4 dBu e – 10 dBv in base a se il segnale in ingresso è professionale o consumer. La possibilità di inserire un microfono di misura per l’analisi RTA come già visto anche in altri processori, e la presenza di un unico controllo rotativo Data Wheel con cui è possibile sia scorrere tra i menu, sia selezionare e attivare funzioni. Per entrare nei menu è necessario cliccare il pulsante logico dedicato alla funzione desiderata, pulsanti che si trovano nella parte centrale del processore (fig. 22).

Fig. 22

Tramite Prev Pg e Next Pg è possibile scorrere tra le varie impostazioni, cambiare equalizzatore e processore integrato.

Cliccando EQ si entra nella modalità di equalizzazione grafica in questo caso a 28 bande pre-crossover, ma è anche possibile attivare una sezione di equalizzazione in questo caso parametrica post-crossover, cosi da gestire il tono banda per banda. Il PEQ è una semplice sezione di equalizzazione a singola banda per ogni uscita crossoverata ed è floating, quindi utilizzabile su qualsiasi frequenza e impostabile come Shelving, con Q, e filtri passa-alto e passa-basso. E’ possibile inderire ulteriori PEQ fino ad un massimo 3 per avere 3 filtri controllabili in modo indipendente.

Cliccando su Subharmonic è possibile creare un’enfasi in bassa frequenza utile ad esempio per enfatizzare frequenze adibite ai sub woofer cosi da renderle più presenti se necessario, è in pratica un filtro passa banda dedicato ad un range specifico di frequenze selezionabili tra 24 Hz – 36 Hz e 36 Hz – 56 Hz. E’ un processamento parallelo e cioè viene aggiunta l’enfatizzazione al segnale audio pulito o comunque processato da eventuali stadi presenti prima. La sua presenza è regolabile tramite il Data Wheel su di una percentuale 0 – 100 %. Il 100 % significa che il livello del segnale enfatizzato è aggiunto al suo massimo livello.

Tramite Wizard ed Utility è possibile gestire opzioni aggiuntive oltre che eseguire un Auto EQ, già visto in precedenza.

E’ possibile attivare l’Anti-Feedback (AFS) cliccando su Feedback, già visto in precedenza, ed in questo caso con funzione Fixed quindi impostata dall’utente con frequenze e caratteristiche di attenuazione e soppressione fissate, oppure Live, che è il processo automatico simile a quello già visto in precedenza, oppure su di un massimo di 12 filtri gestibili fare un mix tra Fixed e Live, in questo caso è possibile selezionare una modalità Music che risulta con algoritmo più efficiente per feedback musicale come risonanze di strumenti musicali o Speech più adatto a ridurre i feedback vocali, quindi rientro dai monitor di palco sui microfoni della voce. In questo caso è anche possibile impostare un determinato tempo ( tra 5 secondi e 60 minuti) oltre il quale un filtro Live impostato viene rimosso, utile ad esempio se dopo un certo tempo le condizioni di posizione del microfono sono cambiate tale da evitare il feedback oppure viene spento, si tratta quindi di una piccola automazione.

n.b. Tutti gli equalizzatori digitali presentano anche una funzione di Reset per resettare le impostazioni fatte e ripartire da zero, alcuni presentano anche il Reset di Fabbrica per riportare il processore allo stato di fabbrica, quindi non un semplice reset ad esempio dell’equalizzatore per portare tutti i Gain a 0 dB e ripartire con dei nuovi settaggi, ma resettare tutti i parametri e processi salvati sul processore.

In figura 23 un altro crossover con equalizzatore integrato, e come si vede dalla figura 24 è possibile attraverso le connessioni di rete di cui dispone ed in considerazione del protocollo digitale utilizzato per il controllo remoto e trasferimento dati audio digitali (ad oggi i protocolli sul trasporto di segnale audio tra vari dispositivi e loro controllo remoto utilizzano tutti cavi di rete LAN o Fibre Ottiche, sempre a larga banda, ma vedremo meglio questo quando parleremo di audio digitale), collegarne 2 in Daisy Chain oppure collegarlo direttamente ad un finale di potenza, che in questo caso è lo stadio successivo al processore di crossover come questo di figura 24.

Fig. 23

Fig. 24

In questo processore con equalizzatore integrato ci sono pochi pulsanti logici per lo più per entrare e navigare nei vari menu e regolare le impostazioni dal Data Whell, mettere in muto i singoli canali di uscita e poco altro, il setup vero e proprio con un’interfaccia grafica dedicata è da eseguirsi via remoto attraverso il software dedicato su PC.

Software di controllo remoto

L’interfaccia del software del processore di figura 23 si mostra come si vede in figura 25 in cui tutto il routing è da definire, ma è comunque possibile in ogni momento caricare dei preset.

Fig. 25

Le funzioni sono tutte in basso e quelle colorate di blu sono quelle attive e selezionabili, mentre quella colorata di arancione è la sezione in cui ci si trova, e se ce ne sono di colorate di grigio significa che quelle non sono eseguibili.

Attraverso i pulsati di scorrimento (ricordo interni al software e non fisici in questo caso), è possibile navigare all’interno dei menu del software, a passi di una funzione alla volta oppure effettuare dei Jump tra le varie funzioni. Attraverso Home è sempre possibile portarsi nella Home Page dove sarà presente il routing attivo, attraverso Undo è sempre possibile tornare indietro di una impostazione, ad esempio per correggere rapidamente un errore od una ultima impostazione sbagliata.

n.b. Normalmente si muove il puntatore del mouse e si clicca sopra la funzione desiderata, ma in certi casi è possibile anche utilizzare la rotellina del mouse come stesse funzioni di scorrimento, oppure configurare parole o lettere chiave da tastiera (Alias) che quando cliccate eseguono la funzione, ad esempio se imposto che la lettera A della tastiera deve avere la stessa funzione di come se cliccassi su Home, quando clicco A l’interfaccia si porta su Home, oppure ancora se compatibile è possibile utilizzare schermi touch e quindi cliccare sui pulsanti tramite dita o penna (fig. 26).

Fig. 26

In questo caso è anche possibile attraverso i tasti funzione della tastiera (F) entrare nei rispettivi menu, come ad esempio con F2 si entra nel menu dell’equalizzatore (fig. 27).

Fig. 27

Sopra alle funzioni lato destro (fig. 28), c’è sempre l’indicazione dello stato del network, quindi se il collegamento di rete, il controllo remoto e l’audio sono funzionanti oppure se ci sono dei problemi e che tipo di problemi.

Fig. 28

In alto a sinistra (fig. 29), ci sono i riferimenti delle pagine attive con i nomi dati dall’utente, tranne Main che indica che ci si trova nella Home Page, ed è contornato di giallo nel caso in cui questa sia la sezione in vista. All mostra invece tutti i moduli hardware collegati nella stessa rete, in quanto che come vedremo in altri articoli, in base al protocollo utilizzato è possibile collegare in questo caso 2 processori in Daisy Chain ma anche innumerevoli altri con collegamento a stella attraverso switch di rete (in questo caso fino massimo 256 unità, che generalmente sono 1 processore master come questo ed un numero di finali di potenza o processori esterni Slave che dialogano tutti su stesso protocollo fino a 255 processori).

Fig. 29

Cliccando su Module (fig. 30), è possibile visionare una strip bar sopra a quelle dei menu in cui sono indicati graficamente tutti i moduli hardware collegati sullo stesso percorso di rete e protocollo a cui è collegato anche questo processore. In questa Bar è indicato anche il loro stato, quindi se attivi o spenti o con problemi e quali.

Fig. 30

E’ possibile anche attivare una tastiera virtuale in caso che non se ne disponga di una fisica (fig. 31).

Fig. 31

Tralasciando tutte le funzioni molte delle quali sono dedicate alla circuiteria di crossover e gestione del routing dei vari hardware collegati (che vedremo in altre argomentazioni), concentriamoci invece sulle funzionalità di equalizzazione, argomento di questa serie di articoli.

Fig. 32

In figura 32 un esempio di interfaccia grafica che si ottiene una volta settati correttamente tutti i parametri di configurazione (rimando al manuale utente), cliccando su I/O è possibile quindi vedere il percorso del segnale audio dagli ingressi alle uscite e la posizione dei vari stadi di processamento. Come si vede l’ingresso al circuito di equalizzazione è subito dopo lo stadio di pre-amplificazione e l’uscita in questo caso già crossoverata subito dopo l’applicazione di un ritardo Delay e prima dell’uscita fisica dal processore (che può essere analogica o digitale tramite il protocollo utilizzato).

In figura 33 la grafica che si ottiene una volta entrati nel modulo di equalizzazione ed anche in questo caso è possibile scegliere tra GEQ e PEQ. In alto e contornato di giallo è indicato il nome della finestra/menu in cui ci si trova e la relativa associazione al filtro di crossover e uscita.

Fig. 33

E’ possibile anche in questo caso effettuare una comparazione A/B tra due preset, oltre che Bypassare l’EQ e bloccare una o più bande di frequenze per prevenire accidentali modifiche.

Come si vede i menu in basso sono cambiati, ed in questo caso fanno riferimento a sottomenu e funzioni dell’equalizzatore.

Una volta abilitato un filtro, in alto seguendo l’asse centrale del filtro stesso sono indicati i valori di riferimento in testo (frequenza, guadagno e Q o Bandwidth), i quali sono anche editabili per variare i parametri del filtro da questo box.

Per modificare il Gain è necessario muovere su e giu la X rossa che diventa perno sulla frequenza centrale per un filtro Peaking, o perno di F1 e F2 per la gestione della Bandwidth (fig. 34).

Fig. 34

Attraverso le X gialle è possibile spostare la frequenza centrale o F1 e F2 del filtro, questa diventa rossa in presenza di un filtro attivo.

In mezzo al grafico con riferimento a 0 dB si ha la curva di equalizzazione risultante dalle operazioni, e questa curva è modellabile cliccando su Filter Edit. Agendo sulla grafica del filtro che si trova subito sotto sulla stessa linea del filtro selezionato, muovendo il filtro a destra e sinistra è possibile cambiargli direttamente la frequenza centrale di riferimento.

Cliccando su Filter Flat si riporta a reset il filtro selezionato (a 0 dB), mentre cliccando su Filter Bypass, si Bypassa il solo filtro selezionato.

Anche in questo equalizzatore come altri digitali appena visti è possibile scegliere una modalità di processamento simile a quella analogica, che crea quindi ondulazioni della risposta in frequenza tra le interazioni di fase ed ampiezza dei vari filtri quando lavorano in boost o cut, oppure utilizzare un processamento lineare che ottimizza tramite apposito algoritmo (coseno rialzato) la linearità della risposta in frequenza complessiva (fig. 35).

Fig. 35

Per attivare un filtro è necessario cliccare su un tipo di curva desiderata dai grafici dei filtri posti in alto, si clicca su di un filtro e questo appare in centro schermo pronto per essere configurato (fig. 36), ed è di colore arancione fino a quando non si passa ad editare altri filtri.

Fig. 36

Il grafico di equalizzazione su line bianca che si vede in basso (fig. 37) rappresenta l’Overlay di equalizzazione, non altro che la curva di risposta media in considerazione degli equalizzatori attivi sullo stesso canale di crossover/uscita. Quindi una media delle due risposte cosi da avere una chiara idea di quella che è la risposta finale. Questa si aggiorna in tempo reale in base alle impostazioni date ai vari filtri.

Fig. 37

n.b. L’utilizzo di un doppio equalizzatore è legato molto anche alle funzioni dell’equalizzatore stesso, in questo caso il GEQ è utilizzato per ottimizzare la risposta in frequenza dell’impianto audio dopo lo stadio di crossover, mentre il PEQ o più PEQ nel caso di vogliano utilizzare più di 4 filtri, ed anche in questo caso come nel precedente il massimo di PEQ caricabilei è 3/4 è utilizzato per ottimizzare l’equalizzazione dell’intero spettro audio prima del taglio crossover (vedremo le varie tecniche in altre argomentazioni). Può quindi essere sempre utile mantenere l’Overlay attivo durante il processo complessivo di equalizzazione.

n.b. Lo stesso discorso ancor più, vale per l’applicazione di più filtri cut out uno dietro l’altro al passaggio del segnale, che siano internamente ad un processore o lungo una catena audio, ad esempio inserendo il filtro passa-alto nel canale 1 di ingresso del mixer per ad esempio tagliare le risonanze della cassa della batteria, e poi successivamente un altro filtro passa-alto prima dell’uscita per tagliare le risonanze sull’impianto. Questi se sono a fase minima creano solo successivi cambi di fase con distorsione dell’onda fino a creare inversioni e problemi sul mix e sull’ascolto, meno nell’utilizzo di Shelving e Peaking utilizzati con più morbide discese. Per risolvere il problema digitalmente è possibile utilizzare filtri a fase lineare ma non tutti i processori hanno questa opzione, ed in questo caso il solo problema è il ritardo che può esserci tra l’input ed output che in alcuni casi soprattutto in contesto live può dare problemi.

Cliccando su Overlay Flat tutti i filtri associati all’Overlay vengono resettati a 0 dB.

Il terzo filtro selezionabile (fig. 38) è un MESA Filter, questo filtro permette di modificare lo Slope, quindi il decadimento in dB/Oct delle curve di taglio di un filtro parametrico e la larghezza di Bandwidth lineare (come visto nei primi articoli di questa serie), questo per poter permettere di effettuare un equalizzazione eventualmente più simile alla risposta asimmetrica dei diffusori audio.

Fig. 38

Cliccando su Overlay Function e poi su Overlay New, è possibile aggiungere ulteriori equalizzatori PEQ ed in alcuni casi anche GEQ.

n.b. L’aggiunta di equalizzatori è utile solo nel caso in cui si abbiano già utilizzato tutti i filtri a disposizione sull’equalizzatore attivo in cui per il PEQ sono come si vede da figura 38 4, e generalmente come giù detto per un massimo di 3 – 4 PEQ aggiungibili, ma se non è necessario è bene non utilizzarli per evitare un possibile incremento di errori digitali e distorsioni di processamento. Oppure utili per preparare diverse equalizzazioni e definire poi una media o fare delle comparazioni A/B o ancora se si necessità di cambi di equalizzazione durante la performance ad esempio in un Live.

E’ possibile anche creare dei gruppi, non altro che link per equalizzare in simultanea con un unica interfaccia di controllo (fig. 39), non solo per gli equalizzatori ma per un qualsiasi processo interno in modo indipendente.

Fig. 39

E’ anche possibile associare degli equalizzatori a dei gruppi creati in modo da processarli contemporaneamente, ad esempio un L – R con stessa EQ.

Cliccando su SmaartLive è possibile interfacciare il processore con un analizzatore di spettro esterno (in questo caso su software) cosi da essere in grado di visualizzare ad esempio le informazioni di spettro RTA, Spettrogramma, Magnitude Responce anche su questo software, cosi in certi casi da poter equalizzare più finemente avendo sempre sott’occhio la risposta in frequenza sotto analisi.

Nella sezione di Crossover (comunemente chiamata Xover per quelli digitali), (fig. 40), è possibile impostare ulteriori parametri che incideranno anche sui tagli di Crossover da dedicare alle uscite secondo configurazione data, in questo caso si può lavorare anche con i filtri Cut Out oltre che avere sempre a disposizione degli Shelving e Parametrici, con cui è possibile lavorare per creare forme d’onda particolari e adatte al proprio scopo.

Fig. 40

Un processore come questo ha anche la possibilità di lavorare nella modalità Minimum Phase o Linear Phase, oltre che di decidere se utilizzare filtri IIR o FIR.

n.b. Qualsiasi software audio si installi, è bene sapere che in certi casi anche se si è fatto tutto correttamente (collegamento, routing, ecc..), può capitare che l’audio non funzioni, questo può essere derivato, ma spesso il software stesso te lo notifica come errore di trasmissione, dalla presenza di un Firewall sul PC, è importante quindi se non automaticamente escluse durante l’installazione del software stesso, escludere dal Firewall le porte e gli indirizzi utilizzati dal software e da tutte le apparecchiature connesse alla rete, o in certi casi consigliato di disabilitarlo.

In figura 41 un altro processore crossover con funzioni di equalizzazione. Oltre ai parametri già visti alcuni equalizzatori come questo e come anche il precedente analizzato, presentano la possibilità di bloccare l’interfaccia utente cosi da non poter essere modificata da nessuno e prevenire accidentali modifiche (fig. 42).

Fig. 41

Fig. 42

E’ possibile bloccare tutte o solo alcune funzioni, inserendo anche eventuali password di accesso.

Questo è molto utile ad esempio quando si utilizza il processore per installazioni fisse in cui una volta che il tecnico ha tarato il processore, questo non deve poi essere toccato da nessun’altro che non sia addetto a questa mansione, o ancora nel caso ci si allontani dal processore ed evitare accidentali modifiche.

Oppure ancora ci possono essere configurazioni di protezione del sistema (System Protect), (fig. 43), simile al sistema di bloccaggio visto precedentemente ma in questo caso viene bloccata solo la sezione di Output mentre è possibile lavorare su quella di Input, è possibile richiamare scene e Preset e molto altro.

Il tutto sempre per limitare le funzioni di accesso a personale non addetto o modifiche accidentali.

Fig. 43

In alcuni casi come questo di figura 44 è possibile eseguire un Backup di tutti i preset salvati sull’unità, su memoria flash esterna o comunque su pc.

Fig. 44

E’ possibile in certi casi come questo di figura 45 rinominare l’unità, ad esempio con il nome dell’utilizzo che ne verrà fatto, ad esempio P.A. se verrà utilizzato come equalizzatore per l’impianto audio P.A. in un live.

Fig. 45

E’ possibile come da figura 46 e come già anticipato, settare le impostazioni del server interno inserendo l’indirizzo IP per abilitare il controllo remoto del processore (che vedremo meglio più avanti).

Fig. 46

E’ anche possibile impostare una rampa di accensione (fig. 47), utile in caso si accenda il processore con l’audio già in circolo, se il volume è troppo alto può essere fastidioso sentire un alto volume improvvisamente, mentre con la rampa il guadagno del processore una volta acceso riparte dal livello minimo e gradualmente sale fino al valore di preset impostato.

Fig. 47

n.b. In contesto digitale e come ribadito più volte, un equalizzatore con il processore completamente costruito e dedicato per le sole operazioni di equalizzazione è qualitativamente superiore ad un processore dedicato anche ad operazioni aggiuntive, come ad esempio quella di crossover, più si attivano i vari processi e più il processore sarà impegnato e genererà errori e degradi qualitativi soprattutto se non correttamente dimensionato, per cui le prestazioni dell’Hardware e Software sono fondamentali per evitare il più possibile questi problemi. Se analogico questo fenomeno è presente per via del maggiore Crosstalk tra le varie circuiterie, un abbassamento dei valori dinamici e linearità della risposta in frequenza, oltre che maggiori problemi di fase, e per questo spesso l’analogico è qualitativamente inferiore ad un contesto digitale o ancor più software.

Ad oggi gli equalizzatori con crossover integrato o crossover con equalizzatore integrato, comunque quelli dedicati al controllo tonale della risposta in frequenza degli impianti audio, sono i più diffusi, quindi si vede bene l’utilizzo di crossover ed equalizzatori per l’impianto audio su hardware separati, in quanto che consentono di effettuare entrambe le operazioni da un unico processore con la massima qualità e meno margine di errore. Anche se si stanno sviluppando sempre più soluzioni completamente di equalizzazione dedicata via software da DAW o processore digitale, con stadio di crossover interno ai finali di potenza (e con un minimo di equalizzazione PEQ possibile in caso di necessità), questo per avere la fase di taglio direttamente connessa allo stadio di amplificazione finale garantendo un rendimento più elevato che utilizzando un processore esterno e poi far passare il segnale audio su di un cavo analogico o digitale che sia.

In figura 48 un processore digitale con la possibilità di controllarlo da remoto e con hardware remoto dedicato, in questo caso è un processore per il Management e Processamento di audio Surround, con il quale si può controllare l’equalizzazione tramite hardware di controllo remoto dedicato.

Fig. 48

Software

A livello Software – Plugin come detto anche negli articoli precedenti, è possibile creare molte più curve di equalizzazione, nuovi e creativi desing, nuove funzionalità ed opzionalità (limitati solo dalla propria creatività, in relazione alla capacità di calcolo del processore a cui si appoggia il plugin e a livello di distorsione e problemi di fase che genera il plugin creato in fase di lavoro “reale”, quindi all’ascolto finale dopo la conversione D/A. Questo è realizzato soprattutto in quei plugin che non dipendono da un hardware dedicato con controlli fisici dei parametri interni al plugin, in quanto che in questo caso la costruzione del plugin è limitata dall’hardware fisico che si vuole inserire, anche se in alcuni casi come visto e come vedremo è possibile integrare un numero limitato di controlli hardware ed eseguire tutte le altre operazioni solo via software tramite PC.

In figura 49 un equalizzatore emulatore di Outboard analogico, presenta il Tilt ad emulare l’equalizzatore Tonelux Tilt Eq, che presenta questa funzionalità, ma in questo caso oltre che selezionare una specifica frequenza, è anche possibile passare alla modalità Loud, che permette di creare una forma d’onda opposta Tilt Inverso.. In pratica tutto quello che sta sopra e sotto una frequenza centrale viene o amplificato o attenuato come visto nella prima serie di questi articoli.

Fig. 49

Molti Plugin come anche precedentemente anticipato presentano una barra dedicata al controllo e gestione del Plugin con impostazioni utili e di base che generalmente non si trovano sull’interfaccia grafica del Plugin stesso.

Nella barra delle impostazioni del Plugin di figura 50 cliccando sul simbolo del On/Off (caratteristico che si trova sempre sui telecomandi per TV), è possibile Bypassare o attivare l’equalizzatore. Mentre al suo fianco a destra c’è un rettangolo che si illumina di rosso quando ci sono valori di Overload. Cliccando su DMG Audio Equilibrium si entra nel manuale di istruzioni, mentre cliccando Preset come già visto, si possono salvare e caricare preset salvati da noi o di default già presenti all’acquisto del Plugin. Cliccando sull’icona del monitor video si abilita la vista Full Screen, mentre con le frecce rivolte una a sinistra ed una a destra è possibile effettuare operazioni di Undo e Redo, per tornare indietro o avanti sulle modifiche eseguite. Cliccando su A è possibile abilitare un menu a tendina in cui vengono mostrati tutti i preset di equalizzazione attivi per una comparazione diretta, ed in questo caso sono ben 8, quindi comparazione (A – B – C – D – E – F – G – H). Cliccando su Copy è possibile copiare un preset salvato su di un altro, ad esempio copiare A su D. Cliccando su i due cerchi incrociati è possibile passare dalla vista della curva di equalizzazione L-R o M-S ad una singola per canale L o R, M o S, la stessa cosa per il multicanale, cosi da visualizzare in modo indipendente e chiaro la curva di equalizzazione data per ogni canale, utile soprattutto se si equalizza in modo differente tra i vari canali. Cliccando su Analyzer si abilita e disabilita l’analizzatore di spettro che rimane sempre da sfondo alla curva di equalizzazione, cosi da non interferire con essa ma essere solo un riferimento visivo.

Fig. 50

Ogni Plugin può presentare impostazioni diverse in base alle sue capacità e parametri di cui possiede.

In figura 51 un esempio di Plugin equalizzatore solo a Fase Lineare e FIR, mentre altri come precedentemente visto posso essere impostati per lavorare in un modo piuttosto che un altro.

Fig. 51

In questo equalizzatore è possibile scegliere una scala di guadagno tra 12 dB quindi più fine e precisa, o di 30 dB quindi meno precisa ma con più margine di guadagno o attenuazione, secondo le esigenze.

Offre diverse risoluzioni di lavoro Method, tra cui Normal, Acurate, Low Ripple. In cui Acurate lavora in modo preciso secondo le impostazioni date, Normal offre leggere imperfezioni, che possono essere utili soprattutto se non si lavora con precisione in modo da non creare improvvisi buchi, risonanze, comb filter, e la modalità Low Ripple in cui invece in certi casi di curve come i filtri si riescono ad ottenere taglio con pendenze superiori rispetto agli altri due metodi.

Questi valori sono più o meno simili quando si lavora con poco Boost o Cut, mentre lavorando ad alti valori superiori generalmente a +/- 12 dB, la differenza tra i vari metodi è riscontrabile e permette di equalizzare nei diversi modi. Per quanto riguarda il Normal e Acurate, varia come detto la precisione di taglio. Con esempio di filtro Hi Cut attivo, figura 52, si nota come in modalità Low Ripple la pendenza di taglio sia superiore a quella della modalità Acurate e quindi una precisione superiore.

Fig. 52

Attraverso Dither è possibile attivare il rumore di Dither, per migliorare la qualità audio di conversione a basse quantizzazioni (vedremo meglio il Dither quando parleremo di Audio Digitale).

L’equalizzato di figura 53 presenta la possibilità di decidere la precisione di equalizzazione, Precision X1 lavora a 32 BitFP, mentre Precision X2 lavora a 64 BitFP con peso maggiore sul processore.

Fig. 53

L’equalizzatore di figura 54 permette di fare un Match di più RTA visualizzati, cioè copiare la risposta in frequenza, ad esempio copiare la curva di equalizzazione dello spettro del file audio da processare in cui è caricato il Plugin, o dello spettro di un segnale audio in ingresso Side Chain, o in riferimento a spettri eventualmente già memorizzati (fig. 55). Questo Match può anche creare una curva di equalizzazione media di differenza tra più spettri RTA e muovendo lo Slider in basso è possibile utilizzare in modo automatico sempre più bande per una più precisa analisi. Questo può essere utile ad esempio per comparare e vedere in modo chiaro le differenze tra segnali processati e non processati, oppure ad esempio per cercare di emulare il suono di uno strumento musicale già registrato e processato, oppure per riprendere un’equalizzazione registrata su di una traccia ma per cui non si è salvato il preset.

Fig. 54

Fig. 55

A questo spettro cosi realizzato può poi essere applicato un qualsiasi filtro manuale di cui il Plugin dispone.

Per realizzare una serie di curve cosi complesse ed articolate, come vedremo anche in altri Auto-Eq. software, si utilizzano sempre filtri Mesa o Flat Top generalmente FIR con processamento matematico, ma alcuni lavorano di interazione tra i normali filtri Cut Out, Shelving e Parametrici, ottenendo però maggiori distorsioni e sfasamenti ed una meno precisa curva di equalizzazione.

In figura 56 come in molti Plugin Surround, c’è la possibilità di determinare la posizione del filtro all’interno di vari canali audio, in questo caso Surround, in cui è possibile decidere se quel filtro lavora simultaneamente su tutti i canali, con o senza processamento del canale LFE, solo nei canali di Fronte o di Retro, e solo Destro o Sinistro.

Fig. 56

In figura 57 un esempio di equalizzatore Plugin con la possibilità di inserire un Brickwall Filter.

Fig. 57

In figura 58 un semplice filtro a Fase Lineare dedicato al canale LFE in considerazione di un segnale audio Surround, in questo caso appunto la pendenza di taglio non è regolabile in quanto fissata secondo lo standard Surround per il canale LFE, che è di 60 dB/ottava. Regolabile invece la frequenza in base allo standard surround seguito o per scopi creativi.

Fig. 58

Questa pendenza estrema non è spesso ritrovabile nei Plugin equalizzatori non Surround, e per questo ne è stato creato uno dedicato.

n.b. Per quanto riguarda la compatibilità dei Plugin Equalizzatori Surround con i vari formati ad oggi disponibili, questi generalmente sono per il Surround classico a numero di diffusori 5.1 e/o 7.1 ma anche 4.0 e varianti, mentre per il Surround ad oggetti sonori come ad esempio il Dolby Atmos, sono 5.1.2 e/o 7.1.2. Alcuni Plugin equalizzatori possono lavorare sia con il metodo classico che con quello ad oggetti sonori (vedremo meglio il Surround in altre argomentazioni).

Altro su Equalizzatori

Equalizzatori – I (Storia degli Equalizzatori, Outboard e Inboard, Categorie di Equalizzatori, Filtri Simmetrici, Filtri Asimmetrici, Filtri Cut Out Passivi).

Equalizzatori – II (Filtri Cut Out Risonanti, Resistenze Variabili, Equalizzatori Analogici Attivi, Filtri Cut Out Attivi, Brickwall Filter, State Variable Filter, Sallen-Key Filter, Filtri a Guadagno Unitario e Variabile, Equalizzatore Shelving, Baxandall Filter, Resonant Shelving).

Equalizzatori – III (La Fase nei Filtri Shelving, Comparazione FIltri Shelving, T-Filter, Low – High End Tricks, Equalizzatori Parametrici, Peak Filter, Q, Bandwidth).

Equalizzatori – IV (Filtri Semi-Parametrici, Filtri Fully Parametrici, Circuiti Parametrici, Constant Q, Proportional Q, Simmetrical Q, Comparazione Filtri Parametrici).

Equalizzatori – V (Equalizzatori Grafici, Equalizzatori M/S, Equalizzatori Digitali, Equalizzatori Paragrafici, Equalizzatori Programmabili, Serial vs Parallel Eq., DSP vs FPGA).

Equalizzatori – VI (Filtri FIR, Filtri IIR, Equalizzatore a Fase Lineare).

Equalizzatori – VII (Digital All Pass Filter, Full e Global Minimum, Analog Plugin, Zero-Latency, Hybrid Digital Filter, Coseno Rialzato, Mesa FIlter, Equalizzatore Matematico, Playback Equalizzatori, Equalizzatori Software Plugin, Equalizzatori Dinamici).

Equalizzatori – VIII (Struttura di un Equalizzatore, Livello di Tensione Operativo, Mono – Stereo – Multicanale, Link, Unità Rack).

Equalizzatori – IX (Connessioni, Alimentazione, Materiali, On/Off, Bypass).

Equalizzatori – X (Overload, Meter, Potenziometro e Variatore di Frequenza Parte I).

Equalizzatori – XI (Potenziometro e Variatore di Frequenza parte II).

Equalizzatori – XII (Setup di Equalizzazione Parte I).

Equalizzatori – XIV (Setup di Equalizzazione Parte III, Equalizzatori Dinamici, Equalizzatori Spaziali, Equalizzatori per Taratura Impianti Audio, Equalizzatori Skulptor, Setup negli Equalizzatori Plugin, Controllo Remoto Equalizzatori Software).

Equalizzatori – XV (Cut Filter, Equalizzatori Motorizzati, Equalizzatori Portatili e Strumentali, Equalizzatore nei Microfoni, Equalizzatore nei Processori Effetti, Altro sugli Equalizzatori).

Equalizzatori – XVI (Automatizzare un Equalizzatore, Equalizzatori Dinamici Automatici e Paralleli, De-Esser, Enhancer, Exciter, Saturator, Vitalizer).

Equalizzatori – XVII (Equalizzatori Software e Plugin, Sculptor, Tonal Shaper, Spectral Shaper).

Equalizzatori – XVIII (Interfacciamento, Controllo Remoto).

Equalizzatori – XIX (Dove Posiziono l’Equalizzatore?, Caratteristiche Tecniche).

Acquista Equalizzatori Audio dai principali Store

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...