Equalizzatori – XVII

Software Plugin

Ad oggi con i Plugin software è possibile ritrovare tutti i processori visti, analogici ma anche digitali sia come emulazione di hardware, filtri e risposta in frequenza, che come realizzazione di filtri dedicati, come visto per il Flat Top e filtri a Coseno Rialzato. C’è da dire che lo sviluppo di equalizzatori automatici e dinamici è molto più presente a livello software, in quanto che la circuiteria per realizzarli a livello hardware sarebbe molto più complessa, quindi anche molto più costosa e con più scarsi risultati, in quanto che più filtri e circuiti dal design complesso, generanti un maggiore rumore e distorsione del segnale audio.

Il Plugin di figura 1 è un equalizzatore Dinamico che tiene traccia del tono musicale in tempo reale, ed in questo caso lavora bene ed è preciso per segnali Mono.

Fig. 1

Questo equalizzatore si auto imposta in base al tono del segnale audio in ingresso, secondo i parametri impostati. Attraverso questo equalizzatore è possibile mantenere sempre il tono giusto della traccia audio, senza che questo venga mascherato da altri strumenti per toni eccessivi e mascheranti. In pratica viene modellato il timbro della traccia in relazione alle note suonate. In questo caso sono utilizzati filtri Asimmetrici che sembra lavorino meglio per questo tipo di processo.

Per fare questo il Plugin traccia sempre in tempo reale l’altezza dei toni di tutti i filtri attivi (di tutta la banda filtrata),

Questo Plugin può essere connesso via MIDI per avere un controllo remoto delle note (ad esempio collegando una tastiera MIDI), e modellando cosi il suo timbro manualmente ed in remoto in tempo reale.

Nel monitor centrale oltre alla curva di equalizzazione c’è lo spettro RTA del segnale in uscita post equalizzazione ma con la possibilità di metterlo anche pre-equalizzazione, e se si è attivata la Side Chain mostra anche lo spettro del segnale di riferimento. Questo spettro come anche in altri Plugin è possibile adattarlo graficamente (zoom e spostamento) per una corretta visione.

In alto a destra del monito centrale c’è la nota e la frequenza del filtro attivo o la nota MIDI rilevata dal controllo remoto, e questo si abilita quando sul filtro attivo è selezionata la modalità SURF. Quando viene ricevuto un ingresso MIDI appare la notazione MIDI, cosi da avere un riferimento tra le note suonate e quelle impostate automaticamente dal Plugin.

Alla Side Chain (fig. 2) è possibile inserire un altro canale audio mono o stereo, cosi da inviare al suo ingresso una nuova traccia di riferimento che va a ponderare (Trigger) dinamicamente, l’azione del processamento sulla traccia audio in cui è stato caricato il Plugin.

Fig. 2

Ad esempio in una traccia di Voce è possibile inserire in Side Chain la traccia di un Basso e questa, impostando adeguatamente i parametri dei filtri, crea sulla traccia della Voce un filtro passa alto dinamico in base allo spettro del basso (che appunto è generalmente sviluppato in bassa frequenza). O ad esempio inserendo la traccia audio di una Voce in Side Chain sulla traccia audio di un pianoforte in cui è caricato il Plugin, le variazioni tonali della Voce faranno dipendere il Boost e Cut dei vari filtri secondo le impostazioni date.

Facendo cosi è possibile quindi ottimizzare la dinamica tonale dei vari strumenti in modo che non si oscurino e mascherino gli uni con gli altri.

Il filtro centrale (verde) è possibile impostarlo anche in modalità Harmonic Filter (fig. 3). Cliccando sul filtro armonico si attivano quattro modalità di filtro selezionabili tramite il selettore Q, e facendo nuovamente click sul filtro armonico si passerà alla selezione di ulteriori 4 modalità, sempre selezionabili dal Q, queste ultime sono modalità più estreme con compensazione automatica del guadagno, utile per creare suoni maggiormente spinti.

Fig. 3

Un esempio di filtro armonico è quello di figura 5, in cui come si vede si ottiene un comportamento del tutto diverso dai filtri classici analizzati in questa serie di articoli, in questo caso è un Ripple con decadimento costante logaritmico per tutta la banda di frequenze.

Un altro filtro armonico in figura 4, in questo caso è un Comb Filtering sempre logaritmico per tutta la banda di frequenze.

Fig. 4

Attraverso il Q è possibile definire diversi stati di questo filtro armonico, come quello in figura 5.

Fig. 5

Modificando in Boost e Cut o variando la frequenza del filtro armonico varierà il Ripple o Comb Filter nel suo complesso, quindi è possibile abbassare o alzare il tutto o variarne la frequenza (fig. 6), non è possibile invece agire in modo indipendente sulle frequenze centrali delle varie alterazioni di guadagno che non siano la frequenza di riferimento del filtro stesso.

Filtri utili per equalizzazioni creative.

Fig. 6

Se abilito SURF, l’equalizzatore va in modalità tracciamento del tono, mentre se è disabilitato si comporta da normale equalizzatore dinamico. Quando attivo l’equalizzatore comincerà a tracciare il Pitch della traccia in riproduzione ed imposterà il filtro in modo automatico sulla Nota trovata. Questa nota è indicata anche singolarmente vicino ad ogni filtro, cosi da avere sempre chiara la sua intonazione (fig. 7).

Fig. 7

n.b. Il Pitch di una traccia audio è indicativo o di una precisa nota o nel caso di uno streaming od analisi di una traccia audio nel suo complesso è la media di tutte le singole note musicali (Pitch Medio). Un Plugin che lavora sul Pitch in tempo reale, analizza finestre di campioni audio e trova il Pitch medio per ogni finestra temporale analizzata (ms), un po’ come visto per le finestre di analisi nei filtri FIR all’inizio di questa trattazione.

Quando il SURF è attivato viene generato anche un Marker di riferimento sul filtro, per avere sempre un’indicazione visiva chiara e facilmente ritrovabile, ed utilizzato eventualmente per regolare l’armonia desiderata. Parte cosi in modo automatico lo spostamento della curva di equalizzazione in base all’andamento dello spettro audio di riferimento ed eventualmente anche in base ad un segnale di ponderazione in Side Chain.

E’ possibile decidere la velocità di aggiornamento del metodo automatico attraverso il Surf Time nelle opzioni di controllo poste in basso (fig. 8), più è rapido e più piccole saranno le finestre di analisi e quindi anche di conseguente aggiornamento sulla corretta posizione del filtro, al contrario se più lento. Più si velocizza il processo più sarà preciso ma peserà maggiormente sia sul Plugin che sulla DAW che sul Computer su cui sono installati e questo può causare oscillazioni non volute ed introduzione di distorsione e sfasamento, fare quindi attenzione.

Fig. 8

Attraverso il pallino blu nel Meter di sinistra (GTR THR o Gate Threshold) in cui sono mostrati i livelli di ingresso ai singoli filtri (quindi già tagliati), è possibile definire un valore di Threshold, per cui il segnale viene processato solo se supera quella determinata soglia. Oppure è possibile anche farlo lavorare in modalità inversa (Ducker) per cui lavora solo quando il segnale rimane sotto la soglia. Ed i controlli di questo processo dinamico sono sempre nella barra inferiore, in cui tramite Attack Time e Recovery Time è possibile definire i tempi di intervento e rilascio classici di un processore dinamico.

Per abilitare i filtri al controllo Threshold è necessario cliccare il pulsante GTR che si trova vicino all’icona del filtro selezionato.

Un esempio di utilizzo può essere quello che quando un eventuale segnale in Side Chain è silenzioso, viene disabilitata la funzione di filtro sulla traccia in processamento con questo Plugin e quindi ne si fa riprendere armoniche dapprima mascherate. Oppure se nel Side Chain c’è la Voce e la traccia da processare è quella di una Chitarra Elettrica, impostando la modalità classica per cui il processamento si attiva una volta superata la soglia, quando la voce supera la soglia la chitarra viene processata secondo le dinamiche tonali della voce, utile per non permettere alla chitarra di mascherare la voce, avendo molte frequenze sulla stessa banda e spesso anche molto più energetiche e quindi facilmente mascheranti, al contrario quando rimane sotto la soglia la chitarra riprende le sue armoniche e toni dapprima attenuati.

La modalità inversa invece può essere utile ad esempio per far passare i bassi valori armonici dei piatti in fase di decadimento nella traccia dei Tom per preservare la risonanza naturale dei Tom stessi. Quindi in questo caso la traccia da processare sono i Piatti e quella in Side Chain i Tom. Quando un batterista colpisce il Tom il filtro si disattiva e consente la piena dinamica tonale dei Piatti, per poi ritornare ad essere filtrato nella fase di decadimento della risonanza del Tom cosi da dare maggiore risalto anche alle armoniche del Tom.

E’ possibile impostare un limite per le frequenze di taglio in modalità SURF, cosi che se anche il segnale audio in Side Chain è oltre la frequenza di limite impostata, questa banda ulteriore non viene considerata.

Attraverso il Pitch Threshold è possibile definire un livello di soglia di intervento per il riconoscimento del Pitch, cosi ad esempio eliminare dall’analisi il rumore di fondo che porterebbe a deviazioni del Pitch e alterazioni del processo. Questo controller dispone di un Meter di rilevamento in cui è indicato il livello del segnale in ingresso.

Attraverso il Pitch Tolerance è possibile regolare la sensibilità di rilevamento del Pitch. Il Meter di rilevamento di cui dispone, mostra il livello di intensità del preciso Pitch del filtro selezionato. Livelli percentuali più bassi renderanno il processamento più sensibile, mentre livelli più alti richiederanno poi un Pitch di intensità più elevata per poter essere processato, (vedremo in altre argomentazioni come si può lavorare con questi parametri).

In modalità Live il processamento va a bassa latenza (meno preciso), ma che permette un utilizzo in ambiente Live o dove sia necessaria bassa latenza.

Questo Plugin in modalità SURF non lavora invece bene su sorgenti stereo in quanto che tende a creare oscillazioni non volute durante il processo, stessa cosa per tracce con Effetto incluso, in quanto che date le continue e numerose variabili di fase il Plugin non riesce a rilevare correttamente il Pich.

Ricapitolando si attiva il filtro di interesse e lo si regola e posiziona sulla frequenza o banda di frequenze che si vuole processare (come per tutti gli equalizzatori), il processore rileva automaticamente la nota della frequenza centrale del filtro Parametrico attivato o di giro se è uno Shelving, o di taglio se è un filtro Cut Out, perchè anche i filtri possono essere automatizzati. Fatto questo se attivato SURF il processore aggrappa la stessa nota musicale nella traccia audio in riproduzione (Pre. EQ.) ed eventualmente anche di quella in Side Chain, e ne rileva le informazioni di guadagno. Mantenendo le impostazioni del filtro, allo spostamento della nota a cui si è aggrappato il processore si sposterà anche quella del filtro, variando appunto il Pitch di Equalizzazione. Utilizzando ad esempio una tastiera MIDI collegata, avendo selezionato un filtro è possibile manualmente spostare la sua frequenza suonando le note della tastiera, ed in automatico il processamento di Pitch dinamico si sposta su questa nuova frequenza.

Per cui l’equalizzazione segue l’andamento spettrale del segnale audio in ingresso all’equalizzatore.

Se non attivato SURF si comporta come normale equalizzatore dinamico.

Rimando ad un link con spiegazione video per maggiore chiarezza:

Nell’utilizzo di un Pitch dinamico (che tra l’altro come tecnologia è molto simile agli anti feedback automatici), ci sono Pro e Contro, a parte la possibilità di non utilizzarli con segnali molto variabili in fase e ampiezza, in esempio segnali stereo, MS, multicanale, c’è da dire anche che se la dinamica tonale del segnale audio è molto varia e veloce nel tempo, l’efficienza di questo processo ne viene a meno, anzi ci sono più distorsioni e colorazioni della banda tonale. Per segnali più lenti da il suo meglio, ma ad ogni modo ad esempio, un determinato Boost ad un range di frequenze prestabilito viene sempre spostato in base a dove poi quella nota va a finire durante la riproduzione, ma cosi facendo si andrebbe a boostare verso altre zone dello spettro audio in modo automatico e magari senza essercene necessità, quindi avere una colorazione non voluta. Stessa cosa per il Cut, in cui ad esempio se attenuo un’eccessiva risonanza armonica in bassa frequenza e poi durante l’esecuzione il suo spettro cambia andando verso tonalità più alte e meno risonanti il filtro continua ad attenuare anche nella nuova posizione del Pitch senza che ce ne sia bisogno.

Lavora molto bene anche come Anti-Feedback automatico, impostando un filtro in attenuazione ad una risonanza, se questa cambia di valore il filtro la segue e la tiene sempre attenuata.

Per questo il suo utilizzo è più consigliato a livello creativo, può essere considerato anche un Harmonizer.

Il Plugin emulatore in figura 9 è un Aural Exciter, quindi funzionalità simile agli Enhancer come precedentemente visto, ed in cui è possibile anche inserire un caratteristico rumore analogico. Attraverso AX Mix è possibile aumentare o diminuire l’effetto di enfatizzazione, che in questo caso di emulazione incrementa la Presenza, la Chiarezza ed il dettaglio delle Voci all’interno di un Mix.

Fig. 9

Impostando le varie modalità MIX1, MIX2, AX, è possibile ottenere diversi timbri tonali di enfasi, questo a simulare le reali impostazioni analogiche di collegamento Insert, ed altre modalità di connessione analogica dello stesso dispositivo ottenendo diversi risultati sonori. Lo stesso Bypass BP non è un reale Bypass ma simula la circuiteria analogica introducendo comunque una leggera colorazione.

Il Plugin di figura 10 è sempre un Enhancer ed è un mix tra compressore ed equalizzatore ed ha la funzione di incrementare il livello armonico delle frequenze basse e medie, potendo cosi enfatizzare risonanze, enfatizzare corpo in bassa frequenza e definizione in media. A livello di equalizzazione è possibile impostare la frequenza di taglio desiderata per le armoniche cosi che verranno enfatizzate solo quelle presenti all’interno del filtro, oltre che selezionare un tipo di filtro tra quelli selezionabili (curva blu), in cui c’è anche un filtro passa-banda. Attraverso il Decay è possibile definire l’andamento energetico armonico del livello di enfatizzazione. Più è alto e più il suono sarà ricco di armoniche, al contrario se basse, quindi fare attenzione perchè se ho un impianto audio con una stretta banda di frequenze riproducibili, si potrebbe facilmente portarlo in distorsione, per cui tenere valori più bassi in queste frequenze può essere la migliore soluzione, mentre per un impianto audio “Full Range”, quindi che riesce a riprodurre correttamente tutta la banda udibile può essere utile enfatizzare anche i più bassi estremi della banda facendo attenzione che questi rimangano chiari e non diventino sfocati per eccessiva presenza di armoniche.

Attraverso il fader Maxx Bass e Original Bass è possibile definire un processo parallelo sul segnale di uscita e definire quanta energia enfatizzata a livello armonico dare al segnale non processato. Il livello e range di frequenze in cui sta lavorando il Maxx Bass è indicato nel grafico con colore giallo, e questo Range dipende dal Decay e dalla frequenza di taglio, più il Decay è a basso livello e più il range di processamento, quindi l’area gialla è ridotto verso un’area centrale intorno alla frequenza di taglio, al contrario per Decay ad alti valori fino ad un massimo di 0.

Fig. 10

Questo di figura 11 è un Plugin Channel Strip con una circuiteria di equalizzazione standard, una circuiteria di Saturazione ed una separata di De-Essing.

Fig. 11

Per quanto riguarda la sezione di saturazione è possibile scegliere se introdurre distorsioni con armoniche prevalentemente di ordine pari Even (come ad emulare circuiterie analogiche passive), di ordine dispari Odd (per emulare circuiterie analogiche attive), o entrambi Heavy.

Per quanto riguarda la sezione di equalizzazione, la scelta del filtro Parametrico è indicata con P, mentre per il Low e High c’è la possibilità di selezionare filtri Shelving a Slope fisso o variabile. L’icona della Mezzaluna (Wide) rappresenta invece un filtro Parametrico ma addolcito nelle parti di taglio superiore ed inferiore. La sezione Tone è simile a quella Mid ed è identica tranne che nella modalità Mezzaluna o Wide, in cui è presente un filtro Parametrico leggermente più ristretto.

La sezione di De-esser è invece divisa in 2 parti completamente identiche, cosi che è possibile agire su più frequenze (2 bande) per attenuare diverse zone con tonalità sibilante in contemporanea (es. S ed F hanno dei range differenti, le S su di una banda di frequenze leggermente più bassa). Questa sezione presenta una Side Chain con filtri selezionabili per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze di filtraggio ed in base al contenuto spettrale della sibilante. C’è anche la possibilità di inserire un segnale audio in Side Chain per far dipendere il processamento dal segnale audio esterno.

Ad esempio inserendo una copia del segnale audio con equalizzazione enfatizzata nella zona specifica delle sibilanti, questo segnale con quindi cosi forte presenza di sibilanti, farà dipendere un preciso processamento delle sibilanti da parte di questo plugin, potendo gestire il livello di aggressività direttamente dall’equalizzatore posto sulla copia di questo segnale audio.

Questa Channel Strip è ri-arrangiabile a piacimento (fig. 12), ottenendo dei risultati differenti in base a quale processamento si fa prima e quale dopo, come vedremo anche più avanti nel posizionare un processore di dinamica prima o dopo l’equalizzatore.

Fig. 12

In figura 13 un altro esempio di Plugin Software in cui la sezione di equalizzazione è possibile gestirla attraverso selettore e posizionarla prima o dopo il processore dinamico, ottenendo cosi come vedremo più avanti diverse colorazioni del suono.

Fig. 13

In questo caso la sezione dei medi è chiamata Presence a rispecchiare la sensazione che si percepisce enfatizzando od attenuando questo range di frequenze. Questa sezione può essere gestita in modo indipendente all’interno del routing, quindi può essere posizionata prima o dopo la sezione di equalizzazione Bass e High, prima o dopo la sezione dinamica, ottenendo quindi sempre diversi risultati timbrici. Oltre alla possibilità di introdurre distorsione armonica caratteristica.

Anche questo di figura 14 è un Plugin Software con un design del tutto caratteristico, presenta sezione di De-esser, filtri Cut-Out, simulazione di saturazione di equalizzatori passivi ed attivi, ed indica le medie frequenze e le alte con il tipo di sensazione percepita (Presence – Air).

Fig. 14

Il Plugin in figura 15 è dedicato alla gestione di un canale LFE per un ascolto mono, stereo o multicanale, con l’obbiettivo di rivitalizzarne le basse frequenze.

Fig. 15

Il Range è un filtro High Cut con il quale è possibile decidere il range di frequenze da processare. Attraverso LoAir è possibile regolare il livello di intensità del generatore di 1à sub-armonica. Attraverso Lo è possibile decidere il livello del segnale filtrato cosi da definire un giusto rapporto tra il segnale filtrato e quello armonico generato. Attraverso Direct (Knob presente solo nella versione Mono e Stereo, fig. 16), è possibile decidere il livello del segnale audio non processato, cosi da definire il giusto rapporto tra il segnale audio non processato e quello processato (con la presenza di armoniche).

Fig. 16

Align consente di sincronizzare il segnale diretto con quello processato, in quanto che possono generarsi ritardi temporali essendo un processamento parallelo, od ottenere differenti colorazioni del segnale.

Attraverso la Feed Section è possibile gestire canale per canale il livello energetico di ingresso alla sezione di processamento (in pratica controlliamo il livello di Input dei singoli canali).

Il Plugin Software in figura 17 è dedicato esclusivamente alla gestione delle basse frequenze. In questo caso è un generatore di armoniche 1 ottava e 2 ottave più basse rispetto al segnale audio in ingresso appositamente filtrato.

E’ necessario segliere il range di frequenza su cui verranno generate armoniche, ed attraverso il simbolo del Radar, è possibile gestire il guadagno armonico relativo

Il processamento può essere In Line quindi in uscita si avrà il solo segnale processato, oppure parallelo, cosi da creare un mix più morbido tra il segnale processato e quello non processato.

Fig. 17

Il processamento è sempre basato in relazione al segnale di input, per cui quando le fondamentali di questo segnale audio rientrano all’interno del range di frequenze impostato, queste verranno mixate con nuove armoniche generate.

Attraverso Drive si aggiungono lievi distorsioni armoniche alle frequenze Sub in riferimento al generatore della 2à ottava, per eventualmente ammorbidire l’inserimento delle nuove armoniche che potrebbero in certi casi portare lo strumento fuori dal mix, questo le aiuta ad inserirsi maggiormente.

n.b. Come già spiegato anche nei precedenti Plugin con notazione musicale, l’algoritmo dei Plugin che si basano sulla generazione di armoniche dalle fondamentali del segnale audio in ingresso, lavorano analizzando la nota fondamentale e la sua inclinazione, ritrovabile analizzando una media ponderata del segnale audio in ingresso, e da li generano la prima e/o la seconda ottava tramite un sintetizzatore integrato (per cui non è un suono reale ma sintentizzato, e questo per risultare più naturale possibile deve essere di estrema qualità).

In figura 18 un Tone Shaper, spesso vengono chiamati anche cosi gli equalizzatori costruiti con sempre per modellare il tono di un segnale audio, ma presentando diverse caratteristiche di processamento (generalmente mix tra processori equalizzatori e dinamici).

Fig. 18

Questo Plugin è diviso in 3 sezioni di processamento (DeBoxy per attenuare il suono percepito come Box, Scatola, generalmente incentrato nelle medio-basse frequenze, DeHarsher per attenuare il suono percepito come suono duro e con forte presenza di medio-alte frequenze, DeEsser per attenuare la forte presenza di sibilanti).

Ogni sezione presenta una Threshold con la quale è possibile impostare una soglia di intervento del processamento (che in questo caso è solo da Attenuatore), quando il segnale rimane sotto la soglia impostata. E la frequenza di interesse (in questo caso sono filtri parametrici), per il DeBoxy da 200 Hz ad 1 KHz, per il DeHarher da 1.2 KHz a 3 KHz, per il DeEsser da 3.5 KHz a 12 KHz.

In figura 19 un Plugin Software con il compito di enfatizzare il Loudness dinamico e quindi anche tonale di un Mix. Rotando il Knob verso valori più alti tutti i toni del segnale audio prenderanno più energia e presenza. Questo è determinato da un proprietario algoritmo che regola in modo automatico la dinamica e il contributo tonale in base al livello impostato con il Knob. Il Meter GR indica come vedremo meglio quando parleremo di processori dinamici, il livello di compressione del segnale audio in uscita.

Fig. 19

Stesso discorso per il Plugin Software in figura 20 in cui essendo espressamente dedicato per uno strumento come la Voce, vengono inseriti anche dei processamenti paralleli come gli effetti (Delay, Reverb, Doubler).

Fig. 20

In figura 21 un Plugin Software Management per contenuti Stereo-Multicanale. In pratica si crea un Upmix del segnale stereo verso quello multicanale, ma ritrovabile anche al contrario, quindi multicanale verso stereo (Downmix).

Fig. 21

Attraverso Mode è possibile determinare quale contenuto stereo rimane in L-R nell Upmix di uscita per la versione Surround e quale invece viene processato verso gli altri canali (esempio C – LS – LR – LFE), (vedremo meglio le operazioni di Upmix e Downmix quando parleremo di audio multicanale).

In dipendenza della modalità Mode selezionata (che può essere anche quella di avere una copia del segnale L-R su LS ed RS), tramite LF è possibile decidere quanto contenuto in bassa frequenza inviare al canale centrale rispetto ai diffusori L – R del contenuto stereo. Stessa cosa per le alte frequenze HF. Attraverso Punch è possibile regolare i transienti nel loro rapporto tra lo stereo ed il canale Centrale.

Con UpMix Amount è possibile determinare un processamento parallelo tra il segnale in ingresso L-R e quello in uscita multicanale, cosi da definire una più o meno presenza del segnale stereo rispetto a quello C ed LS – RS.

Con Rear LPF è possibile decidere la frequenza di taglio di un filtro passa-basso per il solo canale Surround (LS – RS) cosi da poterlo gestire in modo indipendente dal fronte (in questo caso del 2th ordine).

Con Ambience è possibile aggiungere ambienza al segnale surround (LS – RS), cosi da simulare una diffusione in spazi stretti e secchi o in spazi più larghi e diffusi (è una sorta di riverberazione spaziale).

Con Delay è possibile aggiungere un ritardo temporale al canale Surround (LS – RS), per motivi che vedremo quando parleremo di audio multicanale.

Attraverso LFE LPF è possibile decidere la frequenza di taglio passa-basso (in questo caso del 4th ordine), per il canale LFE. Mentre tramite LoAir, è possibile aggiungere un’armonica di risonanza di 1 ottava in bassa frequenza per avere un maggiore impatto sulle basse frequenze come anche visto in altri casi.

Il Plugin in figura 22 è un Channel Strip con controlli Fader in cui la sezione di equalizzazione ha la sola possibilità di selezionare il tipo di filtro e range di frequenze in base a dei preset che identificano la sensazione percepita alzando ed abbassando quel determinato range di frequenze (selezionabili cliccando sulle frecce).

Fig. 22

L’equalizzatore di figura 23 è un Enhancer in cui aumentando il livello Low è possibile dare Boost + armoniche alle basse frequenze, ed in cui è possibile impostare una fondamentale tramite notazione musicale. Attraverso Body si da Boost dinamico alle medio-basse frequenze (Body per il tipo di sensazione percepita). Attraverso Magic è possibile enfatizzare dinamicamente tutto il range di frequenze, è possibile avere un impostazione dinamica più focalizzata sulle medio-alte (Focus), oppure sulle medio-basse (Punch). Attraverso High è possibile enfatizzare dinamicamente le alte frequenze ed aggiungere armoniche che definiscono un suono più scintillante). Attraverso Push è possibile gestire il livello di loudness del segnale audio in uscita (per maggiori informazioni sul Loudness vedi articolo Decibel e Meter).

Fig. 23

n.b. Come anche negli equalizzatori dinamici alcune filosofie sono quelle di equalizzare dinamicamente la parte media dello spettro audio in quanto la parte dinamica è maggiormente percepibile ad orecchio, mentre più faticosa è la sua percezione in bassa ed alta frequenza dove come nel caso del Plugin sopra si preferisce spesso utilizzare o un normale equalizzatore o un Enhancer armonico con cui si ottiene un contributo energetico dinamico più rilevante, ma di contro la percezione dinamica risultante è meno realistica.

In figura 24 un altro esempio di De-Esser Plugin, in cui il processamento avviene una volta che il segnale audio supera la soglia di Threshold impostata, con una riduzione di intensità data dal Range, e con la possibilità di utilizzare come Sidechain tutto lo spettro audio della traccia in cui il Plugin è inserito, oppure una banda più ristretta, tanto più ristretta tanto più si porta il Knob Mode verso Split. La frequenza centrale considerata da questo Plugin è 4 KHz, e la modalità Split è tarata per ridurre al meglio le sibilanti S in modalità Split, mentre in modalità Wide lavora bene su di una sibilante a più ampio spettro come ad esempio la Sh, in cui H è una deviazione della sibilante S verso una più alta banda di frequenze. Attraverso Detection è possibile aumentare o diminuire la Width del filtro passa alto, utilizzato per la decodifica delle sibilanti, e questo lavora in parallelo con il Mode per ottimizzare il processamento verso il desiderato range di frequenze (0 % tutto a sinistra per una banda più stretta, efficace sulle S, e 100 % tutto a destra per una banda più ampia, efficace sullo Sh).

Fig. 24

Attraverso il monitor grafico è possibile visualizzare l’intervento del processamento nel suo andamento temporale (nelle sue caratteristiche di attenuazione e rilevamento), con colore verde.

Cliccando su Lookahead si migliorano le prestazioni di riconoscimento delle sibilanti come spiegato in articolo Noise Reduction.

In figura 25 un altro Plugin Channel Strip in cui è possibile abilitare e selezionare i processori desiderati e definirne anche la posizione ottenendo come detto più volte differenti suoni, e vedremo nei prossimi articoli cosa avviene spostando prima o dopo l’equalizzatore.

Fig. 25

In figura 26 un Plugin Exciter in cui è possibile dividere lo spettro in 3 bande, ascoltarne gli effetti in solo, ed aggiungerne livelli di distorsione armonica, in simulazione di rumore analogico dei nastri magnetici e bobine open reel, aggiungendo brillantezza armonica di ordine dispari (Tape), rumore analogico caratteristico delle Valvole, con chiara eccitazione tonale ed enfasi dinamica sugli attacchi transitori e con armoniche di ordine pari (Tube), saturazione tagliente con armoniche di ordine dispari a lento decadimento, caratteristiche dei componenti analogici attivi (Retro), e Warm che è simile al Tube ma con un più veloce decadimento delle armoniche di ordine pari.

Fig.26

Attraverso Full, Defined, Clear è possibile agire con una Pre Enfasi, quindi un Boost o Cut preliminare prima del filtraggio e successivo processamento di saturazione, questa pre-enfasi è interna e automatica da parte del Plugin. In Full Mode la pre enfasi di Boost avviene nelle medio-basse, in Defined Mode la pre enfasi di Boost avviene nelle medio-alte, in Clear Mode avviene una leggera attenuazione delle medio-basse frequenze.

In modalità Learn si automatizza il processo di riconoscimento del naturale taglio di decadimento del segnale audio sotto analisi, applicando cosi tutti i parametri alla sola banda utile, prevenendo distorsioni e inutili processamenti verso bande non riprodotte, questa banda é ricavata da un proprietario algoritmo, più di qualità é e tanto più il processamento sarà qualitativo.

Attraverso il controllo MIX è possibile in ogni momento eseguire un processo parallelo per ottenere un suono più morbido e mixato tra quello originale non processato e quello processato.

Sculptor o Tonal Shaper o Spectral Shaper

In figura 27 un Plugin Sculptor o Shaper, che ha la caratteristica fondamentale di poter variare dinamicamente il tono dello spettro audio, quindi anche in questo caso si parla di Equalizzatore Dinamico.

Fig. 27

In questo caso di figura (sopra), è possibile lavorare fino a 32 bande dinamiche.

E’ possibile selezionare diversi preset di curva dinamica tra quelli elencati (fig. 28), e per cui poi il processore tenderà a lavorare sullo spettro in riproduzione, attraverso le 32 bande dinamiche, al fine di portare la curva da processare il più simile alla curva di riferimento preset selezionato.

Fig. 28

Attraverso le barre verticali presenti nel grafico dello spettro è possibile selezionare (filtrare) l’intervallo o range di frequenze su cui verrà eseguito il processamento.

Il grafico viene mostrato come RTA per lo spettro in Input ed Output ed in Magnitude per la curva di processamento, la quale indica la differenza che intercorre tra il segnale di riferimento e quello processato, più è lineare e più gli spettri si assomigliano e suoneranno in modo simile.

Attraverso l’HUD Control è possibile definire diversi parametri di processamento (fig. 29).

Fig. 29

Con il comando rotativo centrale è possibile impostare il livello di precisione della modellazione del file audio da processare in funzione dello spettro audio di riferimento. Tanto più si cerca di emularlo (100) e tanto più è probabile che si introducano distorsioni e colorazioni, soprattutto se la differenza tra lo spettro da processare e quello di riferimento è molto diversa, per cui induce il processamento ad operazioni spinte e filtraggi ripidi e a volte anche non raggiungibili dal processore.

Attraverso Tone è possibile gestire in modo indipendente una tolleranza per la precisione di modellazione tonale, mentre con Speed la tolleranza è applicata alla dinamica.

Come visto in questa serie di articoli esistono già altri Plugin che lavorano in modo simile, ma negli altri casi si tende a variare la risposta in frequenza lavorando semplicemente con i vari filtri fino a che non risulta simile ad uno spettro audio salvato. In questo caso invece la modellazione è dinamica, in pratica il riferimento di preset non è un screenshot di uno spettro audio, ma è lo spettro in riproduzione, con quindi tutte le variabili dinamiche in gioco, e per cui poi la modellazione cerca di imitarle sullo spettro audio da processare. Utile ad esempio per far suonare il basso come un altro basso sentito per radio e registrato od una traccia di basso di un file audio acquistato di cui vogliamo simularne lo spettro, oppure come una propria registrazione di cui non si trova più l’equalizzazione, ecc…

Conclusioni

Exicter, Enhancer, Vitalizer, sono tutti processori che per le caratteristiche che hanno vanno molto bene anche per le operazioni di Mastering, come processori in Insert al Master Out di una radio, in campo Broadcast e perfino in un Live, in tutte quelle situazioni dove come già detto non si necessità di un vero e proprio equalizzatore ma di un mix tra le caratteristiche di processamento tonale e quelle dinamiche, per rivitalizzare non determinate frequenze, ma in considerazione di oggetti sonori, quindi dare maggiore presenza al rullante, enfatizzare l’aria dei piatti della batteria, rendere più morbida la cassa della batteria, migliorare lo strofinamento delle corde su di uno strumento a corde pizzicate, gestire il timbro degli strumenti senza snaturarne la sua struttura, ridurre rumori di fondo, portare in avanti o indietro un immagine sonora. Tutte operazioni dove un comune equalizzatore fatica se non lavorando con molti filtri e senza ottenere comunque lo stesso risultato, anzi introducendo errori di fase e distorsioni.

Ad oggi gli equalizzatori dinamici hanno praticamente sostituito questo tipo di processori, in quanto che è possibile dinamicamente gestire la tonalità degli strumenti musicali di un mix, di una traccia audio, ottenendo gli stessi risultati sopra descritti.

Come vedremo quando parleremo di Processori Dinamici, i filtri di taglio vengono utilizzati anche per regolare la banda di segnale audio che si desidera processare dinamicamente, per ottenere dei processori dinamici multibanda, e molto altro.

Come si è visto da questa lunga carrellata di funzionalità è bene scegliere il giusto equalizzatore necessario alle proprie esigenze, se si vuole un suono caldo, caratteristico vintage, che lavora armonico anche se con piccole distorsioni allora puntare sui Valvolari, mentre se si vuole un suono più preciso e trasparente in un percorso di segnale analogico allora puntare su quelli Attivi, per la massima fedeltà e versatilità (oltre alle innumerevoli funzioni offerte) consiglio invece di lavorare in dominio digitale ed utilizzare equalizzatori Digitali o Software.

Altro su Equalizzatori

Equalizzatori – I (Storia degli Equalizzatori, Outboard e Inboard, Categorie di Equalizzatori, Filtri Simmetrici, Filtri Asimmetrici, Filtri Cut Out Passivi).

Equalizzatori – II (Filtri Cut Out Risonanti, Resistenze Variabili, Equalizzatori Analogici Attivi, Filtri Cut Out Attivi, Brickwall Filter, State Variable Filter, Sallen-Key Filter, Filtri a Guadagno Unitario e Variabile, Equalizzatore Shelving, Baxandall Filter, Resonant Shelving).

Equalizzatori – III (La Fase nei Filtri Shelving, Comparazione FIltri Shelving, T-Filter, Low – High End Tricks, Equalizzatori Parametrici, Peak Filter, Q, Bandwidth).

Equalizzatori – IV (Filtri Semi-Parametrici, Filtri Fully Parametrici, Circuiti Parametrici, Constant Q, Proportional Q, Simmetrical Q, Comparazione Filtri Parametrici).

Equalizzatori – V (Equalizzatori Grafici, Equalizzatori M/S, Equalizzatori Digitali, Equalizzatori Paragrafici, Equalizzatori Programmabili, Serial vs Parallel Eq., DSP vs FPGA).

Equalizzatori – VI (Filtri FIR, Filtri IIR, Equalizzatore a Fase Lineare).

Equalizzatori – VII (Digital All Pass Filter, Full e Global Minimum, Analog Plugin, Zero-Latency, Hybrid Digital Filter, Coseno Rialzato, Mesa FIlter, Equalizzatore Matematico, Playback Equalizzatori, Equalizzatori Software Plugin, Equalizzatori Dinamici).

Equalizzatori – VIII (Struttura di un Equalizzatore, Livello di Tensione Operativo, Mono – Stereo – Multicanale, Link, Unità Rack).

Equalizzatori – IX (Connessioni, Alimentazione, Materiali, On/Off, Bypass).

Equalizzatori – X (Overload, Meter, Potenziometro e Variatore di Frequenza Parte I).

Equalizzatori – XI (Potenziometro e Variatore di Frequenza parte II).

Equalizzatori – XII (Setup di Equalizzazione Parte I).

Equalizzatori – XIII (Setup di Equalizzazione Parte II).

Equalizzatori – XIV (Setup di Equalizzazione Parte III, Equalizzatori Dinamici, Equalizzatori Spaziali, Equalizzatori per Taratura Impianti Audio, Equalizzatori Skulptor, Setup negli Equalizzatori Plugin, Controllo Remoto Equalizzatori Software).

Equalizzatori – XV (Cut Filter, Equalizzatori Motorizzati, Equalizzatori Portatili e Strumentali, Equalizzatore nei Microfoni, Equalizzatore nei Processori Effetti, Altro sugli Equalizzatori).

Equalizzatori – XVI (Automatizzare un Equalizzatore, Equalizzatori Dinamici Automatici e Paralleli, De-Esser, Enhancer, Exciter, Saturator, Vitalizer).

Equalizzatori – XVII (Equalizzatori Software e Plugin, Sculptor, Tonal Shaper, Spectral Shaper).

Equalizzatori – XVIII (Interfacciamento, Controllo Remoto).

Equalizzatori – XIX (Dove Posiziono l’Equalizzatore?, Caratteristiche Tecniche).

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