A livello professionale si utilizzano varie tipologie di conduttori, essi variano sia per dimensioni, sia per lunghezza che per tipo di connettore, secondo il segnale che devono portare al loro interno. Un cavo poi, come si nota guardandolo in ( fig.1 ) ha una guaina esterna generalmente in PVC ( i più diffusi ) ( fig. 2 ), che protegge i reali conduttori all’interno, a loro volta con la propria guaina protettiva generalmente di stesso materiale. I cavi moderni di maggiore qualità sono i non plastici ( fig. 3 ) come le fibre naturali, fibre di gomma, silicone, polipropilene, riconoscibili anche dalla dicitura Halogen Free o Non Alogeni, quindi privo di elementi alogeni ( metalli ) ritenuti ad oggi responsabili in parte del trasferimento di interferenze esterne ai conduttori interni. Alogeni presenti invece nelle guaine in PVC in quanto parte molecolare. Alcuni produttori riescono a creare guaine in PVC con minime componenti alogene ( questi i migliori ).

Fig.1 295386_articolo_foto_1

fig. 2 9507656_800

fig. 3 6889775_800.jpg

Alcuni produttori utilizzano guaine in PVC ( possibilmente con minime componenti alogene ) ricoperte di guaine in una delle fibre appena viste al fine di realizzare cavi di qualità contro le interferenze esterne ma con la elasticità e resistenza di cavi in PVC.

Questa guaina esterna serve come protezione contro lo sporco, contro l’acqua che potrebbe creare cortocircuiti se a contatto con il segnale elettrico circolante nei conduttori portanti di segnale, contro gli urti e tagli, ma soprattutto contro il maneggiamento del cavo stesso e contro le interferenze esterne, perché non sappiamo in che situazione andrà a porsi il cavo, potrebbe trovarsi anche in mezzo alla sabbia e attorcigliato su se stesso, o anche vicino a forti campi di interferenza elettromagnetica ( da evitare se possibile ). La guaina esterna, serve proprio a poter maneggiare il cavo più facilmente, in modo che la rottura sia meno frequente, cosi che il cavo essendo più elastico, perché la forza del maneggiamento è distribuita maggiormente sul conduttore esterno rispetto a quelli più interni, abbia più possibilità di “modifiche” dovute all’installazione. Un consiglio quando si collegano dei cavi, è quello di stendere sempre più che si può il conduttore, senza fargli fare strani giri, oppure di arrotolarlo in cerchio in senso orario e poi antiorario, si vedrà poi il perché.

I PVC costano molto meno rispetto ai non alogeni e/o fibre naturali ed offrono ottime qualità sonore e di maneggevolezza, per questo ancora oggi i più utilizzati, ma basti sapere che un cavo costruito con guaina esterna e guaina per i conduttori interni in PVC senza considerare l’effetto della schermatura e della massa, presenta un’attenuazione delle interferenze elettromagnetiche esterne di circa il 60 – 70 %, mentre le Halogen Free fino al 90 %.

Tutti i cavi utilizzati nell’audio hanno come materiale in cui circola la corrente il rame, ( ad oggi in alcuni cavi professionali, l’argento o ancor più platino ), in quanto che il rame è il miglior compromesso tra ossidazione e resistività.

Il migliore cavo è quello che ha i conduttori in rame con CU63 del 100% in quanto in natura il rame è formato da due isotropi quali il CU63 ( 30% ) e CU65 ( 70% ), solo che il CU65 è materiale sintetico per cui non adatto a far circolare corrente.

Nella scelta del cavo per far si che sia un cavo di rame puro è necessario che vi sia la dicitura LC, altre diciture come UP o PC sono di più scarsa qualità.

Per quanto riguarda i cavi in argento essi hanno una migliore conducibilità in quanto rispetto al rame hanno un valore di resistività inferiore, ma subiscono un processo di ossidazione molto più veloce ( e per questo oltre che per il costo quasi mai utilizzati ).

Argento: 0.0159     Rame: 0.0168 – 0.0179

E’ importante che anche il cavo in argento sia LC.

Oltre all’isotropo, altri fattori che determinano una scarsa efficienza dell’elemento rame o argento che sia, nel far passare segnale audio senza interporre resistenza, sono ulteriori elementi molecolari che possono essere fusi ( in natura ) insieme ai lingotti di rame o argento  presi per essere lavorati nella creazione dei filamenti che andranno a comporre l’anima di conduzione del cavo ( tra cui un fondamentale isolante presente causa di forti perdite qualitative è l’ossigeno ).

Tanto più il lingotto è puro ( quindi privo di altri elementi molecolari ) e tanto più di qualità saranno anche i filamenti di rame che risulteranno dalla sua lavorazione.

Cavi di scarsa qualità sono senza dicitura o marchiati T.P.C. ( Tough Pitch Copper ), la quale indica che il rame o argento non sono stati lavorati come nell’O.F.C. o O.C.C., ma semplicemente il lingotto viene fuso, gli viene data la forma cilindrica del conduttore e poi inciso fino alla sezione desiderata. Un cavo di scarsa qualità presenta impurità comprese di ossigeno per circa 300 – 500 ppm ( parti per milione ).

In genere i cavi professionali, sono marchiati molto spesso con la dicitura O.F.C ( oxigen free copper ), tecnologia nata intorno al 1975, che consente in un processo di estrusione dell’ossigeno ed impurità molecolari dal rame, realizzato in ambienti controllati privi di ossigeno e gas vari, con valori di impurità molecolari di circa 10 ppm ( parti per milione ), ed un incremento dell’efficenza di trasmissione dallo 0,5 % al 2 % in più rispetto ai T.P.C., questo perché togliendo l’ossigeno dal rame, il cavo diventa più elastico e miglior conduttore, e quindi durano anche di più. Per cui in fase di scelta del cavo è importante che ci sia anche la scritta O.F.C. La stessa cosa per l’argento O.F.S. ( oxigen free silver ).

La dicitura LC insieme a quella O.F.C. od O.F.S. è indice di un cavo di qualità superiore, in quanto che il cavo una volta estruso da elementi isolanti e non facenti parte della struttura molecolare del rame o argento, viene nuovamente riscaldato consentendo un’ulteriore processo di riduzione delle parti molecolari esterne, allungando le venature cristalline che compongono l’elemento stesso, generalmente > 100 mm rispetto al reticolato cristallino di un conduttore non puro ( migliorando cosi la capacità di conduzione ).

La qualità di un conduttore dipende quindi dalla sua purezza, tanto più i cristalli molecolari che compongono l’elemento sono collegati, lunghi e ravvicinati con minima presenza di altre forme molecolari e tanto migliore conduttore sarà.

Un’evoluzione della tecnologia LC-O.F.C. è quella O.C.C. ( Ohno Continuous Casting ), nata intorno al 1985, è sempre un processo di estrusione ma con ripetuti riscaldamenti e raffreddamenti del materiale tale da determinare una precisa disposizione e dimensione della sua struttura cristallina ed eliminazione di parti molecolari esterne. La venatura cristallina di un ottimo cavo O.C.C. può arrivare ad essere lunga ( quindi pura ) fino a circa 125 metri.

Di seguito due tabelle comparative tra i cavi TPC, O.F.C. e O.C.C.:

fig. 4 2017-04-17_00-05-58.jpg

I valori in figura 4 sono solo un riferimento, dipendono dalla sezione del conduttore stesso.

fig. 5 occ.jpg

In figura 5 una comparazione cristallina tra conduttori O.F.C. ed O.C.C. ( si vede chiaramente come la lavorazione O.C.C. consenta una struttura cristallina più omogenea ed ampia ).

Per quanto riguarda i lingotti di materiale utilizzati per la creazione dei conduttori dei cavi audio, questi vengono classificati in base al grado di purezza, tanto più è puro e tanto più il numero vicino alla lettera N sarà elevato, quindi 3N sarà un lingotto meno pure ( con più elevata presenza di impurità ) rispetto ad un lingotto 7N ( generalmente i più puri ).

Di seguito una tabella rappresentativa delle impurità e loro valori, presenti generalmente nei lingotti di materiale RAME ed ARGENTO ( fig. 6 ).

fig. 6 2017-04-17_00-14-34.jpg

Infine, la qualità delle prestazioni di un cavo dipende fortemente anche dalla temperatura in cui esso è posto a lavorare e dall’umidità relativa, generalmente cavi di livello professionale in PVC, mantengono le loro massime prestazioni come da data sheet, da – 40° a circa + 90°. Quindi può considerarsi un parametro di non particolare interesse in quanto è molto raro trovarsi a lavorare in queste condizioni, ma è sempre bene fare attenzione in quanto che più un cavo ha dei limiti maggiori, e più a parità di temperatura lavorerà meglio.

I cavi più utilizzati sono quindi quelli con le anime di conduzione in rame, quelli di maggiore qualità ma anche costo sono i cavi in rame LC-O.F.C. placcato argento o rame O.F.C. ultra puro, lo stesso per quelli argentati o ancora più quelli O.C.C.

Alcuni costruttori per migliorare le capacità di conduzione ( velocità di propagazione ) al posto della guaina in PVC che avvolge i filamenti di conduzione ( come visibile anche in figura 7 ), utilizzano materiali con proprietà dielettriche come il teflon da solo o insieme ad altri materiali dielettrici come polietilene e fibre naturali. Queste guaine aiutano il processo di propagazione del segnale elettrico per differenza di carica. Il PVC è un materiale isolante con il principale obbiettivo di proteggere i filamenti interni dalla rottura, degrado e riduzione in parte delle interferenze esterne, un materiale dielettrico invece permette di creare campi di carica elettrica all’interno del conduttore quando passa il segnale audio per differenza di potenziale ( rimando per approfondimenti a studi in campo elettrico ed elettrotecnico ), ed essere utilizzato anche come schermo per le sue capacità di carica, se opportunamente collegato poi a massa.

 

Acquista Cavi Audio Analogici dai principali Store

 

Matassa Cavo Audio Microfonico

 

logo amazon.it

amazon.png

Thomann_logo1

The-new-eBay-logo

 

Matassa Cavo Audio Sbilanciato

 

logo amazon.it

amazon.png

Thomann_logo1

The-new-eBay-logo

 

Matassa Cavo Audio di Potenza

 

logo amazon.it

amazon.png

Thomann_logo1

The-new-eBay-logo

 

Matassa Cavo Audio Multicore

 

logo amazon.it

amazon.png

Thomann_logo1

The-new-eBay-logo

Applicazioni di Trading Online Sponsorizzate

DESKTOP

MOBILE