In ambiente audio le valvole hanno i loro pro e i loro contro rispetto all’utilizzo dell’elettronica a semiconduttore.

 

Pro:

Hanno un suono più caldo, dovuto ad una maggiore distorsione sulle armoniche di ordine pari a differenza dei semiconduttori, che hanno una prevalenza di distorsione sulle armoniche dispari, al nostro orecchio più sgradevole. Questa particolarità di suono è derivata anche dal fatto che l’armonica di 2° ordine è la preponderante nelle valvole, e quindi quella con maggiore intensità, mentre nei semiconduttori è la 3° armonica. Nelle valvole poi, le armoniche di valore intermedio come la 4°-5°-6°, hanno un loro valore e quindi un loro contributo, mentre nei semiconduttori no, hanno un valore molto basso.

Questo porta a volte, a preferire l’utilizzo di processori valvolari rispetto a quelli a semiconduttore ( es, negli amplificatori da chitarra elettrica e basso elettrico o a volte anche la voce ), ma ove sia necessario un contributo armonico di basso valore e più trasparenza di amplificazione, conviene l’utilizzo di semiconduttori. Dipende sempre dal nostro orecchio e dal suono preferito e/o ricercato.

Avendo questa particolare tipologia di distorsione armonica, una valvola può raggiungere anche minimi valori di distorsione del segnale che sono sempre ben accettati dall’orecchio, in quanto un suono caldo è più piacevole all’ascolto di uno freddo. Mentre nel semiconduttore, avendo una sonorità fredda, già ai primi valori di distorsione il suono comincia a essere sgradevole. Questo però può favorire, un maggiore controllo sul segnale, senza arrivare ai punti di rottura del processore. Oltre a questo la distorsione valvolare è più compressa di quella a semiconduttore, il che aiuta ad essere maggiormente percepita anche per i più piccoli valori, e per questo quando si necessita di creare un effetto di distorsione ( es. sulla voce ) si preferisce usare un amplificatore valvolare rispetto ad uno a semiconduttore, sia per la sua più dolce e morbida sonorità che per la sua maggiore e compressa presenza.

 

Contro:

I dispositivi valvolari sono molto ingombranti, soprattutto quando si mettono più valvole in parallelo per ottenere più potenza. Consumano molta corrente rispetto a quella erogata in potenza ( basso rendimento ).

Sono molto fragili, infatti l’utilizzo delle valvole nel live è poco, proprio per la fragilità di rottura di questi dispositivi, soprattutto quando sono caldi. Hanno un tempo di riscaldamento per entrare a regime che può impiegare anche diversi minuti. Quando si utilizza un dispositivo valvolare, sia esso processore di segnale od amplificatore, va collegato a corrente prima di un qualsiasi altro dispositivo, per permettere con il tempo necessario di scaldarsi adeguatamente, soprattutto se vengono utilizzati in ambienti freddi. In generale non hanno una vita molto lunga, dipende molto da come le si utilizza.

Ove vi sia una tensione elettrica di alimentazione non costante, o troppo bassa o troppo alta rispetto a quella necessaria per un corretto bias di alimentazione delle valvole, queste tendono facilmente a produrre rumore e rendere maggiormente distorto il suono in uscita, per questo è bene utilizzare le varie attrezzature che dispongono di valvole in ambienti controllati come ad esempio lo studio di registrazione, mentre per eventi live in cui di tutto e di più si può trovare soprattutto in eventi con basso budget a disposizione, consiglio più l’utilizzo di dispositivi con circuiteria attiva o passiva ma senza l’utilizzo delle valvole.

La temperatura ambientale incide fortemente sui tempi di carica e scarica, d’estate essendo caldo la valvola impiega un tempo di carica inferiore, al contrario il tempo di scarica sarà maggiore, e viceversa per i mesi invernali.

Hanno un alto rumore di fondo, soprattutto quelle vecchie, ed il loro funzionamento è molto soggetto a spostamenti ed urti, infatti se si va ad urtare una valvola mentre è in funzione, oltre che a rischiare di danneggiarla, ne si varia per quell’istante di movimento il flusso di elettroni e quindi la sonorità.

In generale le valvole producono poca potenza rispetto ad un semiconduttore, quindi si necessità di molte valvole in parallelo per generare una cospicua potenza, ma con il fatto di diventare molto ingombranti e pesanti. Per questo ad oggi con l’evoluzione della tecnologia e l’avvento dell’elettronica, negli amplificatori di potenza utilizzati per amplificare altoparlanti, si usano quasi esclusivamente semiconduttori, che oltretutto posseggono una maggiore linearità come risposta in frequenza.

Per rilevare se una valvola è danneggiata o comunque ha finito il suo ciclo di vita o semplicemente è stata montata male, oltre a poterlo percepire come suono non più definito magari a come ci si era abituati al suo ascolto, con l’introduzione di maggiori armoniche di distorsione, anche picchiettando lievemente ad esempio con una matita sul bulbo della valvola, se questa genera Flicker ( rumore da vibrazione ) con piccoli picchietti è molto probabile o che non sia montata bene ( e quindi tende ad oscillare per vibrazioni trasmesse dal dispositivo quando in funzione come ad esempio un pre-amplificatore da chitarra ), o che abbia perso le sue proprietà qualitative. Quando nuove e correttamente montate per generare flicker la valvola deve essere posta in vibrazione generalmente con molta più intensità.

 

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